{"id":80345,"date":"2022-06-12T09:11:16","date_gmt":"2022-06-12T07:11:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=80345"},"modified":"2022-06-12T09:11:16","modified_gmt":"2022-06-12T07:11:16","slug":"litalia-puo-e-deve-svolgere-un-ruolo-di-ponte-su-cui-far-passare-una-collaborazione-tra-continenti-sempre-piu-stretta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2022\/06\/litalia-puo-e-deve-svolgere-un-ruolo-di-ponte-su-cui-far-passare-una-collaborazione-tra-continenti-sempre-piu-stretta\/","title":{"rendered":"L\u2019Italia pu\u00f2 e deve svolgere un ruolo di ponte su cui far passare una collaborazione tra continenti sempre pi\u00f9 stretta"},"content":{"rendered":"<p>Il Continente africano rappresenta da tempo un\u2019assoluta priorit\u00e0 della politica estera italiana. La mia missione in Etiopia e Kenya,in corso in questi giorni, intende rinnovare il contributo concreto che il nostro Paese vuole offrire alla stabilit\u00e0 di un\u2019area ricca di opportunit\u00e0, ma caratterizzata da tensioni che ne frenano il potenziale di crescita e progresso. Dall\u2019inizio del mio mandato sono state 23 le missioni che ho compiuto in Africa. A queste si aggiungono quelle che la Vice Ministra Sereni \u2013 cui sono delegate anche le questioni relative alla cooperazione allo sviluppo e le relazioni con i Paesi dell\u2019Africa \u2013 svolge regolarmente nel Continente africano. Nelle scorse settimane mi sono recato in Angola, Repubblica del Congo e Mozambico, e ancor prima in Algeria: non solo per favorire la diversificazione delle nostre fonti di approvvigionamento energetico, ma anche per rafforzare ulteriormente i nostri legami profondi di amicizia e cooperazionecon questi Paesi.<br \/>\nLa consapevolezza dell\u2019imprescindibile ruolo geopolitico rivestitodal Continente africano sullo scenario internazionale ci ha spinto negli ultimi anni ad aumentare in maniera significativa la nostra attenzione politica e istituzionale. Dal 2016 abbiamo rafforzato i nostri presidi nel Sahel, aprendo nuove Ambasciate in Niger, Burkina Faso, Mali e Guinea e un nuovo Istituto Italiano di Cultura a Dakar. Si trovano in Africa 11 dei 20 Paesi prioritari per la nostra Cooperazione allo Sviluppo, che pone al centro della propria azione le esigenze della popolazione, declinandole lungo le direttrici di risposta alle emergenze umanitarie, promozione dello sviluppo, sostegno alla stabilizzazione e al consolidamento istituzionali. Inoltre la nomina di Emanuela Del Re alla carica di Rappresentante speciale dell\u2019UE per il Sahel, prima donna a ricoprire tale carica, testimonia il ruolo sempre pi\u00f9 profilato svolto dal nostro Paese in un\u2019area geografica divenuta strategica per la sicurezza di tutta l\u2019Europa.<br \/>\nPer queste ragioni in Africa partecipiamo alla risposta umanitaria per prestare assistenza ai gruppi pi\u00f9 fragili nei contesti di crisi pi\u00f9 gravi, portiamo avanti iniziative di formazione dedicate a giovanie donne, con particolare attenzione alle fasce pi\u00f9 vulnerabili e contribuiamo allo sviluppo dei nostri partner nei settori dell\u2019educazione, della sicurezza alimentare, della salute, della creazione di impiego dignitoso, includendo sempre nelle nostre iniziative le dimensioni genere e giovani. Con lo stesso spirito promuoviamo i diritti umani e le libert\u00e0 fondamentali, lo stato di diritto e il buon governo, ma anche la cultura, le arti, e la collaborazione scientifica, puntando a coinvolgere pienamente la societ\u00e0 civile nella prevenzione dell\u2019estremismo violento. Partecipiamo inoltre alle operazioni internazionali di sicurezza per la pace e la stabilit\u00e0 e svolgiamo attivit\u00e0 di formazione e capacitybuilding in favore delle forze di sicurezza africane. Si tratta di impegni resi espliciti con il documento strategico \u201cPartenariato con l\u2019Africa\u201d, che il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha pubblicato a dicembre 2020, nella consapevolezza di quanto sia fondamentale impostare una visione strategica di lungo termine per i nostri rapporti con un continente destinato nei prossimi anni a diventare il pi\u00f9 popoloso e il pi\u00f9 giovane in assoluto.