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Farnesina Verde. Le iniziative della Farnesina

 

Farnesina Verde. Le iniziative della Farnesina

Le iniziative di sostenibilità ambientale alla Farnesina

La lotta al cambiamento climatico investe pienamente le scelte ed i processi di trasformazione della Pubblica Amministrazione.

In quest’ottica, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale è da tempo impegnato per la promozione di più alti standard ambientali: la Farnesina ha lanciato da alcuni anni un “Piano d’Azione” comprensivo di varie iniziative ecologiche.

Aree di intervento nella sede della Farnesina

Impianto fotovoltaico

Dall’entrata in funzione dell'impianto fotovoltaico solare nel 2012 sono stati prodotti 286,400 MWh, con un risparmio di oltre 62 mila litri di petrolio e 151.800 kg di emissioni di “anidride carbonica equivalente”, che sarebbe stato necessario compensare con oltre 19.700 alberi.

Farnesina “plastic free”

Al fine di ridurre il consumo di plastica monouso da parte dei 2.000 dipendenti e visitatori che in media sono ospitati ogni giorno alla Farnesina, sono stati installati erogatori di acqua potabile presso tutti i piani del palazzo. A completamento dell’iniziativa, sono state distribuite gratuitamente borracce di alluminio riciclato al personale, in sostituzione dei bicchieri di plastica, grazie ad una partnership con il CiAl (Consorzio Imballaggi Alluminio). Il progetto è stato premiato nel corso dell’edizione 2019 del Forum PA, nell’ambito del premio «PA Sostenibile 2019». L’iniziativa Farnesina “plastic free” è stata individuata da altre Amministrazioni pubbliche come best practice a cui ispirarsi per replicarla al loro interno.

Grazie alle pratiche sostenibili già in essere presso la mensa ministeriale, nel 2018 si sono finora risparmiate quasi 2 tonnellate di plastica ed oltre mezza tonnellata di alluminio. Questo ha evitato il consumo, necessario per la produzione della plastica, di 10.890 litri di acqua e di 1.473 chilogrammi di CO2 ed il risparmio di alluminio ha portato ad un guadagno ambientale pari 19.618 litri di acqua e 5.681 chilogrammi di CO2. Con l’installazione di erogatori di acqua potabile e la distribuzione di borracce al personale, l’obiettivo è di raddoppiare questi numeri nel 2019. Attraverso l’installazione di erogatori di acqua potabile, la distribuzione di borracce al personale e la continua diffusione di buone prassi tra il personale, l’obiettivo è quello di diminuire l’impatto ambientale della Farnesina, raggiungendo livelli sempre più elevati di risparmio energetico.

Risparmio energetico nell’attività informatica

Quid noctis’: si chiama così il progetto della Farnesina che garantisce un risparmio energetico quantificabile in 40.000 euro l’anno, solo grazie alla gestione centralizzata delle modalità di spegnimento dei PC ministeriali. Le postazioni di lavoro attualmente coinvolte sono 2400 e sono state programmate in modo intelligente per azzerarne i consumi nelle ore in cui non vengono utilizzate. Le regole di "power management" si applicano sia nell'orario lavorativo, sia in quello notturno, secondo modalità volte a massimizzare il risparmio energetico.

 

Aggiornamento sistemi di illuminazione

Si è agito su tre fronti: sostituzione delle lampadine, rimodulazione degli orari di illuminazione delle parti comuni e installazione di rilevatori di movimento per evitare sprechi.

Lampade - Si è provveduto ad illuminare varie aree della Farnesina con tecnologia led a basso consumo. Sulla base di una rilevazione relativa alla sola illuminazione dell'ingresso centrale del Ministero, i consumi annui sono stati abbattuti circa del 75%, passando da 31.000 a 8.000 Kwh. In parallelo, grazie all’aggiornamento dell’impianto di illuminazione esterno è realizzato un risparmio annuo di circa 13.500 euro.

