{"id":61543,"date":"2020-04-07T17:16:49","date_gmt":"2020-04-07T15:16:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2020\/04\/investire-sull-africa-per-il-nostro-futuro-la-soluzione-e-nel-multilaterale-limes-3\/"},"modified":"2020-04-07T17:16:49","modified_gmt":"2020-04-07T15:16:49","slug":"investire-sull-africa-per-il-nostro-futuro-la-soluzione-e-nel-multilaterale-limes-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2020\/04\/investire-sull-africa-per-il-nostro-futuro-la-soluzione-e-nel-multilaterale-limes-3\/","title":{"rendered":"Del Re: \u201cInvestire sull\u2019Africa per il nostro futuro: la soluzione \u00e8 nel multilaterale\u201d (Limes)"},"content":{"rendered":"<p><span>In un recente <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/c12a09c8-6db6-11ea-89df-41bea055720b\">articolo<\/a> sul Financial Times il premier dell\u2019Etiopia Abiy Ahmed, premio Nobel per la pace 2019, condivide la sua visione ai tempi del coronavirus: se non si elabora subito una strategia sanitaria adeguata per l\u2019Africa, non soltanto il virus ritorner\u00e0 ad infettare il resto del mondo, ma l\u2019economia globale ne risentir\u00e0 fortemente. \u201cLe economie africane si trovano di fronte a un abisso\u201d avverte, portando ad esempio proprio il suo paese, l\u2019Etiopia, che in realt\u00e0 ha registrato enormi progressi in ambito sanitario negli ultimi vent\u2019anni, ma non \u00e8 preparato per un\u2019emergenza come il coronavirus. Come in gran parte dell\u2019Africa sub-sahariana, l\u2019accesso ai servizi sanitari non \u00e8 garantito o \u00e8 carente.<\/span><\/p>\n<p><span>Abiy sottolinea che persino lavare le mani con il sapone \u00e8 un lusso in Africa, per via della mancanza di acqua pulita. La vita comunitaria, tanto significativa tra le popolazioni del continente \u2013 sintetizzata dalla filosofia a me cara dell\u2019Ubuntu, secondo cui le persone hanno un senso solo nella comunit\u00e0 \u2013 diventa un forte rischio ai tempi del Covid-19 con un effetto sanitario e sociale potenzialmente rovinoso. L\u2019economia dipende ancora dal ciclo delle stagioni e un ribasso del prezzo delle materie prime, come sta avvenendo, potrebbe comportare disastri. E allora ecco che Abiy presenta ai paesi del G20 una proposta in tre punti per far fronte al Covid-19.<\/span><\/p>\n<p><span>Si tratta di un evento importante, perch\u00e9 \u00e8 la prima volta che un paese africano propone un piano finanziario globale, che Abiy chiama \u201cAfrica Global Covid-19 Emergency Financing Package\u201d. Prevede come prima misura 150 miliardi di euro da intendersi come sostegno supplementare al bilancio e finanziamento al settore privato. Inoltre, invita le nazioni del G20 a sostenere l\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 e gli Africa Centres for Disease Control and Prevention (Cdc) per rafforzare il sistema sanitario pubblico e la preparazione all\u2019emergenza del continente. Abiy dice che il G20 dovr\u00e0 anche mettere in atto piani per la riduzione del debito e di ristrutturazione e ricorda ai leader mondiali che serve una vera \u201cstrategia globale\u201d per fermare la pandemia. La voce di Abiy \u00e8 anche quella di numerosi ministri delle Finanze dei paesi africani, che si sono riuniti in questi giorni ad Addis Abeba proprio per sostenere la necessit\u00e0 di una risposta coordinata.<\/span><\/p>\n<p><span>L\u2019Africa \u00e8 preparata a rispondere alla pandemia di Covid-19? Gira soprattutto in Sudafrica \u2013 uno dei paesi pi\u00f9 colpiti \u2013 e in Nigeria la pubblicit\u00e0 di un noto liquido disinfettante, che in questo momento riporta sull\u2019etichetta la scritta \u201cefficace contro il coronavirus umano\u201d. Viste le numerose reazioni di attenti consumatori che si sono chiesti ironicamente se allora bastasse quel liquido a risolvere il problema, la ditta ha rapidamente replicato che il prodotto non \u00e8 stato testato per il Covid-19, ma che \u00e8 efficace per altri coronavirus umani, come ad esempio il Sars-Cov. Sembrerebbe un episodio tristemente faceto in questa circostanza, ma la situazione non \u00e8 affatto rassicurante.