{"id":70454,"date":"2022-01-24T11:20:07","date_gmt":"2022-01-24T10:20:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=70454"},"modified":"2022-01-24T11:21:02","modified_gmt":"2022-01-24T10:21:02","slug":"quanta-italia-ce-nello-spazio-airpress","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2022\/01\/quanta-italia-ce-nello-spazio-airpress\/","title":{"rendered":"Quanta Italia c&#8217;\u00e8 nello spazio"},"content":{"rendered":"<p>Le potenzialit\u00e0 economiche dello spazio sono enormi grazie alla Space economy, frutto di tutte le attivit\u00e0 di ricerca, esplorazione, gestione e uso delle risorse spaziali che creano valore e benefici per l\u2019intera umanit\u00e0. Grazie a un settore di R&amp;S all\u2019avanguardia, permette di realizzare infrastrutture spaziali (upstream) e fruire di prodotti e servizi sulla Terra (downstream), che vanno dalle telecomunicazioni, alla navigazione satellitare, al monitoraggio ambientale e meteorologico.<\/p>\n<p>Nonostante la pandemia, il settore ha continuato a crescere, arrivando a un fatturato mondiale di circa 350 miliardi di dollari che, secondo le stime di Morgan Stanley, entro il 2040 superer\u00e0 i mille miliardi. L\u2019alto livello di innovazione tecnologica fa s\u00ec che quello spaziale sia un vol\u00e0no formidabile non solo dal punto di vista economico, ma anche per la sostenibilit\u00e0 ambientale e per l\u2019innovazione: penso, ad esempio, alla digitalizzazione, all\u2019IA, all\u2019uso di nuovi materiali e alla miniaturizzazione dei satelliti. Ma il 2021 \u00e8 stato anche l\u2019anno dei primi voli dei colossi privati statunitensi, come Virgin Galactic, Blue Origin e SpaceX. Nel prossimo futuro si prevedono viaggi turistici spaziali e la costruzione delle prime infrastrutture lunari. L\u2019accesso allo spazio diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 \u201cdemocratico\u201d e un numero crescente di attori faranno la loro comparsa. La corsa allo spazio si vince insieme e ognuno deve mettere a disposizione le migliori risorse di cui dispone.<\/p>\n<p>In Italia siamo specializzati in satelliti di osservazione, nei lanciatori, nei moduli pressurizzati e nelle tecnologie di rimozione dei debris spaziali o di sensoristica avanzata. Il nostro Paese \u00e8 tra i protagonisti della corsa allo spazio potendo vantare una filiera completa dall\u2019upstream al downstream. Globalmente ci collochiamo al settimo posto e siamo il terzo contributore dell\u2019Esa a livello europeo. Grazie alle molte collaborazioni internazionali siamo impegnati nei progetti pi\u00f9 innovativi e ambiziosi, tra i quali i progetti Artemis e Mars Sample Return insieme alla Nasa. Il primo, per il ritorno sulla Luna, ci vede al lavoro sui sistemi di navigazione e i moduli pressurizzati. Il secondo \u00e8 un\u2019iniziativa Nasa-Esa con l\u2019obiettivo di portare frammenti di Marte sulla Terra. Il nostro ruolo di Paese leader ci \u00e8 stato riconosciuto anche con la selezione di Milano per ospitare, nel 2024, la 75esima edizione dell\u2019International astronautical congress.<\/p>\n<p>La Space economy contribuisce alla crescita tecnologica e infrastrutturale del nostro Paese,\u00a0 grazie a un comparto industriale di oltre 200 aziende con settemila addetti che genera un giro d\u2019affari di circa due miliardi di euro l\u2019anno. Le ricadute investono l\u2019intero territorio nazionale con alcune regioni all\u2019avanguardia: Lazio, Lombardia e Piemonte che ospitano oltre il 50% delle imprese del settore, seguite da Toscana, Emilia-Romagna e Campania. Oltre alle grandi eccellenze, la colonna portante del settore \u00e8 costituita da micro-imprese e Pmi, che rappresentano quasi il 90% del comparto. In questo contesto, il ministero degli Affari esteri (Maeci) \u00e8 impegnato a sostenere a livello internazionale le politiche spaziali del governo decise in ambito Comint. I nostri diplomatici hanno contribuito al recente accordo con la Francia in materia di lanciatori e motori a propulsione liquida. Accordo che ha accompagnato sia la genesi dell\u2019articolo 7 del Trattato del Quirinale, interamente dedicato alla collaborazione spaziale con Parigi, sia il contratto tra il governo italiano e l\u2019Esa, siglato dal ministro Colao, per l\u2019attuazione della parte spaziale del Pnrr: si tratta di programmi per l\u2019osservazione della Terra, utili a promuovere il centro Esrin di Frascati, e sistemi di trasporto spaziale.