{"id":81453,"date":"2023-04-28T14:14:25","date_gmt":"2023-04-28T12:14:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=81453"},"modified":"2023-06-30T12:06:10","modified_gmt":"2023-06-30T10:06:10","slug":"litalia-a-sostegno-dellucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2023\/04\/litalia-a-sostegno-dellucraina\/","title":{"rendered":"L\u2019Italia a sostegno dell\u2019Ucraina"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Italia condanna con la massima fermezza l\u2019aggressione ingiustificata e non provocata della Russia contro l\u2019Ucraina, che costituisce una palese violazione del diritto internazionale e dei principi umanitari.<br \/>\nL\u2019Italia sottolinea il suo pieno sostegno all\u2019integrit\u00e0 territoriale dell\u2019Ucraina, alla sua piena sovranit\u00e0 e indipendenza entro i suoi confini internazionalmente riconosciuti e il suo impegno proattivo nell\u2019ambito degli sforzi della comunit\u00e0 euro-atlantica a sostegno dell\u2019Ucraina.<br \/>\nL\u2019Italia sostiene inoltre pienamente il percorso europeo dell\u2019Ucraina e ha contribuito attivamente alla concessione dello status di candidato all\u2019UE a Kyiv.<br \/>\nIn coordinamento con i partner, l\u2019Italia condanna con forza i referendum farsa della Russia e l\u2019annessione delle regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhia e non riconoscer\u00e0 mai tali atti illegali. L\u2019ambasciatore russo a Roma \u00e8 stato convocato il 3 ottobre 2022 presso il Ministero degli Affari Esteri per trasmettere questi messaggi.<br \/>\nSosteniamo inoltre la futura ricostruzione dell\u2019Ucraina, in linea con i principi e gli impegni approvati dalla Conferenza sulla ripresa dell\u2019Ucraina tenutasi a Lugano il 4-5 luglio 2022. In linea con le priorit\u00e0 della nostra azione diplomatica, chiediamo alla Russia di cessare immediatamente le ostilit\u00e0, di assicurare un passaggio sicuro ai civili dando il proprio consenso e rispettando i corridoi umanitari e di astenersi da qualsiasi azione che possa colpire infrastrutture civili e critiche o impianti nucleari.<br \/>\nL\u2019Italia condanna con fermezza gli attacchi russi contro le infrastrutture civili critiche, che continuano a peggiorare la situazione umanitaria e le condizioni dei civili. L\u2019Italia \u00e8 pronta ad operare con i suoi partner per rafforzare la resilienza delle infrastrutture ucraine, come dichiarato alla Conferenza di Parigi del 13 dicembre 2022, dove l\u2019Italia si \u00e8 impegnata con 10 milioni di euro.<br \/>\nL\u2019Italia continua a sollecitare la Russia a porre immediatamente fine alle sue misure escalatorie, compresa l\u2019irresponsabile retorica nucleare, e sottolinea che qualsiasi uso di armi nucleari da parte della Russia sar\u00e0 accolto con gravi conseguenze.<br \/>\nRespingiamo le azioni della Russia presso la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhya e le crescenti pressioni esercitate sul personale del sito. La sicurezza, la protezione e le salvaguardie dell\u2019impianto nucleare sono fondamentali e sosteniamo pienamente gli sforzi dell\u2019Agenzia Internazionale per l\u2019Energia Atomica a questo proposito.<br \/>\nL\u2019Italia \u00e8 favorevole ad una pace giusta sotto la piena titolarit\u00e0 di Kiev. L\u2019Italia apprezza la formula di pace del Presidente Zelensky e sostiene il piano in linea di principio.<br \/>\nL\u2019Italia continua altres\u00ec a chiedere alla Russia di impegnarsi in un dialogo mirato e in negoziati volti a stabilire un cessate il fuoco e misure umanitarie per elaborare una soluzione condivisa e sostenibile del conflitto.<br \/>\nL\u2019Italia ritiene importante che i canali di comunicazione tra Ucraina e Russia rimangano il pi\u00f9 possibile aperti. Questo ha portato ad accordi pratici e localizzati, come lo scambio di prigionieri e l\u2019Iniziativa del grano del Mar Nero, che hanno fornito un certo sollievo.<br \/>\nL\u2019Italia continuer\u00e0 ad esercitare pressioni sulla Russia impegnandosi a livello multilaterale per garantire l\u2019isolamento della Russia alla luce del suo insensato disprezzo dei valori, dei principi e delle norme dell\u2019ordine internazionale, e per perseguirne la responsabilit\u00e0 per le gravi violazioni che ha commesso e che continua a commettere.<br \/>\nDurante la sua Presidenza di turno del Comitato dei Ministri del Consiglio d\u2019Europa, l\u2019Italia ha presieduto la riunione del Comitato nella quale \u00e8 stata presa la decisione di sancire la cessazione dell\u2019appartenenza della Federazione Russa al Consiglio d\u2019Europa a partire dal 16 marzo.