<br \/>\nLa nostra \u00e8 una strategia multidimensionale e punta anche a facilitare i partenariati tra imprese italiane e africane. Vogliamo che il nostro Paese sia in grado di cogliere pienamente le opportunit\u00e0 offerte dal Continente, che crescer\u00e0 a ritmi sempre pi\u00f9 elevati e in cui il processo di trasformazione e diversificazione produttiva pu\u00f2 offrire ampi spazi per le nostre imprese. Il potenziale \u00e8 significativo: nel 2021 l\u2019interscambio Italia-Africa \u00e8 stato di 42,1 miliardi, in aumento del 42% rispetto al 2020 e dell\u20198,6% rispetto al 2019. Con l\u2019iniziativa dedicata a \u201cLuca Attanasio\u201d, un progetto che il nostro Ambasciatore aveva presentato alla Farnesina prima di perdere la vita, sulla base della sua esperienza acquisita, stiamo potenziando l\u2019attivit\u00e0 di accompagnamento e assistenza delle imprese italiane nei Paesi dell\u2019Africa Sub-sahariana, attraverso il rafforzamento della rete degli Uffici ICE, con l\u2019apertura di nuovi hub regionali a Nairobi e Dakar, e l\u2019organizzazione di missioni settoriali. Dobbiamo anche saper guardare al futuro, concentrandoci sui partenariati con i Paesi africani per favorire la transizione energetica e l\u2019affermazione delle fonti rinnovabili: temi che sono stati al centro della terza edizione della Conferenza Ministeriale \u201cIncontri con l\u2019Africa\u201d (le due precedenti si erano tenute nel 2016 e nel 2018) con cui il MAECI, a cadenza biennale, riafferma il partenariato politico, economico e culturale con il Continente africano.<br \/>\nAccanto alle opportunit\u00e0, sono innumerevoli anche le sfide. Fenomeni migratori, cambiamenti climatici, sicurezza alimentare ed energetica, radicalismo ed estremismo violento, criminalit\u00e0transnazionali e sostenibilit\u00e0 dei debiti nazionali. Fronti su cui l\u2019Italia \u00e8 impegnata a livello bilaterale e multilaterale, come dimostra l\u2019azione condotta dalla Presidenza italiana del G20 nel settore della finanza climatica e per la riduzione del debito dei Paesi africani.<br \/>\nRicordo la particolare attenzione che il nostro Paese ha dedicato al Continente africano lo scorso anno in importanti appuntamenti quali il Summit G20 di Matera, il Global Health Summit e gli incontri preparatori della COP26 di Glasgow. Siamo uno dei Paesi pi\u00f9 attivi all\u2019interno della Coalizione Globale contro Daesh, che riunisce 85 Paesi e Organizzazioni e si contraddistingue per un approccio multidimensionale al contrasto al terrorismo con focus su stabilizzazione, foreign fighters, comunicazione, lotta alle fonti di finanziamento. Poche settimane fa a Marrakech si \u00e8 riunito anche l\u2019Africa Focus Group, creato su impulso dell\u2019Italia, che lo co-presiede, e che si occupa dell\u2019analisi e del contrasto del fenomeno terroristico in Africa. Oggi il gruppo si riunisce regolarmente, \u00e8 in piena attivit\u00e0 ed \u00e8 significativa la costante crescita nella partecipazione ai lavori dei Paesi africani, come nel caso del Niger che, insieme a noi, Stati Uniti e Marocco, co-presiede i lavori del Gruppo. L\u2019Africa Focus Group svolge un lavoro fondamentale nella lotta al terrorismo e continuer\u00e0 a essere sostenuto dall\u2019Italia, a dimostrazione del fatto che per noi il contrasto al terrorismo \u00e8 una priorit\u00e0, un fenomeno che non pu\u00f2 essere sottovalutato ed \u00e8 fondamentale rafforzare sempre pi\u00f9 gli strumenti a nostra disposizione.<br \/>\nDa ultimo, alla riunione del Consiglio OCSE a livello ministeriale presieduta dall\u2019Italia il 9 giugno scorso a Parigi, \u00e8 stata prevista su nostro impulso una sessione di lavoro dedicata alla futura partnership tra l\u2019OCSE e il Continente africano. \u00c8 la prima volta che l\u2019agenda della riunione Ministeriale del Consiglio OCSE ha incluso l\u2019Africa in modo cos\u00ec specifico.<br \/>\nOggi il Continente africano \u00e8 particolarmente esposto alle conseguenze dell\u2019aggressione russa all\u2019Ucraina, i cui effetti in termini di scarsit\u00e0 di grano, farina, fertilizzanti, risorse energetiche si sono gi\u00e0 fatti sentire sulle economie e sul debito dei Paesi africani. La riunione che l\u2019Italia ha organizzato lo scorso 8 giugno, insieme con la FAO, conferma il nostro impegno per aiutare i Paesi del Nord Africa e del Mediterraneo a rafforzare la loro filiera alimentare ed evitare crisi alimentari future in una area geografica di importanza strategica per il nostro paese.<br \/>\nL\u2019espressione \u00abContinente Verticale\u00bb indica l\u2019interconnessione profonda tra Europa, Mediterraneo e Africa: tre aree interessate da sfide comuni che vanno affrontate con soluzioni condivise.<br \/>\nL\u2019Italia pu\u00f2 e deve svolgere un ruolo di ponte su cui far passare una collaborazione tra continenti sempre pi\u00f9 stretta. Per poter rappresentare davvero un punto di incontro tra regioni e culture diverse, accomunate da un destino condiviso, sta al nostro Paese affermarsi quale partner credibile e affidabile dei Paesi africani.Sappiamo farlo, dobbiamo farlo.<\/p>\n<p>Luigi Di Maio<br \/>\nMinistro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Continente africano rappresenta da tempo un\u2019assoluta priorit\u00e0 della politica estera italiana. La mia missione in Etiopia e Kenya,in corso in questi giorni, intende rinnovare il contributo concreto che il nostro Paese vuole offrire alla stabilit\u00e0 di un\u2019area ricca di opportunit\u00e0, ma caratterizzata da tensioni che ne frenano il potenziale di crescita e progresso. 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