{"id":61528,"date":"2021-09-17T09:51:19","date_gmt":"2021-09-17T07:51:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2021\/09\/di-maio-serve-subito-una-difesa-europea-il-g20-su-kabul-si-fara-la-repubblica\/"},"modified":"2021-09-17T09:51:19","modified_gmt":"2021-09-17T07:51:19","slug":"di-maio-serve-subito-una-difesa-europea-il-g20-su-kabul-si-fara-la-repubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2021\/09\/di-maio-serve-subito-una-difesa-europea-il-g20-su-kabul-si-fara-la-repubblica\/","title":{"rendered":"Di Maio &#8220;Serve subito una Difesa europea. Il G20 su Kabul si far\u00e0&#8221; (la Repubblica)"},"content":{"rendered":"<p>Il ritiro Usa da Kabul e ora l&#8217;accordo Aukus per la fornitura di sottomarini nucleari all&#8217;Australia da parte di Stati Uniti e Gran Bretagna \u00abdimostrano l&#8217;urgenza di lanciare una vera Difesa Ue sostenuta da decisioni in politica estera che sfuggano al diritto di veto dei singoli governi\u00bb. Ne \u00e8 convinto il\u00a0ministro degli Esteri\u00a0Luigi\u00a0Di Maio, che in questa intervista a Repubblica annuncia: \u00abIl G20 straordinario sull&#8217;Afghanistan (chiesto dal premier Mario Draghi, ndr) si terr\u00e0 dopo l&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;accordo sui sottomarini nucleari tra Usa, Gran Bretagna e Australia \u00e8 la seconda scelta strategica di importanza primaria, dopo il ritiro da Kabul, che gli americani prendono quasi senza consultare l&#8217;Europa. Come reagisce il nostro governo? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abAfghanistan e Australia rilanciano la grande urgenza di una Difesa europea che preveda anche un coordinamento dell&#8217;industria continentale. Sarebbe un passo quanto mai importante e necessario non per contrastare i nostri alleati, ma per avere pi\u00f9 peso contrattuale. Nessuno di noi di fronte a Stati Uniti o Cina pu\u00f2 pensare di competere come singolo Paese\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ci sar\u00e0 un consenso tra i 27 per arrivare alla Difesa europea, che poi ha implicazioni anche di politica estera? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl dibattito \u00e8 appena ripreso, ma abbiamo segnali incoraggianti. Tuttavia non ci illudiamo che sar\u00e0 semplice proprio perch\u00e9 quella sulla Difesa \u00e8 una discussione legata anche alla politica estera. In questi due settori vogliamo arrivare a poter adottare decisioni a maggioranza, sfuggendo alla paralisi dei diritti di veto in mano ai singoli governi. Si tratta di una svolta storica e urgente che credo debba arrivare anche sulla Sanit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Se qualche partner della Ue dovesse mettersi di traverso, pensa che la Difesa europea dovrebbe nascere tra un gruppo ristretto di Paesi tra cui l&#8217;Italia? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon voglio dirlo, spero di raggiungere un buon accordo a 27 su Difesa e politica estera. Certo, chi non ci star\u00e0 far\u00e0 un danno a se stesso e noto come i maggiori partner dell&#8217;Unione siano d&#8217;accordo sulla necessit\u00e0 di questo passo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La Cina ha reagito duramente all&#8217;accordo Australia-Usa: quale sar\u00e0 il futuro dei nostri rapporti con Pechino? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abVale sempre il concetto del selective engagement: su temi come la lotta al terrorismo, cambiamenti climatici e sulle crisi regionali dovremo portare avanti una linea di collaborazione profonda. Tuttavia per l&#8217;Italia non esiste una alleanza alternativa a quella con gli Stati Uniti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Gli Usa per\u00f2 escono da Kabul colpiti nella reputazione: come \u00e8 possibile ricostruire una credibilit\u00e0? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl coordinamento in corso in ambito Nato, G7 e G20 rappresenta il modo di uscire da questa crisi sia come singoli Paesi che come Alleanza. Dobbiamo interrogarci sugli errori commessi, ma non dobbiamo puntare il dito su un singolo Stato perch\u00e9 davvero poi l&#8217;Occidente rischia di uscirne con le ossa rotte\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il G20 straordinario sull&#8217;Afghanistan al quale lavora Mario Draghi nella veste di presidente di turno si far\u00e0? