{"id":93485,"date":"2022-12-19T09:30:00","date_gmt":"2022-12-19T08:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=93485"},"modified":"2022-12-19T09:30:00","modified_gmt":"2022-12-19T08:30:00","slug":"tajani-il-federalismo-non-puo-danneggiare-la-capitale-noi-ricostruiremo-lucraina-il-messaggero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2022\/12\/tajani-il-federalismo-non-puo-danneggiare-la-capitale-noi-ricostruiremo-lucraina-il-messaggero\/","title":{"rendered":"Tajani: \u00abIl federalismo non pu\u00f2 danneggiare la Capitale Noi ricostruiremo l&#8217;Ucraina\u00bb  (Il Messaggero)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Onorevole\u00a0Tajani, da\u00a0ministro degli Esteri\u00a0non crede che il peso dell&#8217;Italia in Europa e nel mondo rischia non di rafforzarsi ma di indebolirsi, se passasse la riforma delle autonomie che aggrava gli squilibri nel nostro Paese e impoverisce la sua Capitale?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL&#8217;autonomia non deve assolutamente accentuare il divario tra Nord e Sud che pesa sul nostro Paese e non pu\u00f2 danneggiare la Capitale. Il problema \u00e8 questo: mantenere un equilibrio e una coesione, un rapporto virtuoso e di scambio e di interdipendenza paritaria, tra le varie parti dell&#8217;Italia. Su questo non si pu\u00f2 prescindere. Cos\u00ec come \u00e8 essenziale il rafforzamento del ruolo di Roma. Su questo secondo aspetto, credo che le forze di governo troveranno un accordo. Perch\u00e9 la centralit\u00e0, la forza, i poteri e le potenzialit\u00e0 della Capitale hanno bisogno di essere profondamente incrementati. Ne va del prestigio non solo di Roma ma dell&#8217;importanza dell&#8217;intero sistema Italia agli occhi dei nostri connazionali e del resto del mondo. La Capitale d&#8217;Italia non pu\u00f2 essere considerata una citt\u00e0 come le altre. Deve avere gli stessi poteri che hanno Parigi, Berlino, Washington. Tutte le capitali nazionali hanno uno status differente e riconosciuto rispetto alle altre citt\u00e0. E l&#8217;autonomia non pu\u00f2 prescindere dal ruolo di Roma\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La bozza Calderoli non sembra prescindere dalla Questione Capitale? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abA me interessa sottolineare un aspetto essenziale che \u00e8 quello di inserire nella Costituzione il ruolo rafforzato della nostra Capitale. Questa \u00e8 la via maestra e imprescindibile. Non ho dubbi per\u00f2: la Lega sar\u00e0 favorevole a dare pi\u00f9 poteri a Roma. Nelle nostre riunioni di governo emerge una posizione comune\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Una Capitale non rafforzata in un Paese indebolito dalle diseguaglianze da autonomia non corre il pericolo di avere meno forza per le sue grandi battaglie come quella sull&#8217;Expo? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuesto \u00e8 un dossier in cima alla nostra attenzione come governo. Siamo impegnati fortemente a far s\u00ec che l&#8217;esposizione 2030 si svolga a Roma. Stiamo facendo un&#8217;intensa campagna, per raccogliere consensi in tutto il mondo, di promozione della nostra candidatura. Vogliamo arrivare al ballottaggio ma sappiamo bene che \u00e8 una partita difficile perch\u00e9 i nostri rivali sono assai agguerriti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Si riferisce all&#8217;Arabia Saudita? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon solo. Ci sono altri candidati. Penso a Odessa e a Busan. Noi ce la stiamo mettendo tutta. La Ryder Cup di golf, che si svolger\u00e0 a Roma nell&#8217;anno che viene, deve a sua volta diventare un grande evento non solo sportivo ma capace di accendere su tutto i riflettori del mondo verso Roma e verso l&#8217;Italia. Ecco perch\u00e9, insieme ai ministri dello Sport e del Turismo, faremo conoscere la Ryder Cup attraverso tutte le ambasciate italiane. Questo grande evento pu\u00f2 essere anche una vetrina per conquistare l&#8217;Expo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In questa fase &#8211; se l&#8217;autonomia non distrugge tutto &#8211; si aprono insomma spazi importanti per un nuovo protagonismo internazionale dell&#8217;Italia? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abIo ne sono assolutamente convinto. I terreni di azione sono diversi. Penso ai Balcani. Gi\u00e0 da subito, il 24 gennaio, organizzer\u00f2 a Trieste la conferenza italiana sui Balcani. A cui seguiranno nei prossimi mesi vari business forum cominciando da Belgrado e da Pristina. Noi guardiamo con profonda attenzione alla presenza politica ed economica del nostro Paese in quell&#8217;area. Vogliamo essere portatori di pace, di stabilit\u00e0, di crescita. E non intendiamo minimamente lasciare i Balcani alla penetrazione di interessi extra-europei. Perci\u00f2 siamo favorevoli alla candidatura della Bosnia Erzegovina come membro della Ue. E lo stesso vale per altri Paesi candidati: Montenegro, Serbia e Albania. L&#8217;Italia, in queste aree e in altre, deve contare molto di pi\u00f9. Sia come forza economica sia come peso politico. La presenza dei nostri militari nei Balcani e nel mondo non \u00e8 solo di testimonianza. E&#8217; un segno importante della nostra politica estera e della strategia economica e tutto lo sforzo di presenza e di azione deve servire per internazionalizzare di pi\u00f9 le imprese italiane e creare un contesto in cui lavorino bene e aiutino lo sviluppo di quei Paesi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Ucraina \u00e8 un Paese da ricostruire politicamente ed economicamente. L&#8217;Italia non pu\u00f2 avere un ruolo da protagonista in quello scenario? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abAbbiamo gi\u00e0 assunto un ruolo importante. Dal punto di vista economico, stiamo sostenendo in tutti i modi l&#8217;Ucraina. Altri dieci milioni di euro li abbiamo appena stanziati per questo Paese. Poi, una volta finita la guerra e dobbiamo fare di tutto per farla finire, si tratter\u00e0 di ricostruire. Siccome l&#8217;Ucraina \u00e8 un Paese candidato all&#8217;ingresso nell&#8217;Ue, l&#8217;Italia vuole essere parte importante della ricostruzione. Intendiamo essere in prima linea in questo impegno importante per tutti. Si \u00e8 deciso di dare vita a una piattaforma europea per gli aiuti civili e noi siamo parte integrante di questo progetto. Stiamo gi\u00e0 pensando a che cosa potranno fare le nostre imprese. Dovranno essere protagoniste della ricostruzione e dell&#8217;ammodernamento delle infrastrutture in Ucraina. Ma non solo questo. Si tratta di dare nuova vitae nuovo futuro alle citt\u00e0 e di rifarle: dall&#8217;edilizia scolastica a quella abitativa e a quella istituzionale. Ci sar\u00e0 molto lavoro e molti cantieri da mettere su. Servono investimenti importanti e il governo italiano sosterr\u00e0 la partecipazione delle nostre imprese\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nella pratica, come il governo intende muoversi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abGi\u00e0 nei prossimi giorni, ci saranno i primi incontri tecnici alla Farnesina con le organizzazioni imprenditoriali. Non sarebbe male dare vita a un Recovery Fund dedicato alla ricostruzione dell&#8217;Ucraina\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Italia si far\u00e0 portavoce di questo progetto di ricostruzione? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abE&#8217; l&#8217;idea che proporr\u00f2, a brevissimo, al governo. Ma certamente l&#8217;Italia deve essere pronta a mettere a disposizione tutto il nostro saper fare e le nostre industrie che sono all&#8217;avanguardia, per rimettere in piedi quel pezzo d&#8217;Europa e per far diventare pienamente l&#8217;Ucraina parte dell&#8217;Europa. Si potrebbero realizzare joint venture con imprese ucraine e lavorare insieme\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Non bisogna, per fare tutto questo, superare la concorrenza di Paesi &#8211; dalla Francia alla Germania &#8211; che tengono fortissimamente ai propri interessi e all&#8217;espansione di questi? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNoi non dobbiamo essere da meno. La competizione fa parte del gioco. Abbiamo in Italia imprese di qualit\u00e0 e straordinaria e siamo assolutamente in grado di giocarci la partita della ricostruzione ad armi pari. Oltretutto, possiamo creare in Ucraina e per l&#8217;Ucraina partnership con altri aziende europee. La Ue deve lavorare tutta insieme per il futuro di quel Paese martoriato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma per ora c&#8217;\u00e8 la guerra e non sembra vicina a concludersi. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abProprio per questo dobbiamo fare di tutto perch\u00e9 finisca al pi\u00f9 presto. E impegnarci per la ricostruzione e per la crescita dell&#8217;Ucraina. Quando quel Paese sar\u00e0 parte della Ue, quel mercato sar\u00e0 un mercato interno europeo. Tutte le nostre forze devono essere impegnate per fare dell&#8217;Ucraina un Paese moderno e con infrastrutture di alta funzionalit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Magari l&#8217;Ucraina pu\u00f2 anche diventare &#8211; per via del basso costo della manodopera &#8211; un posto dove le aziende italiane possono localizzare. Che cosa pensa di questa possibilit\u00e0? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNoi vogliamo internazionalizzare ancora di pi\u00f9 le nostre imprese. Vuol dire che la base resta in Italia ma che si fanno lavori ovunque. E l&#8217;Ucraina da questo punto di vista pu\u00f2 essere un&#8217;occasione sia per noi sia per loro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma se l&#8217;Italia continua a litigare con Bruxelles, non finiamo per indebolire e non per aumentare il nostro peso dappertutto? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abGuardi, noi non stiamo affatto litigando con l&#8217;Europa. Stiamo facendo valere le nostre ragioni, proprio per essere protagonisti in Europa. Vogliamo che ci sia pi\u00f9 Italia in Europa. E&#8217; quello, e lo dico a ragion veduta da ex presidente del Parlamento europeo e da conoscitore diretto delle dinamiche di Bruxelles, che i francesi fanno per la Francia e i tedeschi fanno per la Germania. Su questo abbiamo molto da imparare da loro. Finalmente, l&#8217;Italia ha deciso di recuperare\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Onorevole\u00a0Tajani, da\u00a0ministro degli Esteri\u00a0non crede che il peso dell&#8217;Italia in Europa e nel mondo rischia non di rafforzarsi ma di indebolirsi, se passasse la riforma delle autonomie che aggrava gli squilibri nel nostro Paese e impoverisce la sua Capitale? \u00abL&#8217;autonomia non deve assolutamente accentuare il divario tra Nord e Sud che pesa sul nostro Paese [&hellip;]","protected":false},"author":3,"featured_media":93486,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[28,360],"class_list":["post-93485","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-ministro","tag-ucraina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93485","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93485"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93485\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":93488,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93485\/revisions\/93488"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93486"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93485"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93485"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93485"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}