{"id":90792,"date":"2022-11-08T10:45:39","date_gmt":"2022-11-08T09:45:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=90792"},"modified":"2022-11-08T10:45:39","modified_gmt":"2022-11-08T09:45:39","slug":"tajani-dai-balcani-allafrica-litalia-protagonista-di-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2022\/11\/tajani-dai-balcani-allafrica-litalia-protagonista-di-pace\/","title":{"rendered":"Tajani: \u00abDai Balcani all&#8217;Africa l&#8217;Italia protagonista di pace\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Se non gestiti, i flussi migratori aumenteranno. Dall\u2019Ucraina se la guerra dovesse protrarsi, dai Balcani se dovesse deflagrare la crisi Serbia-Kosovo e dal continente africano che, nel 2050 conter\u00e0 almeno 2,5 miliardi di persone. L&#8217;inazione non \u00e8 un&#8217;opzione per l&#8217;Italia, banchina geografica d&#8217;Europa. Ecco perch\u00e9 il\u00a0ministro degli Esteri\u00a0e vicepresidente del Consiglio dei ministri nel governo Meloni,\u00a0Antonio\u00a0Tajani, a pochi giorni dall&#8217;insediamento e forte di una competenza internazionale trentennale e ai massimi livelli, rilancia la naturale leadership diplomatica del nostro Paese, \u00abin nome e per conto dell&#8217;Europa\u00bb, soprattutto nei Balcani e in Africa.<\/p>\n<p><strong>Ministro, a pochi chilometri da qui &#8211; in linea d&#8217;aria Bari e Pristina distano meno che Bari-Roma &#8211; pare stia per riaccendersi l&#8217;antica ferita del conflitto tra Serbia e Kosovo. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNoi stiamo facendo di tutto per far s\u00ec che ci sia una de-escalation. Ieri ho parlato con il presidente serbo Aleksandar Vucic e con il premier del Kosovo Albin Kurti e ho invitato entrambi a lavorare per la stabilit\u00e0. Gli ho detto che facciamo appello alla loro leadership per evitare azioni unilaterali. Bisogna cercare di gettare acqua sul fuoco. Anche perch\u00e9 noi l\u00e0 siamo presenti con 720 militari in Kfor, poi ce ne sono 70 di Eufor-Althea in Bosnia ed Erzegovnia, 20 con Eluex in Kosovo e c&#8217;\u00e8 un nucleo della Guardia di Finanza in Albania. Anche io penso di andare quanto prima nei Balcani Occidentali per cercare di favorire il dialogo. L&#8217;Italia \u00e8 attiva anche attraverso il Quintetto (il Quintetto Nato Usa, Italia, Germania, Francia e Regno Unito; ndr) che deve agire per cercare di tenere i Balcani in condizioni di stabilit\u00e0, anche perch\u00e9 \u00e8 un&#8217;area che \u00e8 geograficamente Europa, dove ci sono Paesi, come Montenegro, Serbia e Albania, che sono Paesi candidati e, ricordo, nel caso dell&#8217;Albania l&#8217;avvio dei negoziati \u00e8 stata anche una vittoria del nostro Paese. Ci sono, inoltre, Paesi che potrebbero essere candidati a essere parte dell&#8217;Unione Europea, come la Bosnia ed Erzegovina e lo stesso Kosovo. Quindi noi, come italiani ed europei, dobbiamo essere presenti nei Balcani per favorire la stabilizzazione e anche per far s\u00ec che l\u00ec sia Europa, per cercare di evitare che ci siano presenze invasive da parte di altri\u00bb. \u00abRicordiamo &#8211; continua il ministro\u00a0Tajani\u00a0&#8211; che loro si sentono europei, credono nella libert\u00e0, nella giustizia e nella democrazia, e dobbiamo facilitare questo avvicinamento all&#8217;Europa e lavorare per la stabilizzazione. Anche perch\u00e9 una situazione destabilizzata aggraverebbe la situazione migratoria. Abbiamo immigrati che arrivano dal Mediterraneo s\u00ec, ma anche via Grecia e Macedonia del Nord. E non vanno solo in Germania, noi abbiamo anche una frontiera occidentale che rischia di essere attraversata. La questione migratoria dei Balcani per noi rappresenta una priorit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Visti i legami che la Serbia ha, volente o nolente, con la Russia, molti osservatori hanno pensato a una crisi balcanica \u00aba orologeria\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>\u00abGuardi, io non mi preoccupo delle ricostruzioni che non hanno prove a supporto, io mi preoccupo solo che l&#8217;Italia possa avere un ruolo di pacificatore nei territori. Noi dobbiamo lavorare affinch\u00e9 i Balcani siano una regione europea con stabilit\u00e0 politica. Ci sono Paesi candidati e potenziali candidati a entrare nell&#8217;Unione e, quindi, \u00e8 nostro