<\/span><\/p>\n<p><span>L\u2019igiene non \u00e8 garantita in moltissime parti dell\u2019Africa. Sebbene siano stati fatti notevoli passi avanti \u2013 anche per l\u2019enorme impegno della cooperazione internazionale allo sviluppo di cui l\u2019Italia \u00e8 uno degli attori pi\u00f9 efficaci \u2013 la situazione sanitaria resta molto carente: il 20 per cento degli africani nell\u2019Africa subsahariana ancora non ha accesso ai servizi igienici, con pericolo di diffusione di malattie. Questo ha un forte impatto in particolare sulla salubrit\u00e0 dell\u2019acqua, creando enormi rischi per la salute. Basti pensare che la seconda causa di morte dei bambini sotto i 5 anni \u00e8 la diarrea infantile, per combattere la quale \u00e8 stato trovato un vaccino attraverso la lodevole opera di Gavi (Alleanza globale per i vaccini). Il vaccino copre per\u00f2 soltanto parte delle patologie legate alla diarrea (il Rotavirus), che potrebbero essere risolte con la sanificazione dell\u2019acqua.<\/span><\/p>\n<p><span>L\u2019Italia \u2013 per mia iniziativa con il Maeci \u2013 ha lanciato una campagna globale contro la diarrea infantile nel mondo, ma il lavoro da fare \u00e8 moltissimo. Immaginiamo le townships, le baraccopoli, i campi profughi, il sovraffollamento che li caratterizza. Una pompa d\u2019acqua ogni 50 persone impone di fare la fila ogni giorno per l\u2019approvvigionamento. Chi lavora usufruisce di trasporti insufficienti o pieni fino all\u2019orlo, furgoncini che si riempiono e si svuotano moltissime volte al giorno. In Etiopia hanno aumentato le corse degli autobus, ma non basta. Nessuno pu\u00f2 permettersi di non lavorare neppure per pochi giorni, visto l\u2019alto tasso di povert\u00e0 nel continente e il fatto che per lo pi\u00f9 il lavoro \u00e8 informale.<\/span><\/p>\n<p><span>Se ci fosse un\u2019alternativa, dicono molti, certo che staremmo a casa a proteggerci! Non si pu\u00f2 generalizzare perch\u00e9 un\u2019attenta analisi evidenzia che vi sono differenze di reddito a seconda delle zone nei singoli paesi, ma il dato a mio parere funzionale a questa riflessione \u00e8 che i 12 paesi pi\u00f9 poveri al mondo si trovano in Africa (ultimi dati della Banca Mondiale sul reddito pro capite 2018 e dati Undp sull\u2019Indice di sviluppo umano del 2019). L\u2019Italia \u00e8 al fianco dei paesi pi\u00f9 poveri, perch\u00e9 11 dei 20 paesi prioritari per la cooperazione allo sviluppo sono in Africa subsahariana (Burkina Faso, Senegal, Niger, Etiopia, Kenya, Somalia, Sudan, Sud Sudan, Mozambico), soprattutto con progetti incentrati sulla sanit\u00e0, senza i quali i paesi non avrebbero saputo come far fronte alle esigenze locali. Importante anche la nostra capacit\u00e0 di risposta alle emergenze, come ad esempio l\u2019aver montato in collaborazione con la Protezione Civile italiana un intero ospedale in pochi giorni per far fronte al ciclone Idai nel 201.<\/span><\/p>\n<p><span>Nonostante alcuni paesi come Uganda e Tanzania abbiano un sistema sanitario strutturato e malgrado la capacit\u00e0 di reazione e l\u2019esperienza legata a certe epidemie \u2013 ad esempio l\u2019Ebola \u2013 che aumenta la capacit\u00e0 di reazione alle crisi, in gran parte del continente la situazione \u00e8 veramente difficile.<\/span><\/p>\n<p><span>Anche il presidente del Niger Mahamadou Issoufou si \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.france24.com\/en\/africa\/20200403-interview-exclusive-coronavirus-could-kill-millions-in-africa-niger-s-president-warns\">espresso<\/a> su France24 il 3 aprile sul fatto che il Covid-19 si aggiunge alle gi\u00e0 pesanti piaghe che affliggono il paese, come il terrorismo. Issofou \u00e8 in linea con Abiy e propone un piano Marshall per l\u2019Africa, reiterando quello che aveva proposto gi\u00e0 nel 2016 ad Angela Merkel durante la sua visita a Niamey per consentire lo sviluppo del continente, ma apportando oggi nuove argomentazioni, in particolare relative alla fragilit\u00e0 dei sistemi sanitari di molti paesi africani. Di fronte alla situazione africana \u2013 un medico ogni cinquemila abitanti in media e 1,8 letti per mille abitanti, con una spesa media pro capite per la sanit\u00e0 di 30 dollari all\u2019anno in tutta l\u2019area subsahariana secondo i dati Oms del 2019 (la media europea \u00e8 di 3.600 dollari, Ocse 2019) \u2013 la situazione appare drammatica. I medici africani fanno appello al settore privato per tamponare l\u2019emergenza.