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Governo Italiano

Perché investire in Italia?

 

Perché investire in Italia?

L’attrazione degli investimenti esteri è fra le priorità strategiche del Governo italiano, che è fortemente impegnato nella creazione di un ambiente favorevole agli investitori stranieri.

L’Italia è la terza economia dell’Eurozona e l’ottava al mondo, con un mercato interno di 60 milioni di persone ed un PIL a prezzi correnti di quasi 36.000 USD pro capite (FMI 2018). Le famiglie italiane sono tra le meno indebitate d’Europa: con un indebitamento pari al 76,4% del reddito disponibile (OCSE 2016), molto inferiore a quello della maggior parte dei Paesi europei. L’Italia è una delle principali porte di accesso a un mercato di 500 milioni di consumatori dell’Unione Europea e a 270 del Nord Africa e del Medio Oriente. La nostra rete di trasporto conta circa 6.900 Km di autostrade, 1.000 Km di collegamenti ferroviari ad alta velocità, con porti che possono ospitare le grandi navi cargo che solcano il Mediterraneo.

L’Italia ospita numerosi centri di ricerca e sviluppo di eccellenza e attualmente sono 15 le università italiane classificate fra le 500 migliori al mondo (Academic Ranking of World Universities 2018) e, con riferimento ad alcune facoltà di punta, tre dei nostri atenei nazionali si posizionano tra i 10 migliori al mondo (QS World University Rankings 2018). I ricercatori italiani partecipano attivamente o gestiscono centri e reti di Ricerca e Sviluppo europei, come il laboratorio di Fisica delle particelle del CERN e strutture di alta competenza ed interesse transnazionale in settori quali l’aerospazio e l’osservazione terrestre. L’Italia è il quinto Paese al mondo per “fattore di impatto” delle pubblicazioni scientifiche prodotte (numero medio di citazioni ottenute) e il dodicesimo per investimenti in ricerca biomedica.  Le piccole e medie imprese (PMI) italiane sono tra le più innovative d’Europa: la percentuale delle PMI che hanno introdotto innovazioni di prodotto e di processo, strategiche e organizzative, è superiore alla media dell’Unione europea.

Siamo tra i Paesi con il maggior numero di domande di registrazione internazionale di disegni industriali, e terzi nella classifica speciale dei Paesi con il maggior numero di domande di marchio in agro-alimenti. Secondo il Global Innovation Index 2018 pubblicato dall'Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI), che registra gli indicatori di innovazione delle economie nazionali, l'Italia si colloca tra i primi 50 Paesi al mondo, al 31° posto per quanto riguarda il tasso di innovazione della sua economia e delle imprese.

L’Italia è la seconda economia manifatturiera più grande d’Europa e la settima in tutto il mondo, con un surplus commerciale del valore di 103,8 miliardi di dollari (WTO 2016). Il nostro Paese si posiziona al quinto posto nel mondo per bilancia manifatturiera con 99,1 miliardi USD (Fondazione Symbola 2018). In particolare, nel settore farmaceutico, dove operano con successo sia imprese nazionali sia multinazionali, l’Italia ha affermato il proprio ruolo di primo piano quale centro produttivo europeo, posizionandosi stabilmente al secondo posto in termini di valore della produzione, dietro alla Germania e davanti a Francia, Regno Unito e Spagna (Prometeia 2017).

L’Italia impiega le tecnologie più avanzate nel settore manifatturiero per il trattamento delle materie prime, utilizzando meno energia nei processi produttivi rispetto a Francia, Spagna e Germania (Fondazione Symbola 2018). Il nostro Paese è, inoltre, il leader mondiale nel settore delle energie rinnovabili e nell’uso domestico di elettricità proveniente da queste fonti: con il 13,7% di energia risparmiata ci collochiamo davanti Spagna, Francia e Germania. Il nostro Paese ha il più efficiente sistema di sdoganamento merci, oggi totalmente digitalizzato.

Investire in Italia significa avere accesso ad un immenso patrimonio di conoscenze intellettuali e specialistiche uniche al mondo in tutti i campi ed uno straordinario know-how in settori strategici quali: macchinari, automazione, moda e design, fino all’alimentare e la cucina. In questi anni l’Italia si è, inoltre, aperta agli investimenti stranieri anche in settori sensibili, come energia, reti, telecomunicazioni e trasporti.

Le città italiane sono impreziosite da un’innumerevole quantità di monumenti ed opere d’arte la cui bellezza è apprezzata e riconosciuta a livello internazionale. Il Paese, infatti, si posiziona al primo posto nella classifica UNESCO per numero di siti patrimonio dell’umanità (54 dichiarati all'inizio del 2018). Il flusso turistico che attraversa l’Italia conta ogni anno 50 milioni di persone; il Paese è così la quinta destinazione turistica al mondo (UNWTO 2018). La qualità della vita che può offrire l’Italia, con i propri paesaggi, arte, storia, cultura e cucina non ha eguali.

I risultati conseguiti fino ad ora dal Paese sono estremamente favorevoli e testimoniano la rinnovata attenzione con la quale gli investitori internazionali ci guardano. Come riconoscimento dell’impegno prolungato nel tempo, la posizione del nostro Paese nei ranking internazionali è nuovamente in crescita come testimoniano le principali classifiche mondiali dei migliori istituti di ricerca (vedi anche: l’Italia nei ranking internazionali).


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