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, il G20 si far\u00e0 dopo l&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York dove andr\u00f2 la prossima settimana. A margine dell&#8217;Assemblea Onu, tra l&#8217;altro, ci sar\u00e0 un incontro del G20 a livello ministri degli Esteri proprio per preparare il Vertice straordinario tra leader. Abbiamo chiesto anche la partecipazione delle agenzie Onu e delle organizzazioni umanitarie coinvolte in Afghanistan. Dobbiamo rafforzare la sicurezza internazionale con la lotta al terrorismo, anche proteggendo i paesi limitrofi che rischiano di subire la crisi afghana. Dobbiamo poi fornire assistenza ai rifugiati e agli sfollati in maniera coordinata, garantendo la mobilit\u00e0 e la sicurezza delle persone\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il nostro giornale ha lanciato <\/strong><a href=\"mailto:sosafghanistan@repubblica.it\"><strong>sosafghanistan@repubblica.it<\/strong><\/a><strong>, una iniziativa per salvare gli afghani che vogliono lasciare il loro Paese dopo il ritorno dei talebani: il governo italiano li aiuter\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, quando due settimane f\u00e0 sono andato in visita nei Paesi limitrofi all&#8217;Afghanistan, oltre a lavorare al rafforzamento della nostra intelligence contro il terrorismo abbiamo iniziato a pianificare un supporto logistico per le evacuazioni. Le partenze sono riprese con i voli del Qatar sui quali abbiamo trasferito le persone che erano sulle liste italiane. Continueremo a farlo e il G20 rappresenta l&#8217;opportunit\u00e0 proprio per coordinare questa azione in maniera strutturata. Certo \u00e8 che non daremo mai ai talebani le liste delle persone da evacuare, diventerebbero delle killing list. \u00c8 incoraggiante che il commissario Unhcr Filippo Grandi sia andato in Afghanistan per verificare la situazione umanitaria e che l&#8217;organizzazione resti nel Paese insieme ad alcune Ong\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sarebbe pi\u00f9 facile riconoscere il governo talebano se al suo interno venisse ridimensionato il ruolo dei terroristi, diciamo del network Haqqani? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer tutta la comunit\u00e0 internazionale quello del riconoscimento non \u00e8 un tema sul tavolo e lo vedo molto lontano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 preoccupato per le elezioni in Libia previste per il 24 dicembre? Si terranno? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abDeve essere chiaro che le elezioni sono volute e sono richieste dal popolo libico. C&#8217;\u00e8 un popolo che vuole normalit\u00e0 e non tenere le elezioni potrebbe esporre il Paese a una nuova fase di violenza, di instabilit\u00e0. La settimana prossima a New York presiederemo insieme a Francia e Germania un evento di alto livello sulla Libia proprio perch\u00e9 siamo molto preoccupati dai tempi che si stanno accorciando mentre le varie parti libiche non riescono a trovare un accordo sulla legge elettorale e sul bilancio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>State seguendo il processo a Patrick Zaky? Quali sono i messaggi al governo egiziano? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl nostro auspicio ovviamente \u00e8 che il processo si svolga rapidamente e che si concluda con una sentenza che restituisca a Patrick la libert\u00e0 che gli \u00e8 stata sottratta. Abbiamo attivato sia la nostra ambasciata al Cairo sia le ambasciate europee\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 in contatto con le autorit\u00e0 israeliane per una soluzione al caso di Eitan? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa Farnesina sta seguendo con la massima attenzione il caso. Lo stiamo facendo in raccordo con la nostra ambasciata a Tel Aviv e con le altre amministrazioni competenti. Nell&#8217;interesse del minore abbiamo richiesto la collaborazione delle autorit\u00e0 di Israele: ci attendiamo piena cooperazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un altro dossier caldo \u00e8 quello iraniano: arriver\u00e0 un accordo per rimettere in piedi l&#8217;accordo sul nucleare (Jcpoa)? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abRussia e Stati Uniti hanno la stessa intenzione di riattivare il Jcpoa: sarebbe un grande risultato. Siamo fiduciosi che si possa arrivare a un accordo anche dopo le elezioni in Iran e l&#8217;arrivo di una leadership politica pi\u00f9 &#8220;vocale&#8221; verso gli americani\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il ritiro Usa da Kabul e ora l&#8217;accordo Aukus per la fornitura di sottomarini nucleari all&#8217;Australia da parte di Stati Uniti e Gran Bretagna \u00abdimostrano l&#8217;urgenza di lanciare una vera Difesa Ue sostenuta da decisioni in politica estera che sfuggano al diritto di veto dei singoli governi\u00bb. 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