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Governo Italiano

Joint statement by Spokespersons of the Foreign Ministries of France, Germany, Great Britain, Italy and Spain

التاريخ:

16/10/2020


Joint statement by Spokespersons of the Foreign Ministries of France, Germany, Great Britain, Italy and Spain

We are deeply concerned by the decision taken by the Israeli authorities to advance more than 4,900 settlement building units in the occupied West Bank. The expansion of settlements violates international law and further imperils the viability of a two-state solution to bring about a just and lasting peace to the Israeli-Palestinian conflict. It is also a counterproductive move in light of the positive developments of normalization agreements reached between Israel, the United Arab Emirates and Bahrain. As we have emphasized directly with the Government of Israel, this step furthermore undermines efforts to rebuild trust between the parties with a view to resuming dialogue. We therefore call for an immediate halt to settlement construction as well as to evictions and to demolitions of Palestinian structures in East-Jerusalem and the West Bank. 

We call for the full implementation of UN Security Council resolution 2334 with all its provisions. We emphasize that we will not recognize any changes to the 4 June 1967 lines, including with regards to Jerusalem, unless agreed to between the parties. The suspension of plans to annex parts of occupied Palestinian territories must become permanent. We call on both sides to refrain from any unilateral action and resume a credible dialogue as well as direct negotiations on all final-status issues.

 

TRADUZIONE DI CORTESIA: 

Dichiarazione congiunta dei portavoce dei Ministeri degli Esteri di Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia e Spagna

Siamo profondamente preoccupati dalla decisione presa dalle Autorità israeliane di procedere con la costruzione di più di 4.900 unità abitative negli insediamenti nella Cisgiordania occupata. L'espansione degli insediamenti viola il diritto internazionale e compromette ulteriormente la possibilità di raggiungere una soluzione a due Stati che assicuri una pace giusta e duratura al conflitto israelo-palestinese. È una misura controproducente anche alla luce degli sviluppi positivi relativi agli accordi di normalizzazione raggiunti tra Israele, Emirati Arabi Uniti e Bahrein. Come abbiamo sottolineato direttamente con il Governo di Israele, questo passo mina inoltre gli sforzi per ricostruire la fiducia tra le parti al fine di riprendere il dialogo. Chiediamo pertanto un arresto immediato della costruzione di insediamenti, nonché delle confische e delle demolizioni delle strutture palestinesi a Gerusalemme Est e in Cisgiordania.

Chiediamo la piena attuazione della Risoluzione n. 2334 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite con tutte le sue disposizioni. Sottolineiamo che non riconosceremo alcuna modifica alle linee del 4 giugno 1967, anche per quanto riguarda Gerusalemme, se non concordate tra le parti. La sospensione dei piani per annettere parti dei territori palestinesi occupati deve diventare permanente. Esortiamo entrambe le parti ad astenersi da qualsiasi azione unilaterale e di riprendere un dialogo credibile nonché negoziati diretti su tutte le questioni relative allo status finale.


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