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Governo Italiano

Lisbona, presentazione della missione spaziale Euclid

Date:

04/27/2021


Lisbona, presentazione della missione spaziale Euclid

In occasione della Giornata della Ricerca Italiana nel mondo, l'Ambasciata d'Italia a Lisbona ha organizzato, il 26 aprile, il webinar “Euclid: Mapping the Sky Between Italy and Portugal”. Un evento realizzato in collaborazione con l’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) e l’Instituto de Astrofísica e Ciência do Espaço della Facoltà di Scienze dell’Università di Lisbona.

Nel corso dell’incontro – introdotto dall’Ambasciatore d’Italia a Lisbona, Carlo Formosa, Luca Valenziano, responsabile delle collaborazioni internazionali e multilaterali dell’INAF e da José Afonso, coordinatore dell’Istituto di Astrofisica e Scienza - è stato presentato il lavoro scientifico congiunto tra Italia e Portogallo per la missione spaziale Euclid, progetto approvato nel 2011 dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), in cooperazione, per la parte scientifica, con un consorzio di laboratori in 14 paesi europei tra cui Italia e Portogallo.

 

 

Il satellite Euclid verrà lanciato nella seconda metà del 2022 dallo spazioporto europeo di Kourou nella Guiana francese e rimarrà in orbita oltre 6 anni allo scopo di studiare l’universo oscuro e, attraverso lo studio della forma delle galassie e della loro velocità di allontanamento da noi, mappare la geometria dell’Universo. L’espansione accelerata dell’Universo, infatti, è governata dalla materia e dall’energia oscura che, insieme, costituiscono oltre il 95% del suo contenuto, la cui composizione è ancora sconosciuta.

La strategia per mappare il cielo con Euclid è studiata dal Survey Group del consorzio internazionale Euclid, coordinato dall’astronomo italiano Roberto Scaramella e integrato, tra gli altri, da quattro membri portoghesi.

Al webinar - che si è tenuto tramite Zoom sulla pagina Facebook dell’Ambasciata - sono, fra l’altro, intervenuti Roberto Scaramella, Astronomo Ordinario presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica, Osservatorio Astronomico di Roma e Ismael Tereno, ricercatore presso il locale Istituto di Astrofisica e Scienza dello Spazio.

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