<\/span><\/p>\n<p><span>Che sia urgente sostenere l\u2019Africa in questo momento emerge chiaramente anche dalla risposta alle proposte dei ministri delle Finanze africani data dalle Nazioni Unite, la cui Commissione economica ha affermato che \u00e8 necessario uno stanziamento immediato di almeno 100 miliardi di dollari per far fronte all\u2019emergenza. Si suggerisce anche, soprattutto agli Stati pi\u00f9 fragili, di utilizzare gli strumenti gi\u00e0 esistenti offerti ad esempio dal Fondo monetario internazionale, dalla Banca Mondiale, dalla Banca africana di sviluppo e da altre istituzioni regionali. Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell\u2019Oms, ha fatto appello affinch\u00e9 si adottino misure di riduzione del debito per evitare il collasso economico dei paesi pi\u00f9 fragili, simile alla dichiarazione lanciata con Fao e Wto per una strategia di \u201cfood security\u201d globale. In sintesi, vi \u00e8 un\u2019esortazione affinch\u00e9 le misure nazionali adottino un approccio olistico, che deve essere messo a sistema sul piano globale.<\/span><\/p>\n<p><span>Ma se la crisi c\u2019\u00e8 anche da noi, perch\u00e9 investire sull\u2019Africa? Perch\u00e9 proprio in questo momento difficile abbiamo bisogno di una strategia a lungo termine. Apprezzo molto il premier Abiy quando ci invita a pensare subito a un piano per evitare il peggio in futuro. Una strategia che da un lato ci difenda da un\u2019epidemia di ritorno e dall\u2019altro eviti un effetto domino sull\u2019economia globale per via dell\u2019innegabile interconnessione dei processi economici, per cui ad esempio le barriere poste dall\u2019Africa alla Cina in questo momento avranno un effetto altrove, a causa di un sistema economico globale di vasi comunicanti. Un\u2019argomentazione portata da alcuni a favore dell\u2019investimento \u00e8 anche quella di prevenire il rischio di un nuovo grande impulso alle migrazioni dall\u2019Africa verso l\u2019Europa, che aumenterebbero esponenzialmente. Dalle testimonianze che raccolgo dall\u2019Africa, si assiste a un congelamento del fenomeno ed \u00e8 possibile che in questo momento i trafficanti si riciclino in altre attivit\u00e0 criminali.<\/span><\/p>\n<p><span>Solo la cooperazione multilaterale ci salver\u00e0, dicono molti. Ce lo dice il Covid-19 stesso. Peraltro, l\u2019emergenza ha mostrato i forti limiti degli approcci nazionali non coordinati e autarchici. Eppure, dal 2016 assistiamo a una crisi del multilateralismo per molte cause, tra cui nuove forme di polarismo nella politica mondiale, di unilateralismo e protezionismo, l\u2019accusa rivolta a molte organizzazioni di non aver attuato quello che avevano promesso. Ma senza un coordinamento multilaterale forte non si potr\u00e0 far fronte alla crisi globale causata dal Covid-19. Teniamo conto del fatto che la multilateralit\u00e0 offre enormi vantaggi: con Oms, Ocha e altre organizzazioni esistono gi\u00e0 accordi, queste organizzazioni sono gi\u00e0 operative nel settore e possono garantire una risposta rapida ed efficace sul piano sanitario, senza perdere tempo. Il meccanismo messo in piedi sul piano multilaterale in questo momento pu\u00f2 dimostrare ancor pi\u00f9 la sua incisivit\u00e0. La metodologia stessa, ovvero in che modo si debba cooperare, \u00e8 gi\u00e0 ampiamente testata in questo campo.