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Nicolò Govoni

التاريخ:

05/06/2020


Nicolò Govoni

Nicolò Govoni, classe 1993, è uno scrittore, giornalista e attivista per i diritti umani originario di Cremona. Inizia la sua prima missione di volontariato all’età di vent’anni, quando parte alla volta di un piccolo villaggio dell’India e dell’orfanotrofio Dayavu Boy’s Home: qui resta per quattro anni della sua vita, riuscendo a cambiare le sorti dei bambini ospitati e dell’orfanotrofio stesso.

Nel 2017 autopubblica l’e-book “Bianco come Dio” per garantire continuità al fondo per l’educazione da lui istituito per i bambini dell’orfanotrofio. Nello stesso anno lascia l’India e approda poi nel campo profughi sull’isola di Samos, in Grecia, dove, con si unisce a un’associazione locale e coordina un programma educativo per bambini profughi fuggiti dalla guerra.

Il 2018 è l’anno della svolta: insieme ad altre due volontarie, Sarah Ruzek e Giulia Cicoli, fonda la ONLUS Still I Rise e apre Mazì, la prima scuola per bambini e adolescenti profughi dell’isola. “Bianco come Dio” diventa un caso editoriale e attira l’attenzione di Rizzoli, che decide di inserirlo nelle proprie edizioni: il ricavato delle vendite viene destinato dall’autore alla costruzione di una biblioteca per l’orfanotrofio di Dayavu Boy’s Home, avviata nel marzo 2019.

A Giugno 2019 pubblica con Rizzoli il nuovo libro, “Se fosse tuo figlio”, una denuncia contro i soprusi perpetrati dalle autorità greche sui profughi dell’hotspot di Samos. Il libro ha rapidamente scalato le classifiche dei più letti di Amazon Italia e La Repubblica.

Nell’ottobre del 2019 si trasferisce in Turchia insieme a un team di Still I Rise, per avviare i lavori della prima Scuola Internazionale per minori profughi al mondo. Nel frattempo, il team di Still I Rise rimasto a Samos, diretto da Giulia Cicoli, porta i casi di alcuni minori non accompagnati davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. La risposta è positiva e di trasferimento immediato dei minori in questione, una decisione cruciale nella lotta per i diritti dei migranti.

Pochi mesi dopo Nicolò viene proposto per la candidatura al Premio Nobel per la Pace 2020 da Sara Conti, membro del Consiglio Grande e Generale della Repubblica di San Marino, per il suo impegno a favore dell’educazione e della protezione dei bambini rifugiati.

Ora Nicolò dirige Still I Rise in sei Paesi, dando lavoro a circa quaranta persone nel mondo. Si sta dedicando all’apertura di due nuove scuole: una in Siria e una in Kenya.


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