{"id":6849,"date":"2014-03-25T09:39:38","date_gmt":"2014-03-25T08:39:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/03\/20140325_g7_laja\/"},"modified":"2014-03-25T09:39:38","modified_gmt":"2014-03-25T08:39:38","slug":"20140325_g7_laja","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/03\/20140325_g7_laja\/","title":{"rendered":"Dichiarazione G7 a L\u2019Aja"},"content":{"rendered":"<p><P>1. Noi, i leader di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti, il Presidente del Consiglio Europeo ed il Presidente della Commissione Europea ci siamo dati appuntamento all\u2019Aja per riaffermare il nostro supporto alla sovranit\u00e0, all&#8217;integrit\u00e0 territoriale ed all&#8217;indipendenza dell&#8217;Ucraina.<\/P><br \/>\n<P>2. Il diritto internazionale proibisce l\u2019acquisizione di una parte o di un intero territorio attraverso la coercizione o la forza. Tali comportamenti violano i principi base che costituiscono il sistema internazionale. Condanniamo il referendum illegale tenuto in Crimea, in violazione della Costituzione dell\u2019Ucraina. Condanniamo inoltre con forza il tentativo illegale, da parte russa, di annettere la Crimea in violazione del diritto internazionale consuetudinario e pattizio. Non riconosciamo n\u00e9 l&#8217;uno n\u00e9 l&#8217;altro.<\/P><br \/>\n<P>3. Oggi riaffermiamo che le azioni russe avranno conseguenze significative. Questa chiara violazione del diritto internazionale \u00e8 una grave sfida allo stato di diritto ovunque nel mondo e dovrebbe preoccupare ogni nazione. In risposta alla violazione da parte russa della sovranit\u00e1 e dell&#8217;integrit\u00e1 territoriale ucraina, e per dimostrare la nostra determinazione a rispondere a queste azioni illegali, a titolo individuale e collettivo abbiamo imposto una serie di sanzioni contro la Russia e contro gli individui e le entit\u00e1 responsabili. Rimaniamo pronti ad intensificare le nostre azioni, ivi incluse sanzioni settoriali coordinate che avranno un impatto sempre piu&#8217; significativo sull\u2019economia russa, se la Russia continua ad aggravare la situazione.<\/P><br \/>\n<P>4. Rammentiamo alla Russia i suoi obblighi internazionali e le sue responsabilit\u00e1, incluse quelle relative all\u2019economia globale. La Russia ha una scelta chiara da compiere. Le vie diplomatiche volte a diminuire la gravit\u00e1 della crisi rimangono aperte, ed incoraggiamo il Governo russo a percorrerle. La Russia deve rispettare l\u2019integrit\u00e1 territoriale e la sovranit\u00e1 ucraine, avviare discussioni con il Governo dell\u2019Ucraina, ed avvalersi delle offerte di mediazione internazionale e monitoraggio per affrontare qualsiasi propria legittima preoccupazione.<\/P><br \/>\n<P>5. Il supporto della Federazione Russa per la Missione Speciale di Monitoraggio dell\u2019Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa \u00e8 un passo nella direzione giusta. Guardiamo con favore al rapido dispiegamento della missione, volto a facilitare il dialogo sul terreno, ridurre la tensione e promuovere una normalizzazione della situazione, e ci appelliamo a tutte le parti affinch\u00e9 assicurino che i membri della Missione Speciale di Monitoraggio abbiano accesso in piena sicurezza a tutto il territorio ucraino, per adempiere il proprio mandato.<\/P><br \/>\n<P>6. Questo gruppo si e\u2019riunito sulla base di responsabilit\u00e1 e di valori condivisi, con i quali le azioni russe delle ultime settimane non sono coerenti. Sulla base di queste circostanze, non parteciperemo al programmato Vertice di Sochi e sospenderemo la nostra partecipazione al G8 sino a che la Russia non modificher\u00e0 il proprio percorso e sino a che la situazione non torni a consentire al G8 di dialogare produttivamente, e ci incontreremo di nuovo in formato G-7 quando gia&#8217; pianificato, nel giugno 2014, a Bruxelles, per discutere la ampia agenda che condividiamo. In aggiunta abbiamo deciso che i Ministri dell&#8217;Energia del G7 si incontreranno per discutere le modalita&#8217; per rafforzare la nostra sicurezza energetica comune.<\/P><br \/>\n<P>7. Allo stesso tempo, rimaniamo fermi nel nostro supporto per il popolo ucraino che e&#8217; impegnato a ristabilire unit\u00e1, democrazia, stabilit\u00e1 politica e prosperit\u00e1 economica nel proprio Paese. Encomiamo l\u2019ambiziosa agenda di riforma del Governo ucraino e sosterremo la sua implementazione mentre l\u2019Ucraina cerca di avviare un nuovo capitolo nella sua storia, basato su una riforma costituzionale dall\u2019ampia base, elezioni presidenziali libere ed eque a maggio, la promozione dei diritti umani ed il rispetto delle minoranze nazionali.<\/P><br \/>\n<P>8. Il Fondo Monetario Internazionale ha un ruolo centrale nel condurre gli sforzi internazionali mirati a sostenere le riforme ucraine, diminuire le vulnerabilita&#8217; economiche dell&#8217;Ucraina, ed integrare meglio il Paese come economia di mercato nel sistema multilaterale. Sosteniamo con forza il lavoro che l&#8217;FMI svolge assieme ai rappresentanti delle autorita&#8217; ucraine e li esortiamo a raggiungere rapidamente una conclusione. Il sostegno dell&#8217;FMI sara&#8217; cruciale per rendere disponibile un supporto aggiuntivo da parte della Banca Mondiale, da altre istituzioni finanziarie, dalla UE e da fonti bilaterali. Rimaniamo uniti nel nostro impegno a fornire un forte sostegno finanziario all&#8217;Ucraina, a coordinare la nostra assistenza tecnica, ed a fornire supporto in altre aree, incluse misure per aumentare il commercio e rafforzare la sicurezza energetica.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"1. Noi, i leader di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti, il Presidente del Consiglio Europeo ed il Presidente della Commissione Europea ci siamo dati appuntamento all\u2019Aja per riaffermare il nostro supporto alla sovranit\u00e0, all&#8217;integrit\u00e0 territoriale ed all&#8217;indipendenza dell&#8217;Ucraina. 2. 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