<\/p>\n<p>La rete diplomatica e gli ambasciatori della Farnesina seguono da vicino l\u2019evolversi dei rapporti in materia di spazio, con tutti i Paesi e in particolare con quelli con cui vantiamo una lunga tradizione come il Kenya dove Luigi Broglio lanci\u00f2 il secondo satellite italiano San Marco. Il Centro spaziale in Kenya \u00e8 l\u2019unico esempio di base spaziale fuori del territorio nazionale e grazie a un accordo tutti i beni e le attrezzature sono di propriet\u00e0 della Repubblica italiana, mentre il terreno \u00e8 della Repubblica del Kenya. Anche per celebrare figure centrali come quella di Broglio \u00e8 stata istituita la \u201cGiornata nazionale dello spazio\u201d celebrata nella sua prima edizione il 16 dicembre scorso con diversi eventi tematici.<\/p>\n<p>Il Maeci sostiene le Pmi e le start up attive nel settore grazie alla Direzione per la promozione del sistema Paese (Dgsp) e un ufficio di nuova istituzione che avr\u00e0 come scopo specifico quello di sostenere le nostre aziende spaziali nella loro proiezione estera e partecipazione a bandi internazionali. L\u2019ufficio faciliter\u00e0 gli accordi tra agenzie spaziali e promuover\u00e0 la partecipazione italiana ai pi\u00f9 innovativi programmi internazionali. Non a caso, ho voluto che il medesimo ufficio si occupi altres\u00ec di start up e aziende innovative, anche in collegamento col nuovo Italian innovation and culture hub di San Francisco, volto a promuovere i prodotti tecnologici italiani di punta negli Usa. Abbiamo inoltre introdotto il ruolo di \u201cAddetto per le questioni spaziali\u201d in quattro sedi all\u2019estero (Washington, Parigi, Praga e Bruxelles), che assicurer\u00e0 efficaci contatti con le agenzie spaziali e le istituzioni omologhe rafforzando l\u2019azione internazionale italiana.<\/p>\n<p>Anche dal punto di vista delle risorse rese disponibili ci sono stati importanti passi in avanti. Nel 2016, il Mise aveva definito il \u201cPiano strategico per la Space Economy\u201d, che prevedeva un investimento di circa 4,7 miliardi di euro (limite massimo 2030 \u2013 ma non ci sono orizzonti precisi), di cui quasi il 50% coperto con risorse pubbliche nazionali e regionali, aggiuntive rispetto a quelle destinate alle politiche spaziali.<\/p>\n<p>Nel Pnrr \u00e8 stato inoltre previsto un budget di 2,3 miliardi di euro per lo spazio. Le principali aree dove verranno allocate le risorse sono quattro: osservazione della Terra; Satcom, per rafforzare la sicurezza dei sistemi di comunicazione; Space factory, per la digitalizzazione delle imprese e l\u2019uso di tecnologie green; In-orbit economy, per sviluppare nuove capacit\u00e0 operative nei servizi in orbita.<\/p>\n<p>Le opportunit\u00e0 offerte dallo spazio ci pongono sfide epocali perch\u00e9 le orbite sono sempre pi\u00f9 congestionate, contestate e competitive. Nuovi Paesi ambiscono a essere presenti nello spazio rendendolo un ambiente sempre pi\u00f9 a rischio di incidenti. In questo contesto, la proliferazione di sistemi a doppio uso ha reso pi\u00f9 confusa la demarcazione tra militare e civile, rendendo da un lato pi\u00f9 complicato proteggere e difendere gli assetti spaziali e identificare le minacce, e dall\u2019altro pi\u00f9 urgenti gli sforzi per prevenire una corsa agli armamenti nello spazio. Ecco perch\u00e9 si ribadisce il pieno e costante impegno italiano a prevenire una corsa agli armamenti nello spazio. Promuovendo l\u2019adozione di principi di comportamento responsabile per le attivit\u00e0 spaziali e connesse misure di trasparenza e consolidamento della fiducia, e ispirandosi a un approccio &#8211; condiviso anche a livello europeo &#8211; basato sulla promozione della safety e sostenibilit\u00e0 delle attivit\u00e0 spaziali a vantaggio del bene comune.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le potenzialit\u00e0 economiche dello spazio sono enormi grazie alla Space economy, frutto di tutte le attivit\u00e0 di ricerca, esplorazione, gestione e uso delle risorse spaziali che creano valore e benefici per l\u2019intera umanit\u00e0. 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