Rimodulazione orari illuminazione - Dal 2011 ha preso il via una graduale rimodulazione degli orari di accensione e spegnimento dell'illuminazione nelle parti comuni. Il nuovo regime energetico ha portato un notevole risparmio di energia elettrica.

Installazione rilevatori presenza - È stata completata l’installazione di rilevatori di movimento nei locali servizi della Farnesina con eliminazione degli sprechi nelle ore diurne e notturne.

Inoltre, sul tetto della Farnesina sono installati pannelli solari fotovoltaici.

Raccolta differenziata

Presso la sede centrale viene curata la raccolta differenziata per carta, plastica ed altri materiali. Progressivamente anche le sedi all’estero seguiranno lo stesso percorso.

All’interno della mensa MAECI tutto il materiale di ritorno proveniente dall’attività di produzione viene classificato secondo la tipologia di scarto ed avviato al circuito di raccolta differenziata comunale. Un particolare trattamento viene riservato allo smaltimento degli oli alimentari esausti, che vengono trattati con l’ausilio di ditte specializzate e con una modalità diversa, in quanto classificati come rifiuti speciali.

Mensa eco-responsabile

L’attuale contratto con la società che gestisce il servizio mensa prevede che il 20-30% degli acquisti avvenga a livello locale privilegiando così i prodotti a km zero. L’installazione di erogatori di bevande e l’introduzione del divieto di utilizzo di stoviglie usa e getta ha reso possibile una sensibile riduzione dell’uso della plastica: non più bottiglie in PVC e piatti e posate monouso, ma bicchieri di materiale riciclabile, vasellame in coccio e posate in metallo

Dal 2013 sono stati sostituiti i gruppi frigo con modelli di nuova generazione con gas refrigerante HFC, senza cloro, così come stabilito dal Protocollo di Kyoto del 2008, per la riduzione dei principali sostanze ad effetto serra. L’impegno della società che gestisce il servizio mensa ad utilizzare, per il trasporto delle derrate, mezzi a basso impatto ambientale contribuisce alla riduzione dell’inquinamento atmosferico.

Iniziative di mobilità sostenibile

Nel 2019 la Farnesina ha organizzato la “Giornata della mobilità sostenibile” in cui sono state presentate le iniziative intraprese dal Ministero per incentivare forme di mobilità sostenibile, attraverso l’implementazione di azioni che incoraggino il personale ad utilizzare sistemi integrati di mobilità per il raggiungimento del posto di lavoro.

In particolare, è stato lanciato il progetto “Bike-bike to work” attraverso cui il Ministero ha messo a disposizione del personale, che intende utilizzare la forma di trasporto integrato «mezzi pubblici-bicicletta», un parcheggio gratuito vicino a due fermate della linea A della metropolitana di Roma, da cui è possibile utilizzare una pista ciclabile per arrivare al MAECI, un parcheggio dedicato nel piazzale antistante il Ministero e uno spogliatoio, in cui all’arrivo, è possibile cambiarsi prima di recarsi nel proprio in ufficio.

Il progetto “Bike-bike to work” – premiato anch’esso nel corso dell’edizione 2019 del Forum PA, nell’ambito del premio «PA Sostenibile 2019» -  è stato individuato da altre Amministrazioni pubbliche come best practice a cui ispirarsi per replicare al loro interno la stessa progettualità.  

Al fine di incentivare l’utilizzo di forme ecosostenibili di mobilità, oltre alle convenzioni già in essere con alcuni dei principali produttori e distributori di biciclette elettriche, è stata sottoscritta una convenzione dedicata al personale della Farnesina con il gestone di car sharing elettrico presente sul territorio cittadino.

Sostituzione del parco auto con modelli a basso consumo

Oltre alle misure di razionalizzazione dell’uso delle autovetture di servizio, sono stati progressivamente sostituiti gli autoveicoli in dotazione con modelli a minore consumo energetico, ed in particolare basse cilindrate con alimentazione ibrida.

Inoltre, è stata installazione, nel parcheggio interno del Ministero, una palina per la ricarica dell’auto elettrica del Corpo dei Carabinieri.

