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Secrétaire a ribalta e cassettone

 

Secrétaire a ribalta e cassettone

Soggetto: Secrétaire a ribalta e cassettone 
Autore: Attribuito Ignazio e Luigi Revelli 
Datazione: 1790 c. 
Ubicazione: Vienna 
Materiale: legno vari, a intarsio 
Misure: cm. 100 x 45 x 98 (secrétaire); cm. 125 x 158 x 91 (cassettone) 
Inventario MAE: 252 (secrétaire), 253 (cassettone) (2014) 
Codice ICCD: 01253493 (secrétaire); ICCD: 01253494 (cassettone) 
Stato di conservazione: Discreto 
Provenienza: Castello di Moncalieri, (DC 4586 e 10415) 
Documentazione: Archivio Ambasciata d’Italia a Vienna. Ministero degli Affari Esteri Ambasciata d’Italia a Vienna. Inventario completo. Categ. III. Oggetti d’arte, 23/06/2014 
Biografia: S. Papaldo, L’Ambasciata d’Italia a Vienna, 1987, cit. 

I due preziosi esemplari di ebanisteria costituiscono un insieme come si può osservare nelle affinità delle linee strutturali e degli apparati decorativi. Il secrétaire presenta una struttura quadrangolare, bipartita, interamente impiallacciata e intarsiata, a due sportelli nella parte inferiore e una ribaltina in quella superiore, chiusa da un cassetto. La fronte, come le fiancate laterali, presentano specchiature ornate quelle in basso, sia al centro sia ai lati, da motivi vegetali fitomorfi, con due figure quella sulla fronte, e da prospettive architettoniche, quelle superiori. Negli angoli sono inserite fasce con ornati floreali. Il cassettone presenta anch’esso un impianto lineare quadrangolare, suddiviso in riquadri ornati da complesse prospettive architettoniche che, in questo caso, fanno specifico riferimento a motivi di città, con loggiato, portico in fuga e scorci monumentali. La parte inferiore, in entrambi i mobili, poggia su gambe dal profilo squadrato. Questi complessi apparati decorativi, ispirati al repertorio dell’antichità e alle vedute architettoniche ricorrenti nelle contemporanea pittura di paesaggio, rimandano agli eleganti lavori di ebanisteria della bottega dei Revelli di Vercelli, che rivisitano lo stile neoclassico con un repertorio ornamentale, a impiallacciatura e intarsio di preziosi legni di colori diversi, non lontano dallo stile floreale del contemporaneo Giuseppe Maggiolini. Insieme ad un altro elegante esemplare conservato sempre nella Residenza diplomatica viennese, questi capolavori di ebanisteria si avvicinano ad esemplari di certa paternità di questi Maestri, come al cassettone conservato a Torino (collezione privata), firmato da Ignazio Revelli e datato 1790 (Papaldo, 1987, p. 108). La provenienza di questi tre mobili è stata individuata, dalle iscrizioni rinvenute sul retro, nel Castello di Moncalieri, (Papaldo, 1987, p. 106).


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