<br \/>\nIn ambito OSCE, l\u2019Italia ha condiviso la decisione di attivare due volte il Meccanismo di Mosca dell\u2019OSCE sui diritti umani per l\u2019istituzione di una missione di esperti incaricata di esaminare l\u2019impatto sui diritti umani e umanitari dell\u2019invasione e degli atti di guerra della Federazione Russa nei confronti della popolazione ucraina.<br \/>\nL\u2019Italia sostiene l\u2019azione dell\u2019UE volta ad isolare e ad esercitare pressioni sulla Russia nei vari gruppi e riunioni dell\u2019OMC, nonch\u00e9 a prendere in considerazione azioni per sospendere concessioni o altri obblighi nei confronti della Federazione Russa, quale la sospensione dello status di nazione pi\u00f9 favorita. Analogamente, l\u2019Italia sostiene l\u2019azione dell\u2019UE volta a sospendere il processo di adesione della Bielorussia.<br \/>\nAl contempo, l\u2019Italia esorta gli attori principali a fare pressione sulla Russia affinch\u00e9 eserciti moderazione e faccia un passo avanti verso una soluzione diplomatica della crisi attraverso i colloqui di pace.<br \/>\nL\u2019Italia sta lavorando con partner e alleati per individuare, prevenire, monitorare e reagire alla disinformazione russa, alla manipolazione delle informazioni e all\u2019interferenza nelle informazioni.<br \/>\nL\u2019Italia si \u00e8 unita a pi\u00f9 di 40 partner per deferire la situazione in Ucraina al procuratore della Corte Penale Internazionale, al fine di accelerare le indagini su presunti crimini di guerra, crimini contro l\u2019umanit\u00e0 o genocidio commessi in Ucraina. In risposta alla richiesta del Procuratore Khan, l\u2019Italia ha impegnato un contributo volontario di mezzo milione di euro al Fondo fiduciario istituito dalla Procura e ha espresso la disponibilit\u00e0 a schierare diversi esperti a supporto delle indagini della Corte. Fornisce inoltre un contributo aggiuntivo al Fondo fiduciario per le vittime.<br \/>\nInsieme ai suoi partner, l\u2019Italia ha ripetutamente affermato il suo sostegno alla richiesta dell\u2019Ucraina di avviare un procedimento contro la Russia presso la Corte Internazionale di Giustizia ai sensi della Convenzione sul genocidio del 1948. Lo scorso 15 settembre l\u2019Italia, invocando l\u2019articolo 63 dello Statuto della Corte, ha ufficialmente depositato una dichiarazione di intervento nel caso in questione.<br \/>\nL\u2019Italia \u00e8 intervenuta come terza parte nel procedimento presso la Corte Europea dei diritti dell\u2019uomo relativo alle accuse dell\u2019Ucraina di violazioni massicce e gravi dei diritti umani commesse dalla Federazione Russa nelle sue operazioni militari.<br \/>\nL\u2019Italia ha co-sponsorizzato e votato a favore dell\u2019adozione di cinque Risoluzioni approvate dall\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite sull\u2019aggressione russa all\u2019Ucraina e della Risoluzione \u201cVeto-Initiative\u201d che stabilisce che, a seguito di un veto in Consiglio di Sicurezza, l\u2019Assemblea Generale venga automaticamente convocata entro 10 giorni. Sempre all\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel dicembre 2022, l\u2019Italia ha co-sponsorizzato e votato a favore della risoluzione sulla situazione dei diritti umani nella Repubblica Autonoma di Crimea e nella citt\u00e0 di Sebastopoli promossa dall\u2019Ucraina.<br \/>\nL\u2019Italia ha aderito al Group of Friends of Accountability formatosi a seguito dell\u2019aggressione contro l\u2019Ucraina e di recente \u00e8 entrata a far parte del Core Group dedicato al conseguimento della responsabilit\u00e0 per il crimine di aggressione contro l\u2019Ucraina.<br \/>\nNell\u2019ambito del Consiglio per i Diritti Umani (CDU), l\u2019Italia ha sostenuto attivamente le iniziative ucraine volte a denunciare le perduranti violazioni dei diritti umani e a promuovere l\u2019accertamento delle relative responsabilit\u00e0. All\u2019inizio di marzo 2022 l\u2019Italia ha appoggiato la richiesta di tenere un dibattito urgente sulla situazione dei diritti umani in Ucraina ed \u00e8 stata tra i primi co-sponsor della risoluzione del Consiglio per i Diritti Umani, che ha istituito una commissione d\u2019inchiesta internazionale e indipendente per accertare tutti i presunti abusi e violazioni dei diritti umani e le violazioni del diritto internazionale umanitario che si stanno verificando nell\u2019ambito dell\u2019aggressione della Federazione Russa contro l\u2019Ucraina. In occasione della 49esima sessione del Consiglio per i Diritti Umani, insieme ad altri 50 paesi (compresi tutti gli Stati membri dell\u2019UE, gli USA