Forniture eco-responsabili

La Farnesina ha da tempo indirizzato i propri acquisti di beni strumentali verso prodotti con certificazione “EMAS” (Eco-Management and Audit Scheme), che offre maggiori garanzie di sostenibilità ambientale del processo produttivo.

Dismissione vecchi computer

Nel quadro di quanto previsto dalla normativa vigente sulla gestione dei beni mobili di proprietà dello Stato, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha privilegiato un approccio volto a consentire il riutilizzo dei vecchi computer per altre attività di pubblica utilità, nonché una maggiore salvaguardia dell’ambiente ed una più efficace gestione delle risorse pubbliche, optando per il mero smaltimento solo in via residuale e se effettivamente necessario.

In particolare, per circa 600 computer ancora funzionanti ma non più utilizzabili per le esigenze operative dell’Amministrazione centrale e della Rete estera, è stato pubblicato sul sito www.esteri.it un Avviso pubblico per la loro cessione a titolo gratuito ad Enti ed Organismi pubblici o di pubblica utilità.

In base alle richieste pervenute da associazioni di volontariato, scuole, comuni e Pro Loco aventi sede in tutta Italia, sono state quindi assegnate gratuitamente più di 530 postazioni informatiche destinate a progetti di carattere umanitario in ambito internazionale, in sinergia con l’Esercito Italiano e con le cellule di cooperazione civile e militare; ad iniziative di comunicazione digitale e corsi di formazione e-learning per giovani; alla realizzazione di laboratori didattici a contrasto della dispersione scolastica o per favorire l’alternanza scuola/lavoro; a corsi di alfabetizzazione informatica in favore di persone con disabilità e di minori in situazione di svantaggio sociale e culturale; a corsi di formazione professionale per giovani senza occupazione o riguardanti le aree tecnologiche strategiche per lo sviluppo economico e la competitività del nostro Paese; all’allestimento di sale multimediali presso biblioteche comunali; alla digitalizzazione di documenti ed alla realizzazione di un data base online dei Militari Italiani internati nei lager nazisti tra il 1943 ed il 1945; ad attività educative, assistenziali e di recupero soprattutto per minori e giovani disabili, con background difficili o vittime di violenze.

Good Habits (GH)

È un’iniziativa lanciata per incentivare comportamenti virtuosi e consapevoli nel consumo dell’acqua, dell’energia e nella salute. In particolare, si è voluta promuovere l’abitudine di fare le scale: un piccolo gesto, ma che se ripetuto quotidianamente può favorire un sensibile miglioramento del proprio stile di vita.

La campagna fa leva su nuovo sistema di segnaletica in luoghi chiave all’interno del palazzo (ascensori, principali percorsi verso la mensa, trombe delle scale, ecc.), che veicola, in modo semplice e diretto, messaggi e “parole chiave” per stimolare l’esercizio fisico. Per incentivare l’uso delle scale, sono state inoltre affisse foto storiche degli angoli più suggestivi della Farnesina: una passeggiata virtuale attraverso la storia del palazzo.

Il Foro delle Ambasciate Verdi (FOAV)

Alle iniziative condotte nell’ambito di Farnesina Verde si affianca l’impegno del MAECI ad animare il Foro delle Ambasciate Verdi, un gruppo che dal 2015 riunisce le Ambasciate straniere accreditate e le Organizzazioni Internazionali presenti nella capitale e impegnate nella promozione di più elevati standard ambientali. Nel concreto, attraverso una serie di incontri, il Gruppo favorisce e condivide esempi, pratiche, metodologie ed esperienze nel campo dell’impiego razionale delle risorse energetiche come la promozione di iniziative per il miglioramento della raccolta differenziata, per favorire la certificazione green, l’illuminazione a basso consumo, i risparmi energetici, la riduzione del consumo di acqua, la maggiore consapevolezza dei dipendenti su questi temi e le sane abitudini comportamentali.


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