<\/span><\/p>\n<p><span>I singoli paesi hanno gi\u00e0 un ruolo, una loro posizione anche politica all\u2019interno di questo sistema, come donatori, e partecipano al processo decisionale. Il sistema ha gi\u00e0 dimostrato di saper operare con successo in passato, ad esempio con le crisi Sars nel 2003, Mers nel 2012 ed Ebola nel 2014-2016. Sedere ai tavoli multilaterali mantenendo l\u2019autonomia in merito ai contributi e alle modalit\u00e0 \u00e8 fondamentale. Non sedere a quei tavoli vuol dire essere esclusi dal processo decisionale, con effetti a breve e lungo termine molto negativi, perch\u00e9 si esce dal ciclo di reciprocit\u00e0 e solidariet\u00e0 internazionale che mai come in questo momento \u00e8 essenziale per assicurare il futuro del nostro stesso paese e si perde influenza e credibilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span>Reciprocit\u00e0 e solidariet\u00e0 che sono state dimostrate all\u2019Italia in questi giorni proprio per la nostra influenza e credibilit\u00e0. Peraltro parlare con gli altri paesi attraverso le istituzioni e le organizzazioni internazionali garantisce che vi sia una democrazia interna senza posizioni egemoniche. I paesi che sostengono il multilateralismo rimangono centrali nelle questioni globali. Le organizzazioni internazionali sono lo strumento che permette di mettere in atto strategie integrate per risolvere le emergenze globali. \u00c8 interesse nazionale aderire alla strategia di prevenzione e reazione all\u2019emergenza \u2013 insieme a Ue, Onu, Oms, Gavi, Cepi (Coalition for Epidemic Preparedness Innovation) e altri \u2013 investendo sull\u2019Africa attraverso il multilaterale.<\/span><\/p>\n<p><span>La cooperazione internazionale a livello multilaterale, accanto a quella bilaterale e multibilaterale, ha dato prova di saper portare grandi benefici nel mondo. Gli indicatori economici sull\u2019Africa lo confermano: \u00e8 il continente a pi\u00f9 alta crescita, con un sei per cento annuo circa. L\u2019Africa lo sa e ringrazia. Il sistema Italia \u2013 di cui la cooperazione allo sviluppo \u00e8 un braccio operativo fondamentale \u2013 ha contribuito molto in questo percorso virtuoso sul piano multilaterale, a vantaggio del nostro stesso paese, in un\u2019ottica di investimento. Dobbiamo considerare anche che l\u2019Italia e l\u2019Europa sono un tutt\u2019uno con l\u2019Africa: un unico corridoio che oltrepassa il Mediterraneo, attraversa il Nord Africa, percorre il Sahara verso sud e poi gi\u00f9 fino al Sudafrica.<\/span><\/p>\n<p><span>Gi\u00e0 i romani avevano questa visione. Oggi per noi europei non investire sull\u2019Africa avrebbe un enorme riflesso negativo: dalla salute globale alla cooperazione in materia di lotta al terrorismo, al traffico di migranti e altro. E il lockdown rischierebbe di diventare eterno.<\/span><\/p>\n<div id=\"_mcePaste\" class=\"mcePaste\" data-mce-bogus=\"1\" style=\"position: absolute; left: 0px; top: -25px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;\">\n<p style=\"margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 17px; font-family: Arimo; vertical-align: baseline; line-height: 23px; color: #666666; text-align: justify;\"><span style=\"margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; font-weight: bold;\">In un recente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/c12a09c8-6db6-11ea-89df-41bea055720b\" target=\"_blank\" style=\"margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; color: #087bbb; cursor: pointer; background-color: transparent;\" rel=\"noopener\">articolo<\/a>\u00a0sul\u00a0<em style=\"margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-family: inherit; vertical-align: baseline;\"><i>Financial Times<\/i><\/em>\u00a0il premier dell\u2019Etiopia Abiy Ahmed,<\/span>\u00a0premio Nobel per la pace 2019, condivide la sua visione ai tempi del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.limesonline.com\/tag\/coronavirus\" target=\"_blank\" class=\"internal-tag-link\" style=\"margin: 0px; padding: 1px 5px; border: 1px solid #087bbb; outline: 