{"id":66364,"date":"2021-12-06T11:53:07","date_gmt":"2021-12-06T10:53:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=66364"},"modified":"2021-12-06T11:54:27","modified_gmt":"2021-12-06T10:54:27","slug":"tunisi-documentario-sulla-storia-dei-tabarchini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/retediplomatica\/2021\/12\/tunisi-documentario-sulla-storia-dei-tabarchini\/","title":{"rendered":"Tunisi, documentario sulla storia dei Tabarchini"},"content":{"rendered":"<p>Il documentario \u201cTabarchini, la storia del mare che unisce\u201d del regista tuniso-italiano Habib Mestiri \u00e8 stato presentato in prima assoluta lo scorso 30 novembre alla Cineteca della Cit\u00e9 de la Culture di Tunisi. Il film ricostruisce attraverso una serie di interviste a testimoni privilegiati, la storia di Tabarka e dell\u2019epopea della popolazione di origine ligure, i\u00a0 \u201cTabarchini\u201d, insediata fin dalla met\u00e0 del XVI secolo nella citt\u00e0 situata nel nord della Tunisia al confine con l\u2019Algeria.<\/p>\n<p>Il film &#8211; all\u2019interno del quale \u00e8 presente, sia in apertura sia in chiusura, un intervento dell\u2019Ambasciatore d\u2019Italia a Tunisi Lorenzo Fanara &#8211;\u00a0 \u00e8 stato girato in Italia, Spagna e Tunisia, grazie al sostegno dei Ministeri della Cultura italiano e tunisino, dell\u2019Ufficio Nazionale del Turismo Tunisino e dell\u2019Istituto Italiano di Cultura in Tunisia.<\/p>\n<p>Si tratta del primo film prodotto nell\u2019ambito del Fondo di sviluppo della coproduzione cinematografica tunisino-italiana, istituito nel maggio 2018 nell\u2019ambito dell\u2019accordo bilaterale di coproduzione cinematografica del 1988 tra la Tunisia e l\u2019Italia.<\/p>\n<p>La proiezione del documentario, della durata di 70 minuti,\u00a0 \u00e8 stata preceduta da una presentazione del regista, dall\u2019intervento dell\u2019Ambasciatore Fanara e di rappresentanti dei Ministeri della Cultura e del Turismo.<\/p>\n<p>La storia dei Tabarchini che si tramanda di generazione in generazione, \u00e8 un esempio emblematico di condivisione di cultura e di tradizioni nel Mediterraneo, motivo per cui Italia, Spagna e Tunisia ne hanno richiesto l\u2019iscrizione nel Patrimonio Culturale Immateriale dell\u2019UNESCO. \u00a0Nel 1544, Carlo V, in seguito ad un trattato firmato con l\u2019allora Bey di Tunisi, che gli concedeva l\u2019autorizzazione a fondare roccaforti sulla costa tunisina e pescare il corallo, favor\u00ec l\u2019insediamento di un gruppo di genovesi, originari di Pegli, sull\u2019isolotto di Tabarka, che divenne rapidamente un prospero centro commerciale gestito dalla potente famiglia Lomellini. La popolazione, che visse l\u00ec per quasi 200 anni e cont\u00f2 fino a 1.800 persone, era impegnata nella pesca del corallo e nel commercio di prodotti regionali, tra cui il grano che veniva esportato a Genova.<\/p>\n<p>Nel 1738, a causa dell\u2019esaurimento dei banchi corallini e di conflitti con la popolazione locale, gran parte dei tabarchini si trasfer\u00ec in Sardegna dove fond\u00f2 la citt\u00e0 di Carloforte. Mentre altri diedero origine ad altre due comunit\u00e0: una a Calasetta, sempre in Sardegna, e l\u2019altra a Nueva Tabarca al largo di Alicante, in Spagna. I \u201cTabarchini\u201d, che crearono una comunit\u00e0 con caratteristiche originali che integrava le proprie tradizioni con abitudini della cultura locale, non hanno mai dimenticato la loro patria africana e, dal 2008, i legami con Tabarka si sono rafforzati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il documentario \u201cTabarchini, la storia del mare che unisce\u201d del regista tuniso-italiano Habib Mestiri \u00e8 stato presentato in prima assoluta lo scorso 30 novembre alla Cineteca della Cit\u00e9 de la Culture di Tunisi. 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