{"id":8212,"date":"2012-09-26T12:18:23","date_gmt":"2012-09-26T10:18:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/09\/20120926_comunicato_congiunto\/"},"modified":"2012-09-26T12:18:23","modified_gmt":"2012-09-26T10:18:23","slug":"20120926_comunicato_congiunto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/09\/20120926_comunicato_congiunto\/","title":{"rendered":"Dettaglio comunicato"},"content":{"rendered":"<p><P><STRONG>Comunicato congiunto dei Ministri degli Affari Esteri di Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito e del Ministro del Commercio svedese<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG>Un Trattato sul Commercio delle Armi forte per un mondo pi\u00f9 sicuro: finiamo il nostro lavoro<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P>Il mondo ha ancora bisogno di un Trattato sul commercio delle armi, un trattato che abbia la forza e la portata necessarie per avere un impatto reale sui problemi causati da una scarsa regolamentazione del commercio delle armi convenzionali. Milioni di persone in tutto il mondo soffrono le conseguenze di una proliferazione incontrollata di tali armi e del loro traffico illecito. Ogni anno si registrano centinaia di migliaia di vittime o feriti e sono messe a repentaglio le prospettive economiche e sociali per le generazioni future. I Governi hanno ragioni evidenti per agire e portare a termine il lavoro iniziato sei anni fa.<\/P><br \/>\n<P>In luglio siamo arrivati vicini all\u2019adozione di un Trattato capace di affrontare questi problemi. I nostri Paesi hanno lavorato intensamente durante la Conferenza delle Nazioni Unite di New York per negoziare il primo Trattato completo e globale sul commercio delle armi convenzionali. Ci sono stati buoni progressi e nonostante il dispiacere di non aver potuto concludere i negoziati, non siamo assolutamente scoraggiati. Le ragioni per agire non sono diminuite.<\/P><br \/>\n<P>Negli ultimi anni la stragrande maggioranza degli Stati Membri dell\u2019ONU ha espresso il proprio impegno nel concludere un Trattato sul commercio delle armi. Il loro numero ha continuato a crescere durante i negoziati di luglio e alla fine della Conferenza pi\u00f9 di novanta paesi hanno sostenuto una dichiarazione che esorta a continuare senza esitazioni il processo.<\/P><br \/>\n<P>I nostri obiettivi non sono cambiati. Crediamo che gli Stati abbiano la responsabilit\u00e0 di assicurarsi che non vi sia trasferimento di armi laddove esista un chiaro rischio che queste possano essere utilizzate per gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani. Il Trattato sul commercio delle armi dovrebbe essere legalmente vincolante sul piano internazionale, ma applicato a livello nazionale. Si dovrebbe occupare di tutti i tipi di armamenti convenzionali, incluse le armi piccole e leggere, e di ogni tipo di munizioni. Vogliamo un trattato che cerchi di aumentare la trasparenza e di prevenire la diversione delle armi dal mercato legale alle reti del traffico illecito.<\/P><br \/>\n<P>Durante la sua 67ma sessione, occorre che l\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite decida come portare a termine questo lavoro. Riteniamo che il modo migliore di raggiungere i nostri obiettivi sia quello di mantenere il processo di negoziazione nel quadro delle Nazioni Unite, coinvolgendo tutte le parti interessate. Il processo deve partire dai progressi gi\u00e0 raggiunti a luglio, utilizzando l\u2019ultima bozza del testo del Trattato come base per ogni futura discussione. Desideriamo inoltre che l\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite dia un nuovo mandato per organizzare una seconda conferenza il prima possibile nel 2013.<\/P><br \/>\n<P>Essendo tra i maggiori esportatori di armi in Europa, abbiamo una particolare responsabilit\u00e0 in questo ambito. Vogliamo concludere un Trattato sul commercio delle armi che sia forte, solido, efficace e legalmente vincolante, per fare del mondo un posto pi\u00f9 sicuro e per ridurre il numero delle vittime innocenti dei conflitti armati.<\/P><br \/>\n<P>Oggi ci rivolgiamo a Governi, societ\u00e0 civile, industria della difesa e singoli cittadini, invitandoli a darci il loro sostegno per il proseguimento dei negoziati e il raggiungimento di un accordo sul commercio delle armi nel quadro delle Nazioni Unite. Vogliamo che si tenga al pi\u00f9 presto una nuova tornata negoziale: \u00e8 giunto il tempo per un Trattato sul commercio delle armi e noi siamo pronti a completare il nostro lavoro e a portare questo processo ad una conclusione positiva.<\/P><br \/>\n<P>Ministri firmatari:<\/P><br \/>\n<P>Francia: il Ministro degli Affari Esteri, Laurent Fabius<BR>Germania: il Ministro federale per gli Affari Esteri, Guido Westerwelle<BR>Italia: il Ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi<BR>Regno Unito: il Segretario di Stato per gli Affari esteri, William Hague<BR>Spagna: il Ministro degli Affari Esteri e la Cooperazione, Jos\u00e9 Manuel Garc\u00eda-Magallo<BR>Svezia: il Ministro per il commercio, Ewa Bj\u00f6rling<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Comunicato congiunto dei Ministri degli Affari Esteri di Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito e del Ministro del Commercio svedese Un Trattato sul Commercio delle Armi forte per un mondo pi\u00f9 sicuro: finiamo il nostro lavoro Il mondo ha ancora bisogno di un Trattato sul commercio delle armi, un trattato che abbia la forza [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[76],"class_list":["post-8212","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-comunicati","tag-ministri-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8212","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8212"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8212\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8212"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8212"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8212"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}