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Governo Italiano

Intervista

التاريخ:

18/03/2007


Intervista

Varato il governo di unità nazionale, «è possibile immaginare una ripresa dei finanziamenti europei all'Autorità palestinese», prevede Ugo Intini. Non un meccanismo automatico. Il viceministro degli Esteri italiano con la delega al Medio Oriente delinea piuttosto l'avvio di «una trattativa per raggiungere questo risultato». A partire da una prima concessione palestinese: il rilascio del caporale israeliano Gilad Shalit, rapito a Gaza il 25 giugno 2006. E con un ruolo centrale nel negoziato per l'Unione europea. «Bruxelles come la Mecca del Nord», lancia Intini: la capitale dei Ventisette luogo di mediazione, così come la città santa dell'Islam è stata teatro, lo scorso 8 febbraio, dei colloqui tra Hamas Al Fatah.

D. Soddisfatto il governo italiano del nuovo esecutivo palestinese?

R. «Abbiamo sempre consigliato l'unità nazionale, siamo dunque contenti dello sviluppo. Quanto alla composizione, il governo palestinese è sovrano e non vogliamo intrometterci, ma nel complesso mi pare affidabile. Conviene anche a Israele, a cui abbiamo sempre ripetuto: e nel vostro interesse la pace non con mezzo popolo palestinese, ma con tutto il popolo, altrimenti non sarà rispettata».

D. Israele, però, dopo il discorso del premier Haniyeh sul «diritto alla resistenza», ha ribadito di non voler trattare con «chi non rinuncia al terrorismo».

R. «Credo che per riavviare il processo di pace siano necessari tre presupposti: 1) un governo israeliano forte; 2) un governo palestinese forte; 3) un forte impegno degli Stati Uniti. Il forte governo israeliano manca, anche se ha una larga maggioranza parlamentare. Resto, però, ottimista. Non dimentico che quando Al Fatah si affacciò al mondo, qualche decennio fa, si diceva quello che oggi si dice di Hamas: terroristi. Poi però si è arrivati agli accordi di Camp David».

D. Quali passi dovrebbe fare Israele?

R. «Servirebbe uno sforzo da entrambe le parti. A cominciare dai palestinesi che dovrebbero risolvere il problema della liberazione del caporale Shalit, che, insieme al rilascio dei due militari rapiti da Hezbollah in Libano, potrebbe cambiare il clima e rendere più facile il processo di pace. Un segnale di efficienza del governo palestinese che in più aiuterebbe in Israele le forze che lavorano per la pace, rendendole più forti».


المؤلف:

Alessandra Coppola

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