interesse e interesse dell&#8217;Ue lavorare per la stabilit\u00e0 ed evitare le frizioni. Anche perch\u00e9 ci sono popolazioni diverse, \u00e8 un terreno non facile. Per\u00f2 devo dire che i nostri militari sono ben visti sia dai kosovari sia dai serbi e sia dai musulmani sia dai cristiani. Riescono sempre a svolgere un ruolo costruttivo. Quindi noi dobbiamo lavorare perch\u00e9 tutto proceda nel migliore dei modi e l&#8217;Italia possa essere protagonista. Se serve pi\u00f9 Italia nei Balcani? Questo \u00e8 il mio intendimento, far divenire l&#8217;Italia protagonista sia perch\u00e9 ci sono interessi diretti sia per la situazione geopolitica e migratoria. Posso dirle che la questione \u00e8 un nostro interesse prioritario. I riflettori sono accesi, da parte della Farnesina, ma anche del ministero della Difesa. Ho informato il presidente del Consiglio di quello che stiamo facendo, quindi c&#8217;\u00e8 grande impegno da parte italiana nel solco della tradizione storica di una presenza politica italiana ed europea nei Balcani\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei ha parlato dei migranti. Il Papa ha detto: la vita va salvata ma l&#8217;Ue non deve lasciare sola l&#8217;Italia. Condivide? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abAssolutamente s\u00ec. Per altro, \u00e8 la posizione che ha sempre espresso il Governo e che io pure ho espresso pi\u00f9 volte. \u00c8 un tema europeo e lo porter\u00f2 all&#8217;attenzione del prossimo Consiglio Affari Esteri a Bruxelles, il prossimo 14 novembre. \u00c8 un problema che riguarda non solo il Mediterraneo ma anche i Balcani e ne abbiamo parlato anche nella riunione per il Processo di Berlino la settimana scorsa (lanciato nel 2014 su iniziativa dell&#8217;allora Cancelliera tedesca, Angela Merkel, il Processo di Berlino vuole favorire la cooperazione regionale nei Balcani Occidentali e sostenerne le prospettive europee; ndr). Nel mio intervento ho insistito molto sul tema migratorio. E non ne faccio solo una questione del Mediterraneo, \u00e8 una questione complessiva. Abbiamo anche i rifugiati dall&#8217;Ucraina che arrivano e arriveranno ancora a causa di questa guerra. Quindi noi dobbiamo assolutamente avere una politica europea. L&#8217;Europa, in base al principio di sussidiariet\u00e0 deve fare quello che gli Stati non sono in grado di fare. Non occuparsi delle piccole cose ma fare le grandi. Purtroppo l&#8217;Europa spesso si \u00e8 occupata delle piccole cose e spesso non ha la forza per fare le grandi, quindi manca una politica estera forte, una politica di difesa forte, una politica energetica forte, una politica dell&#8217;immigrazione forte. Quando l&#8217;Ue si \u00e8 mossa per\u00f2, come per contrastare la pandemia, si \u00e8 mossa bene e l\u00ec c&#8217;\u00e8 stato, anche se con qualche ritardo, il recovery plan, l&#8217;acquisto dei vaccini. L\u00ec c&#8217;\u00e8 stata un&#8217;Europa che ha fatto politica ed \u00e8 stata protagonista. Serve un&#8217;Europa pi\u00f9 forte e servono anche riforme\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 Europa in Europa e pi\u00f9 Italia nei Balcani? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abPi\u00f9 Italia ma con l&#8217;Europa. Come europei, dobbiamo giocare un ruolo da protagonisti. Anche perch\u00e9 nella squadra europea siamo quelli che hanno dimostrato di ottenere gradimento. Perch\u00e9 i nostri militari sono graditi da entrambe le parti? Perch\u00e9 agiscono bene. E le nostre Forze Armate sono uno strumento di politica estera. Essendo graditi a tutti possono svolgere al meglio il loro ruolo. E l&#8217;Italia ha una vocazione naturale verso i Balcani. Basti dire che in Albania ci sono 20mila imprenditori italiani. E se ci sono minoranze albanesi in Italia ci sono dei motivi. La nostra \u00e8 una presenza storica. Noi, quindi, nei Balcani vogliamo giocare un ruolo ma non per capriccio, bens\u00ec perch\u00e9 sappiamo di essere graditi e perch\u00e9 possiamo svolgere, in nome e per conto dell&#8217;Europa, un ruolo importante\u00bb.