{"id":92044,"date":"2022-11-28T09:45:58","date_gmt":"2022-11-28T08:45:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=92044"},"modified":"2022-12-02T15:41:44","modified_gmt":"2022-12-02T14:41:44","slug":"antonio-tajani-europa-senza-leader-deve-maturare-libero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2022\/11\/antonio-tajani-europa-senza-leader-deve-maturare-libero\/","title":{"rendered":"Antonio Tajani: \u00abEuropa senza leader, deve maturare\u00bb (Libero)"},"content":{"rendered":"<p>\u00ab\u00c8 giusto che l\u2019Unione Europea intervenga quando un Paese membro v\u00ecola le regole dell\u2019alleanza o viene meno ai principi dello Stato di diritto. Non penso che si debba essere morbidi per forza, per\u00f2 bisogna essere equanimi; anche nei trattamenti non ci devono essere nazioni di serie A e di serie B\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ogni riferimento al voto di pochi giorni fa a Bruxelles, dove Fdi e Lega si sono espressi contro il congelamento dei fondi all&#8217;Ungheria mentre Forza Italia si \u00e8 espressa a favore \u00e8 puramente causale? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abForza Italia ha votato con il Ppe, al quale appartiene, per confermare la risoluzione che lega lo stanziamento dei fondi di coesione a Budapest al rispetto dei diritti civili. Conosco bene Orb\u00e0n e penso che, da quando \u00e8 uscito dal Ppe, non sia pi\u00f9 lo stesso. Per\u00f2 bisogna stare attenti, perch\u00e9 per punire un Paese poi si finisce a punire un popolo. L&#8217;Europa deve andare avanti unita, difendendo i propri valori, ma non pu\u00f2 perdere l&#8217;Ungheria per strada\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa intende quando parla di necessit\u00e0 di essere equanimi? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abCon altri Paesi, tipo la Slovacchia e Malta, quando furono uccisi due giornalisti che portarono alle dimissioni dei primi ministri socialisti di allora, l&#8217;Europa non fu per nulla dura\u00bb.<\/p>\n<p><strong>C&#8217;\u00e8 troppa realpolitik nel far rispettare i principi comunitari? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon credo al discorso che l&#8217;Italia, come gli altri Paesi, in Europa debba stare con i forti anzich\u00e9 con i deboli per convenienza. L&#8217;Italia dev&#8217;essere protagonista e promuovere il processo di integrazione democratica europea tra tutti gli Stati\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nessuna divisione all&#8217;interno della maggioranza di governo italiana sulla politica estera comunitaria, come sostiene l&#8217;opposizione dunque? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuello dell&#8217;Europa non \u00e8 un problema interno all&#8217;Italia, ma \u00e8 un problema dell&#8217;Unione e consiste nella mancanza di leadership comunitaria. Ci sono tanti leader nazionali ma ancora nessuno ha sostituito i Kohl, gli Aznar, i Berlusconi, i Mitterrand, le Merkel&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E<\/strong> <strong>le Meloni? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abC&#8217;\u00e8 molto interesse intorno all&#8217;Italia e al suo nuovo governo di centrodestra. All&#8217;estero hanno intuito che governeremo cinque anni, e allora vogliono incontrarci, capire&#8230; La Meloni ha una propria idea d&#8217;Europa che vuole affermare, noi di Forza Italia abbiamo una lunga tradizione europeista. Quello che \u00e8 certo \u00e8 che, se qualcuno in Italia sperava di vincere la partita interna contando su un attacco al nostro governo dall&#8217;estero, deve rifare i calcoli. I mercati hanno premiato la nostra manovra, l&#8217;Unione pure. Non siamo sull&#8217;orlo del precipizio, come avevano vaticinato in campagna elettorale i nostri avversari\u00bb.