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Struttura e funzionamento del G20

 

Struttura e funzionamento del G20

Il G20, così come il G7/G8, è un forum di discussione informale privo di un segretariato e di uno staff permanente. Tale informalità permette di raggiungere un ampio consenso sulle più importanti questioni economico-finanziarie internazionali attraverso il dibattito libero tra i membri. Durante tutto l’anno, in preparazione del Vertice finale dei Capi di Stato e di Governo, si riuniscono gli Sherpa, i Ministri delle Finanze e i Governatori delle Banche Centrali, altri Ministri e  Gruppi di lavoro ad hoc. Al Vertice partecipano i Capi di Stato e di Governo dei G20 in formato 1+3 (Capo di Stato, Ministro delle Finanze e Sherpa), l’Unione Europea e le Organizzazioni Internazionali coinvolte nel processo di preparazione del Summit finale. Le Dichiarazioni finali non hanno carattere vincolante, ma sono importanti perché i Capi di Stato e di Governo vi assumono impegni politici al più alto livello, indicando l’indirizzo che intendono seguire insieme su temi cruciali quali la finanza, lo sviluppo, l’ambiente o altri temi trasversali.


Sherpa

 


Gli Sherpa (appellativo ispirato metaforicamente ai portatori d’alta quota delle vette himalayane), così come avviene per il G7/G8,  sono i rappresentanti personali dei Capi di Stato o di Governo. Il loro compito è quello di fungere da “guida politica” nel processo preparatorio dei Vertici e di negoziare la Dichiarazione Finale dei Leaders. Alle riunioni partecipano anche gli Sherpa dei Paesi invitati dalla Presidenza di turno e delle Organizzazioni Internazionali. Gli Sherpa hanno competenza diretta sui temi non economici trattati dal G20, come ad esempio il commercio, lo sviluppo, l’energia e la lotta al cambiamento climatico, il contrasto alla corruzione e la disoccupazione. La filiera finanziaria, e quindi i Ministri delle Finanze e i Governatori delle Banche Centrali, si occupano invece dei temi economici che però vengono sempre valutati, in ultima battuta, dagli Sherpa.

Ministri delle Finanze e Governatori delle Banche Centrali

I Ministri delle Finanze e Governatori delle Banche Centrali discutono l’agenda finanziaria del G20 in raccordo con il Fondo Monetario Internazionale, che si occupa della cooperazione economica internazionale, e il Financial Stability Board, responsabile di incentivare la stabilità finanziaria e di ridurre il rischio di crisi finanziarie per mezzo della condivisione di informazioni. Tra i temi trattati vi sono l’economia globale, la tassazione internazionale, la regolamentazione finanziaria e la riforma del Fondo Monetario Internazionale. In virtù di un’agenda economico-finanziaria ampia e omnicomprensiva e in seguito alla crisi economico-finanziaria del 2008-2009, il G20 ha sostituito il G8 nella gestione delle questioni economiche mondiali.


Riunioni ministeriali

Oltre ai Ministri delle Finanze, la Presidenza di turno del G20 può decidere di convocare altre riunioni a livello ministeriale. Nel corso degli anni, è cresciuto il novero degli ambiti tematici affrontato e il formato degli incontri a livello politico. A titolo d’esempio, nel 2018 la Presidenza argentina del 2018 ha organizzato per la prima volta una riunione dei Ministri dell’Istruzione e la Presidenza giapponese del 2019 ha scelto di convocare una riunione congiunta dei Ministri dell’Energia e dell’Ambiente e una dei Ministri del Commercio e dell’Economia Digitale. Questi formati innovativi sono inoltre stati scelti dalla Presidenza italiana del G20 nel 2021 per l’organizzazione di alcune riunioni ministeriali congiunte: Istruzione e Lavoro, Esteri e Sviluppo, Clima e Energia, Digitalizzazione e Ricerca Scientifica, Finanze e Salute.

Gruppi di lavoro

La Presidenza di turno può anche organizzare riunioni di Gruppi di lavoro composti da esperti e co-presieduti insieme ad un altro Paese membro per lavorare su specifici temi come l’energia, lo sviluppo, la lotta alla corruzione, la sicurezza alimentare e  l’occupazione. Si ricordano ad esempio il Framework Working Group, l’Employment Working Group, il Development Working Group, l’Energy Transitions and Climate Sustainability Working Group e l’Anti-Corruption Working Group. Il compito dei Gruppi è quello di discutere nel dettaglio di specifici temi e di convenire ad una posizione comune che passa al vaglio degli Sherpa e, infine, confluisce nel Comunicato Finale.

Il dialogo con la società civile e la governance globale

In preparazione del Vertice il Paese che detiene la Presidenza può decidere di avere un dialogo più o meno intenso con gli esponenti della società civile e dell’opinione pubblica, rappresentati dagli engagement groups Business20, Civil20, Labour20, Science20, Think20, Urban20, Women20, e Youth20 che, oltre a presentare le loro raccomandazioni di policy ai Leaders, possono anche organizzare loro Summit paralleli.
Inoltre, il formato informale e flessibile del G20 ha permesso di instaurare un dialogo attivo e continuo, sia attraverso la presentazione di studi e documenti sia attraverso la partecipazione diretta al dibattito durante le riunioni, delle economie emergenti, delle più rilevanti Organizzazioni e Agenzie Internazionali e delle ONG. La capacità di riunire i rappresentanti dei 20 paesi più industrializzati del mondo e di proseguire con efficacia il dialogo con gli altri attori internazionali ha dimostrato che il G20 è un foro internazionale dedicato al coordinamento delle politiche macro-economiche e alla ristrutturazione del sistema finanziario in grado di affrontare le nuove sfide globali. La sua composizione eterogena e gli interessi anche contrapposti che si manifestano al suo interno non ne inficiano il ruolo ma anzi confermano la sua utilità per la condivisione di strandard globali comuni.


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