<\/p>\n<p><strong>C&#8217;\u00e8 anche la questione dell&#8217;Africa<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCi saranno quasi 3 miliardi di africani nel 2050 e se non interveniamo adesso, se non si interviene con la lotta al cambiamento climatico, contro il terrorismo, la fame, le malattie, se non c&#8217;\u00e8 una crescita economica, ci troveremo flussi migratori che non potremo fermare. Nemmeno l&#8217;Impero romano \u00e8 riuscito a fermare i flussi che arrivavano dall&#8217;Oriente. Non \u00e8 solo una questione di sicurezza, \u00e8 una questione strategica ed \u00e8 bene che si faccia un&#8217;azione forte e si trovino soluzioni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Anche perch\u00e9 se lasci spazi vuoti qualcuno li riempie. La Russia ha fatto sapere che vuole aprire un&#8217;ambasciata in Libia. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa Russia, la Cina, la Turchia, ciascuno fa i propri interessi e noi dobbiamo fare i nostri e quelli dell&#8217;Africa. C&#8217;\u00e8 una politica italiana per la cooperazione cos\u00ec come di altri, ma tutti i Paesi europei credo debbano coordinarsi meglio. Inoltre, gli italiani sono ottimi ambasciatori dell&#8217;Europa in Africa. L&#8217;Italia pu\u00f2 svolgere un ruolo anche per l&#8217;Europa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In attesa dell&#8217;incontro del 14, circa questa crisi migratoria in atto ora ci sono aperture dell&#8217;ultimo minuto? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abOggi ho parlato con il\u00a0ministro degli Esteri\u00a0libico (Najla Elmangoush; ndr). Rafforzeremo la cooperazione, daremo anche motovedette alla Guardia costiera libica e dobbiamo rinforzare il memorandum in vigore. Dovremo fare in modo che le barche dei trafficanti di esseri umani vengano depotenziate l\u00ec, per evitare che possano trasportare, a prezzi criminali, persone che poi rischiano di morire in mare. E dobbiamo anche garantire che le persone siano trattate non come schiavi. \u00c8 un&#8217;azione complicata ma va fatta. Anche per poter avere una immigrazione regolare, per sapere chi viene. Pensiamo alle navi che battono bandiera diversa dal territorio di attracco, ebbene il comandante deve dire &#8220;chi&#8221; sono le persone che sono a bordo. I trafficanti di esseri umani non salvano le persone, prendono cifre altissime per portarle qui. Ma &#8220;chi&#8221; \u00e8 a bordo? Ci saranno famiglie che fuggono da una carestia s\u00ec, ma se c&#8217;\u00e8 un terrorista dobbiamo saperlo. I comandanti delle navi ci devono dire chi hanno a bordo. Quindi la salvezza di una persona \u00e8 fondamentale e il Papa ha ragione, per\u00f2 gli 8mila chilometri di coste italiane sono la frontiera sud dell&#8217;Europa. Se decidono di portarli tutti in Italia allora non \u00e8 una scelta che ha per finalit\u00e0 la salvezza delle persone in mare, ma c&#8217;\u00e8 altro. E si consideri che i flussi aumenteranno, se la guerra continua e la Russia non manda pi\u00f9 frumento e mais ai Paesi africani in difficolt\u00e0. \u00c8 prevedibile che la gente scappi verso il nord, verso l&#8217;Europa. Dobbiamo trovare soluzioni e anche per i Balcani. Serve una scelta non soltanto per gestire l&#8217;oggi, serve una scelta strategica ed europea\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Se non gestiti, i flussi migratori aumenteranno. Dall\u2019Ucraina se la guerra dovesse protrarsi, dai Balcani se dovesse deflagrare la crisi Serbia-Kosovo e dal continente africano che, nel 2050 conter\u00e0 almeno 2,5 miliardi di persone. L&#8217;inazione non \u00e8 un&#8217;opzione per l&#8217;Italia, banchina geografica d&#8217;Europa. Ecco perch\u00e9 il\u00a0ministro degli Esteri\u00a0e vicepresidente del Consiglio dei ministri nel governo [&hellip;]","protected":false},"author":3,"featured_media":90789,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[28,42],"class_list":["post-90792","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-ministro","tag-unione-europea"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90792","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90792"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90792\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":90793,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90792\/revisions\/90793"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/90789"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90792"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90792"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90792"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}