<\/p>\n<p>Come trovarsi nell&#8217;ombelico del mondo, o almeno del Vecchio Continente. Eminenza azzurra, coordinatore unico di Forza Italia,\u00a0Antonio\u00a0Tajani\u00a0\u00e8 diventato\u00a0ministro degli Esteri, con delega al Commercio Estero, in uno di quei periodi in cui pare che la storia del pianeta possa cambiare da un momento all&#8217;altro perch\u00e9 si ridisegnano equilibri geopolitici, relazioni internazionali, addirittura confini&#8230; Con il fiuto dell&#8217;ex giornalista di rango, il vicepremier, altro ruolo che il suddetto ricopre, lo sa bene: \u00abE\u2019 il momento, anche per l&#8217;Unione Europea, di mettere la politica davanti a tutto\u00bb, spiega, \u00abbasta occuparsi prevalentemente di conti, agricoltura, finanza. La guerra in Ucraina determiner\u00e0 mutamenti epocali, o la Ue cambia e diventa protagonista oppure \u00e8 destinata alla marginalizzazione. Stanno emergendo nuove potenze. Non solo la Cina, l&#8217;India, l&#8217;Africa&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>Armonizzazione fiscale, difesa comune, politica migratoria unica, questo ha in testa\u00a0Tajani, che da ex Presidente del Parlamento Europeo, ex Vicepresidente della Commissione europea ed ex eurodeputato per cinque legislature, chiede all&#8217;Unione un salto di qualit\u00e0, perch\u00e9 \u00ab\u00e8 tempo di occuparsi di grandi cose, passare dal rigore alla solidariet\u00e0 e a un&#8217;unione reale, come \u00e8 stato per il Piano di Ripresa e Resilienza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma Bruxelles \u00e8 matura per il passaggio? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abDeve esserlo, altrimenti la attende un futuro da vaso di coccio. Basta egoismi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Da dove cominciamo, presidente? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer esempio dall&#8217;accordo sul tetto del gas. Auspico che al prossimo appuntamento si arrivi a una soluzione migliore di quella di compromesso proposta nell&#8217;ultima settimana e inaccettabile per noi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;accordo serve perch\u00e9 la fine della guerra \u00e8 lontana? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa situazione in Ucraina si sta complicando, non vedo segnali di una riduzione dello scontro. Siamo tutti impegnati per costringere Putin al tavolo della pace, che non pu\u00f2 prescindere da una difesa dell&#8217;indipendenza dell&#8217;Ucraina\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quale pu\u00f2 essere il punto di caduta? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abAl momento non si vede. Lottiamo per tenere aperto il corridoio di pace, operazione che non pu\u00f2 prescindere dal sostegno all&#8217;Ucraina\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In Italia fette sempre pi\u00f9 consistenti dell&#8217;opposizione si battono per lo stop all&#8217;invio di armi a Zelensky da parte nostra: pu\u00f2 essere un problema per il governo? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abAssolutamente no. C&#8217;\u00e8 gi\u00e0 una decisione del Parlamento e comunque prima di ogni altra decisione saranno ascoltate le Camere. La maggioranza voter\u00e0 compatta. Le tensioni anti-atlantiste dell&#8217;opposizione sono ingiustificate, perch\u00e9 finiscono per rendere meno efficace la lotta per la libert\u00e0 dei popoli e mettono in difficolt\u00e0 l&#8217;Italia sul piano delle alleanze internazionali\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;opposizione ha anche speculato sulla recente crisi diplomatica che il governo ha avuto con la Francia per via dei migranti della Ocean Viking&#8230; <\/strong><\/p>\n<p>\u00abC&#8217;\u00e8 stata molta montatura giornalistica su quella crisi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il ministro dell&#8217;Interno francese per\u00f2 ci ha attaccato in Parlamento, ha detto che l&#8217;Italia \u00e8 disumana e ci ha definito un Paese nemico&#8230; <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLe parole di Macron, nel fine settimana, di amicizia e grande solidariet\u00e0 per il dramma di Ischia, confermano che le relazioni tra Italia e Francia non sono in crisi e non si sono interrotte. L&#8217;Italia non ha attaccato mai Parigi sull&#8217;immigrazione, ha semplicemente posto all&#8217;attenzione dell&#8217;Europa il problema dei flussi migratori, che non pu\u00f2 essere solo nostro, tanto pi\u00f9 che non ci sono arrivi solo dall&#8217;Africa. Il vertice di venerd\u00ec scorso, a Bruxelles, tra i ministri dell&#8217;Interno Ue, \u00e8 stato un nostro successo, perch\u00e9 le nostre lamentele hanno avuto udienza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Resta il fatto che la prima frontiera con l&#8217;Africa siamo noi. Cosa possiamo fare subito?