e il Regno Unito), l\u2019Italia ha anche sottoscritto una dichiarazione congiunta transregionale promossa dalla Polonia in cui ha espresso profonda preoccupazione per il deterioramento della situazione dei diritti umani nella Federazione Russa. Anche all\u2019interno del Consiglio per i Diritti Umani (CDU), insieme ad altri 54 Paesi, compresi tutti gli Stati membri dell\u2019UE, l\u2019Italia ha sostenuto la convocazione della Sessione Speciale del 12 maggio sul deterioramento della situazione dei diritti umani in Ucraina a seguito dell\u2019aggressione russa che ha portato all\u2019adozione di una risoluzione co-patrocinata da tutti gli Stati membri dell\u2019UE e adottata a larga maggioranza (33 voti favorevoli, 2 contrari e 12 astenuti), che approfondisce e rafforza il mandato della commissione d\u2019inchiesta. Nell\u2019ambito della 51a sessione del CDU (settembre-ottobre 2022), l\u2019Italia ha co-sponsorizzato un evento collaterale promosso dall\u2019Ucraina sul tema della responsabilit\u00e0. Abbiamo continuato a richiamare l\u2019attenzione sulla situazione dei diritti umani in Ucraina all\u2019interno del Consiglio per i Diritti Umani (CDU), anche intervenendo a titolo nazionale nel dialogo interattivo con l\u2019Alto Commissario per i Diritti Umani sul suo rapporto relativo alle uccisioni di civili perpetrate in alcune parti delle regioni ucraine di Kyiv, Chernihiv e Sumy tra il 24 febbraio e il 6 aprile 2022. Nel novembre 2022, l\u2019Italia ha inoltre deciso di fornire un contributo finanziario di 500.000 euro all\u2019Ufficio dell\u2019Alto Commissario per i diritti umani (OHCHR) per sostenere l\u2019opera della Missione di monitoraggio dei diritti umani in Ucraina. Il primo importo (375.000 euro) \u00e8 gi\u00e0 stato trasferito nel dicembre 2022. L\u2019Italia ha co-sponsorizzato la Decisione recentemente adottata dal Consiglio Esecutivo dell\u2019UNESCO per ridurre l\u2019impatto della guerra sul patrimonio culturale dell\u2019Ucraina. Inoltre, l\u2019Italia \u00e8 stata strettamente coinvolta nella ricerca di una soluzione allo spinoso problema della Presidenza del Comitato del Patrimonio Mondiale, con il compito di tutelare il Patrimonio Mondiale, affidata alla Russia, responsabile della distruzione del Patrimonio ucraino. Di conseguenza, l\u2019Italia \u00e8 stata determinante nel promuovere un accordo generale in seno al Comitato, che ha portato alla sostituzione del Presidente russo. L\u2019Italia, in coordinamento con l\u2019UNESCO, ha fornito alle autorit\u00e0 ucraine le competenze tecniche per preparare il dossier di candidatura del Centro storico di Odessa a Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0. L\u2019Italia sta inoltre fornendo un supporto per monitorare i danni al patrimonio ucraino, con particolare attenzione ai siti del patrimonio mondiale dell\u2019UNESCO e a quelli della Tentative List ucraina, nonch\u00e9 ad altri siti di interesse nazionale.<br \/>\nL\u2019Italia ha votato la sospensione di tutte le attivit\u00e0 svolte dall\u2019OCSE con la Russia e una conseguente decisione del Consiglio dell\u2019OCSE \u00e8 stata adottata. Inoltre, l\u2019Italia, in qualit\u00e0 di Presidente della Riunione del Consiglio dei ministri dell\u2019OCSE del 2022, ha proposto di discutere la crisi in Ucraina alla Ministeriale di giugno, la pi\u00f9 importante riunione annuale dell\u2019Organizzazione; la proposta \u00e8 stata accolta.<br \/>\nL\u2019Italia ha sostenuto la decisione del Consiglio Esecutivo dell\u2019Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UNWTO) di convocare una sessione straordinaria dell\u2019Assemblea Generale e il 27 aprile 2022 ha votato a favore della sospensione della Federazione Russa dall\u2019adesione all\u2019Organizzazione.<br \/>\nL\u2019Italia ha inoltre contribuito all\u2019approvazione del regolamento del Consiglio dell\u2019UE del 24 maggio 2022 che prevede la liberalizzazione temporanea del commercio e altre concessioni commerciali per alcuni prodotti ucraini, misura che pu\u00f2 sostenere in modo significativo l\u2019economia ucraina.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/it\/politica-estera-e-cooperazione-allo-sviluppo\/aree_geografiche\/europa\/litalia-a-sostegno-dellucraina\/\">Per approfondimenti cliccare qui<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Italia condanna con la massima fermezza l\u2019aggressione ingiustificata e non provocata della Russia contro l\u2019Ucraina, che costituisce una palese violazione del diritto internazionale e dei principi umanitari. 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