0px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; color: #087bbb; cursor: pointer; background-color: transparent; border-radius: 5px;\" rel=\"noopener\">coronavirus<\/a>: se non si elabora subito una strategia sanitaria adeguata per l\u2019Africa, non soltanto il virus ritorner\u00e0 ad infettare il resto del mondo, ma l\u2019economia globale ne risentir\u00e0 fortemente. \u201cLe economie africane si trovano di fronte a un abisso\u201d avverte, portando ad esempio proprio il suo paese, l\u2019Etiopia, che in realt\u00e0 ha registrato enormi progressi in ambito sanitario negli ultimi vent\u2019anni, ma non \u00e8 preparato per un\u2019emergenza come il coronavirus. Come in gran parte dell\u2019Africa sub-sahariana, l\u2019accesso ai servizi sanitari non \u00e8 garantito o \u00e8 carente.<\/p>\n<hr style=\"box-sizing: content-box; height: 0px; border: 10px solid #ffffff; color: #ffffff; font-family: Arimo; font-size: 14px;\" \/>\n<p style=\"margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 17px; font-family: Arimo; vertical-align: baseline; line-height: 23px; color: #666666; text-align: justify;\"><span style=\"margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; font-weight: bold;\">Abiy sottolinea che persino lavare le mani con il sapone \u00e8 un lusso in Africa,<\/span>\u00a0per via della mancanza di acqua pulita. 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E allora ecco che Abiy presenta ai paesi del G20 una proposta in tre punti per far fronte al Covid-19.<\/p>\n<hr style=\"box-sizing: content-box; height: 0px; border: 10px solid #ffffff; color: #ffffff; font-family: Arimo; font-size: 14px;\" \/>\n<p style=\"margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 17px; font-family: Arimo; vertical-align: baseline; line-height: 23px; color: #666666; text-align: justify;\"><span style=\"margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; font-weight: bold;\">Si tratta di un evento importante, perch\u00e9 \u00e8 la prima volta che un paese africano<\/span>\u00a0propone un piano finanziario globale, che Abiy chiama \u201cAfrica Global Covid-19 Emergency Financing Package\u201d. Prevede come prima misura 150 miliardi di euro da intendersi come sostegno supplementare al bilancio e finanziamento al settore privato. Inoltre, invita le nazioni del G20 a sostenere l\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 e gli Africa Centres for Disease Control and Prevention (Cdc) per rafforzare il sistema sanitario pubblico e la preparazione all\u2019emergenza del continente. Abiy dice che il G20 dovr\u00e0 anche mettere in atto piani per la riduzione del debito e di ristrutturazione e ricorda ai leader mondiali che serve una vera \u201cstrategia globale\u201d per fermare la pandemia. La voce di Abiy \u00e8 anche quella di numerosi ministri delle Finanze dei paesi africani, che si sono riuniti in questi giorni ad Addis Abeba proprio per sostenere la necessit\u00e0 di una risposta coordinata.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In un recente articolo sul Financial Times il premier dell\u2019Etiopia Abiy Ahmed, premio Nobel per la pace 2019, condivide la sua visione ai tempi del coronavirus: se non si elabora subito una strategia sanitaria adeguata per l\u2019Africa, non soltanto il virus ritorner\u00e0 ad infettare il resto del mondo, ma l\u2019economia globale ne risentir\u00e0 fortemente. \u201cLe [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[31,399],"class_list":["post-61543","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste","tag-africa","tag-vice-ministri-e-sottosegretari-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61543","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61543"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61543\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61543"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61543"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61543"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}