{"id":61558,"date":"2016-02-29T12:44:19","date_gmt":"2016-02-29T11:44:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2016\/02\/gentiloni-l-europa-e-sull-orlo\/"},"modified":"2016-02-29T12:44:19","modified_gmt":"2016-02-29T11:44:19","slug":"gentiloni-l-europa-e-sull-orlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2016\/02\/gentiloni-l-europa-e-sull-orlo\/","title":{"rendered":"Gentiloni: \u201cL\u2019Europa \u00e8 sull\u2019orlo del precipizio\u201d (Handelsblatt)"},"content":{"rendered":"<p><i>Traduzione dell\u2019intervista rilasciata dal Ministro Paolo Gentiloni all\u2019Handelsblatt<\/i><\/p>\n<p>Il Ministro degli Esteri italiano parla della crisi dei rifugiati.<\/p>\n<p>Il Ministero degli Esteri a Roma \u00e8 un enorme palazzo bianco, con 1.300 stanze. Nello Studio del Ministro, le alti pareti bianche lasciano ampio spazio all\u2019arte moderna. Gentiloni, esperto di comunicazione, ci pensa un po\u2019 ma poi risponde all\u2019intervista in modo diretto, pronto per la stampa.<\/p>\n<p><strong>HB: Signor Ministro, l\u2019Unione Europea ha rinviato il tema dell\u2019emergenza migratoria al prossimo vertice. L\u2019Austria chiude le frontiere. E\u2019 uno sviluppo preoccupante?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Europa \u00e8 sull\u2019orlo del precipizio. Mi auguro che non ci siano decisioni drastiche e irreversibili. Nelle ultime settimane ci sono stati maggiori controlli alle frontiere, ma sono ancora compatibili con le regole di Schengen. Una chiusura vera e propria avrebbe conseguenze e porterebbe ad una reazione a catena in diversi Paesi dei Balcani occidentali. Comprendiamo le difficolt\u00e0 di Paesi come l\u2019Austria, ma la risposta deve essere europea, non unilaterale.<\/p>\n<p><strong>HB: La reazione a catena gi\u00e0 si delinea, l\u2019Ungheria per esempio vuole far votare sulle quote e se si guarda ad Atene\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u2026.Ho trovato singolare il fatto che alcuni giorni fa si siano riuniti a Vienna una serie di Paesi per parlare dei problemi della Grecia, in assenza della Grecia. Naturalmente Atene deve fare il possibile per la registrazione dei migranti, ma la situazione di quel Paese \u00e8 la dimostrazione del fatto che le attuali regole europee dell\u2019accordo di Dublino vanno aggiornate. Secondo queste regole la Grecia, che l\u2019anno scorso ha accolto 850.000 migranti, avrebbe dovuto non solo registrarli \u2013 cosa fattibile \u2013 ma anche ospitare tutti coloro che avevano diritto all\u2019asilo e ripatriare tutti gli altri. E\u2019 irrealistico pensare che la Grecia possa farlo da sola. La geografia non pu\u00f2 essere il fattore decisivo.<\/p>\n<p><strong>HB: Quindi in sintesi salvare Schengen e cambiare Dublino?<\/strong><\/p>\n<p>Si. Perch\u00e9 senza la libera circolazione non c\u2019\u00e8 il mercato unico. E su questo Italia e Germania sono concordi.<\/p>\n<p><strong>HB: Ma come dovrebbe essere aggiornato esattamente l\u2019Accordo di Dublino? Con nuovi contingenti?<\/strong><\/p>\n<p>I Paesi di primo approdo potrebbero assumersi la responsabilit\u00e0 della registrazione. Tutto il resto \u2013 dalla sorveglianza delle frontiere esterne al contrasto dei trafficanti, dall\u2019accoglienza dei rifugiati al rimpatrio di chi non ha diritto all\u2019asilo alle regole stesse dell\u2019asilo &#8211; deve essere condiviso a livello europeo.<\/p>\n<p><strong>HB: Lei teme nuove reazioni xenofobe?<\/strong><\/p>\n<p>Non bisogna illudere le persone e dire loro che il problema sar\u00e0 risolto, ma bisogna invece lavorare affinch\u00e9 sia gestibile: controllare i flussi e limitarli \u2013 e ci\u00f2 \u00e8 possibile \u2013 e trovare una modalit\u00e0 comune di gestione europea. Se le due cose funzionano, una regione ricca come l\u2019UE con centinaia di milioni di abitanti pu\u00f2 ospitare centinaia di migliaia di migranti e richiedenti asilo.<\/p>\n<p><strong>HB: Lampedusa. L\u2019Italia ha una grande esperienza con i rifugiati. Si pu\u00f2 prevedere una fine?<\/strong><\/p>\n<p>La crisi dei rifugiati non \u00e8 nata nell\u2019agosto 2015 e non finir\u00e0 tra due mesi. E\u2019 un fenomeno che durer\u00e0 per una intera generazione, anche se con flussi ridotti e meglio organizzati.<\/p>\n<p><strong>HB: Come andr\u00e0 avanti con l\u2019Europa?<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 inevitabile andare verso una maggiore integrazione trai Paesi che sono disponibili, e non saranno tutti i 28. Ci sar\u00e0 un\u2019Europa a cerchi concentrici. Alcuni Paesi puntano solo al Mercato Unico e non sono interessati all\u2019unione bancaria o ad una politica estera comune. Ma chi vuole un\u2019Europa integrata non pu\u00f2 farsi fermare da quelli che non vogliono partecipare. L\u2019Italia dice: per primo, dare slancio all\u2019integrazione e, secondo, il motore di questo gruppo di Paesi non pu\u00f2 essere costituito solo dall\u2019Eurogruppo, dalle finanze. Deve essere recuperata la dimensione politica e culturale.<\/p>\n<p><strong>HB: Il Premier Matteo Renzi ha parlato di un allargamento dell\u2019UE, menzionando Albania, Serbia, Montenegro. E la Turchia?<\/strong><\/p>\n<p>Con questi Paesi ci sono gi\u00e0 negoziati in corso, ma il processo \u00e8 molto lento. In particolare nei Balcani la prospettiva di adesione all\u2019UE tiene insieme la societ\u00e0. Se ci sta la Croazia perch\u00e9 in futuro non l\u2019Albania. Dobbiamo dar una speranza ai Paesi.\u00a0<\/p>\n<p><strong>HB: Come \u00e8 la sua visione per l\u2019Europa?<\/strong><\/p>\n<p>Dobbiamo evitare una \u201ctempesta perfetta\u201d tra le tre minacce del Brexit, della crisi migratoria e della stagnazione economica, e dunque di una crescita debole. L\u2019unica soluzione sta nella gestione comune della crisi migratoria. E per questo l\u2019Italia chiede un cambiamento della politica economica che si allontani dall\u2019austerit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Traduzione dell\u2019intervista rilasciata dal Ministro Paolo Gentiloni all\u2019Handelsblatt Il Ministro degli Esteri italiano parla della crisi dei rifugiati. Il Ministero degli Esteri a Roma \u00e8 un enorme palazzo bianco, con 1.300 stanze. Nello Studio del Ministro, le alti pareti bianche lasciano ampio spazio all\u2019arte moderna. 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