{"id":70437,"date":"2022-01-23T10:24:28","date_gmt":"2022-01-23T09:24:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=70437"},"modified":"2022-01-24T10:29:38","modified_gmt":"2022-01-24T09:29:38","slug":"fulci-leggenda-della-diplomazia-ci-educo-allonore-di-servire-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2022\/01\/fulci-leggenda-della-diplomazia-ci-educo-allonore-di-servire-litalia\/","title":{"rendered":"Fulci, leggenda della diplomazia. Ci educ\u00f2 all\u2019onore di servire l\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p>Quando mi chiedono dove ho prestato il servizio militare, rispondo: a New York, con Francesco Paolo Fulci, l\u2019\u00abambasciatore di ferro\u00bb, il diplomatico definito leggenda da Madeleine Albright. Una volta si era sentita rispondere con fiero coraggio: \u00abNon sono sergente dei marines ma l\u2019ambasciatore d\u2019Italia\u00bb. Fin\u00ec per ammirarlo. Fulci fu soprattutto un maestro, per me e generazioni di colleghi in Farnesina. Il nostro, quello dei \u00abFulci boys\u00bb, fu un servizio militare inteso nel senso pi\u00f9 nobile. Lo fu perch\u00e9 ci educ\u00f2 all\u2019onore di dedicarsi cuore, tendini e nervi al bene dell\u2019Italia, alla tutela dei suoi interessi, a non sentirci inferiori a nessuno, orgogliosi e consapevoli della nostra storia senza restarne prigionieri, costruendo ogni giorno il futuro del Paese. Lo fu perch\u00e9 imparammo che ogni impresa si realizza con lavoro, disciplina, meticolosa preparazione e perseveranza. Cos\u00ec arrivarono 27 vittorie elettorali all\u2019Onu su 28: un record, che aliment\u00f2 una fama di invincibilit\u00e0, al punto che gli ambasciatori stranieri confessavano: \u00abSe si presenta l\u2019Italia, pensiamoci bene prima di candidarci\u00bb. Lo fu perch\u00e9 nell\u2019arte diplomatica \u2014 che pure \u00e8 fatta di astuzie, trattative, blandizie, assalti sferrati e subiti con la sciabola o col fioretto \u2014 non deve mancare uno spirito cavalleresco di fondo. Intendo la capacit\u00e0 di accettare le regole e i verdetti della competizione, sapendo che tutti concorrono per vincere, che nessuno fa sconti e che \u00e8 giusto cos\u00ec. Significa anche franchezza nella lealt\u00e0 verso gli alleati, come con la Albright, e rispetto per avversari di valore. A un summit all\u2019Onu, chiamato al podio, non lo trovavamo: era al banco del collega straniero per anticipargli, con signorile trasparenza, che lo avrebbe attaccato duramente. Ci insegn\u00f2 la costante e particolare attenzione ai Paesi pi\u00f9 piccoli, spesso trascurati. Sostenne una visione pi\u00f9 democratica dell\u2019organizzazione. Con lui comprendemmo l\u2019importanza della coesione per raggiungere il successo. Lo spirito di gruppo, nella responsabilizzazione di ogni componente, viene prima di tutto. Prima delle simpatie e antipatie reciproche, dei virtuosismi dei solisti, delle ambizioni individuali. Nelle difficolt\u00e0 l\u2019Italia si \u00e8 sempre tirata su grazie a queste qualit\u00e0 collettive che, come ama ripetere il ministro Di Maio, dovremmo far prevalere sempre. Dovevamo noi per primi rappresentare all\u2019estero l\u2019immagine di un Paese compatto attorno agli interessi nazionali: \u00abNessuna battaglia per quanto difficile, potr\u00e0 essere persa se la squadra \u00e8 unita\u00bb, ci diceva. Si batt\u00e9 sempre contro il vizio italiano dell\u2019autoflagellazione: mai indulgere in commiserazioni personali o nazionali, anche dinanzi a grandi difficolt\u00e0. Tutto ci\u00f2 \u00e8 quanto occorre per fare un eccellente funzionario dello Stato o dirigente d\u2019azienda. Posso testimoniare che l\u2019ambasciatore Fulci sublim\u00f2 tali caratteristiche. Mancher\u00e0 al Paese, mancher\u00e0 a tutti noi.<\/p>\n<p>Ettore Francesco Sequi, Segretario Generale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quando mi chiedono dove ho prestato il servizio militare, rispondo: a New York, con Francesco Paolo Fulci, l\u2019\u00abambasciatore di ferro\u00bb, il diplomatico definito leggenda da Madeleine Albright. Una volta si era sentita rispondere con fiero coraggio: \u00abNon sono sergente dei marines ma l\u2019ambasciatore d\u2019Italia\u00bb. Fin\u00ec per ammirarlo. 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