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abTornare alla dottrina Berlusconi, che poi venne ripresa anche dalla sinistra, con Minniti: bisogna stringere intese nei posti da dove gli immigrati partono. Prima si deve lavorare per la stabilit\u00e0 della Libia, che \u00e8 stata portata al caos con troppa leggerezza sappiamo da chi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A che punto siamo? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abMolto indietro, vedo un&#8217;Europa sfilacciata sul fronte libico e di una politica migratoria comune. Troppe presenze particolari e troppe assenze generali, tanta tattica, nessuna strategia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ha un progetto particolare in mente? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSi deve iniziare a investire, ma non solo a Tripoli, anche nell&#8217;Africa sub-sahariana. Alla conferenza degli ambasciatori italiani, il 21 e 22 dicembre prossimi, vorrei presentare un piano per formare qui da noi le future classi dirigenti africane: fare studiare i giovani in Italia, per poi avere, quando tornano in patria, interlocutori privilegiati che parlino la nostra lingua. L&#8217;Africa tra vent&#8217;anni avr\u00e0 quasi due miliardi e mezzo di abitanti, non possiamo lasciarli alla fame n\u00e9 ospitarli. Altre potenze straniere si stanno mobilitando da tempo; bisogna scongiurare un nuovo colonialismo e costruire alleanze solide. Il primo passo \u00e8 creare, attraverso una nuova diplomazia per la crescita, societ\u00e0 miste che costruiscano a nostre spese infrastrutture per poi avere in cambio materie prime a basso costo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dobbiamo frenare il colonialismo cinese? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa Cina per noi \u00e8 un partner commerciale al quale non possiamo rinunciare ma \u00e8 un rivale sistemico. Non dimentichiamo che \u00e8 un Paese autoritario\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Anche l&#8217;India \u00e8 un rivale sistemico? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo, l&#8217;India deve diventare sempre pi\u00f9 un interlocutore importante, dopo gli Usa e la Ue, che restano i nostri alleati principali\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 \u00e8 stato nei Balcani con il ministro Crosetto, la scorsa settimana, e tra pochi giorni il premier Meloni si recher\u00e0 in Albania<\/strong>?<\/p>\n<p>\u00abI Balcani non devono diventare la nuova Libia. Sono molto vicini a noi, sono attraversati da flussi migratori importanti e sono oggetto di interesse e influenza da parte di potenze non alleate. Dobbiamo presidiare la situazione per rafforzare la democrazia in quei Paesi e scongiurare l&#8217;aggravarsi di nuove crisi tra Serbia e Kosovo: la situazione in Ucraina rende queste nazioni ancora pi\u00f9 instabili\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A Pristina abbiamo mille militari italiani&#8230; <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSi, ma rafforzeremo la nostra presenza anche in chiave economica. Stiamo organizzando due forum di affari, in Serbia e Kosovo, per portare laggi\u00f9 nostre imprese e metterle in condizione di lavorare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 l&#8217;obiettivo finale? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abMontenegro, Albania e Serbia sono in lista d&#8217;attesa per entrare nell&#8217;Unione Europea. Dobbiamo accelerare il processo di integrazione, per evitare che entrino nella sfera d&#8217;influenza di Paesi extra Ue. Serve uno sforzo europeo e l&#8217;Italia pu\u00f2 svolgere un ruolo da Paese guida\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00ab\u00c8 giusto che l\u2019Unione Europea intervenga quando un Paese membro v\u00ecola le regole dell\u2019alleanza o viene meno ai principi dello Stato di diritto. Non penso che si debba essere morbidi per forza, per\u00f2 bisogna essere equanimi; anche nei trattamenti non ci devono essere nazioni di serie A e di serie B\u00bb. 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