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CITES - Statistiche import/export 2016

 

CITES - Statistiche  import/export 2016

Il quadro complessivo delle importazioni ed esportazioni italiane di esemplari e prodotti regolati Convenzione di Washington è positivo per la maggior parte dei settori. I dati indicati nelle statistiche si riferiscono alle quantità autorizzate (previo parere favorevole dell’Autorità scientifica CITES), non alle importazioni/esportazioni effettive che possono essere inferiori a quanto indicato nei permessi rilasciati.

IMPORTAZIONI

Le importazioni di pelli pregiate, di esemplari sia selvatici sia nati e allevati in cattività, nel 2016 sono sostanzialmente invariate rispetto al 2015. Il settore delle pelli del genere Crocodylia recupera però rispetto al trimestre precedente del 2016 e chiude l’anno con un aumento del 7% rispetto al totale 2015. Questo incremento è trainato soprattutto dalle importazioni dagli Usa che registrano quasi un 60 per cento in più rispetto al 2015. Anche il comparto delle pelli della famiglia Varanidae recupera rispetto al precedente trimestre e il dato complessivo 2016 mostra un aumento del 39% rispetto al 2015. Chiudono l’anno con un calo di circa il 10%, invece, le importazioni di pelli della famiglia Pythonidae. A fronte di una sostanziale tenuta delle importazioni dall’Indonesia, i dati 2016 mostrano infatti una marcata caduta delle pelli di provenienti da Singapore di origine Vietnam mentre aumentano quelle di origine Vietnam rispetto all’anno precedente.

Le reintroduzioni in Italia di pelli trasformate, ovvero prodotti (borse, calzature, cinturini ecc.) realizzati in Paesi terzi con pelli importate precedentemente in Italia, rimangono sostanzialmente invariate rispetto al 2015, ma i prodotti realizzati con pelli del genere Crocodylia registrano un calo del 15% rispetto al 2015. Riportano, invece, un aumento del 50% le reintroduzioni di prodotti realizzati con pelli della famiglia Varanidae originarie del Sudan provenienti dalla Cina.

Le importazioni da Paesi terzi di prodotti in pelle (realizzati con pelli originarie di o importate da Paesi extraUe) consolidano, con il dato del quarto trimestre 2016, una contrazione che si attesta al 60% rispetto al 2015.

Stabili le importazioni di animali, soprattutto di coralli che importiamo da Australia ed Indonesia mentre calano in misura lieve le importazioni di testuggini e iguana, originari, rispettivamente, dell’Uzbekistan e El Salvador.

Le piante, infine, riprodotte artificialmente e importate in prevalenza dalla Cina, chiudono il 2016 registrando un volume complessivo di oltre 735 mila unità.

ESPORTAZIONI

I comparti più importanti delle esportazioni italiane, ovvero caviale e carne di storioni ricavati da esemplari nati e allevati in cattività di specie dell’ordine Acipenseriformes, fanno registrare nell’intero 2016 un volume pari, rispettivamente, a 15 tonnellate e 142 tonnellate.

Rispetto al 2015, le quantità di caviale confermano una flessione del 10% che non interessa gli Usa che si confermano i principali acquirenti, seguiti da Cina, Russia e Giappone.

Le esportazioni di carne di storioni, infine, risultano aumentate di oltre il 30%, grazie ad un aumento del 454% degli acquisti da parte della Georgia che si attesta il principale mercato di sbocco, seguita da Bielorussia, Svizzera e Ucraina.

Per maggiori informazioni:

Statistiche trimestrali 2016 - Sintesi (pdf, 42 kb)

Statistiche trimestrali 2016 - Dettaglio (pdf, 67 kb)

 

 

 


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