Il diplomatico acese sulla frontiera calda del Venezuela - Ambasciatore Placido Vigo (La Repubblica PALERMO)
Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Il diplomatico acese sulla frontiera calda del Venezuela - Ambasciatore Placido Vigo (La Repubblica PALERMO)

Date:

07/25/2019


Il diplomatico acese sulla frontiera calda del Venezuela  - Ambasciatore Placido Vigo (La Repubblica PALERMO)

E’ un siciliano a guidare una delle ambasciate più calde del mondo, quella del Venezuela. Si chiama Placido Vigo il diplomatico di Acireale che da poche settimane si è insediato a Caracas, nel paese diviso dallo scontro tra il presidente Maduro e l'opposizione, in cui vivono circa 20mila siciliani. «La situazione è critica. I black out sono frequenti», racconta Vigo. E' abituato a lavorare in zone di crisi: ha avuto incarichi diplomatici in Libia, Panama, Germania, Bolivia e nell'Argentina post crollo economico. «Ci sono difficoltà di comunicazione e di approvvigionamento del carburante. In alcune zone bisogna mettersi in fila per tre giorni per fare benzina perché le raffinerie sono bloccate a causa della crisi energetica», continua il diplomatico. I siciliani iscritti al consolato generale di Caracas sono quasi 19mila, più di mille sono conteggiati a Maracaibo. «Negli anni '50 e 70 molti italiani sono partiti per il Venezuela insieme ai loro piccoli. Bambini che, in molti casi, adesso, sono imprenditori di successo. In questo periodo, si trovano a fronteggiare una condizione difficile, ma con un vantaggio dato dal ruolo che hanno nella società. Sono i giovani quelli che hanno deciso di andar via da qui». La comunità più numerosa è quella dei palermitani con 3750 persone, seguita da trapanesi. Sta girando lo stato sudamericano in lungo e in largo, l'ambasciatore Vigo: «Non c'è tempo da perdere in una situazione del genere». Sta lavorando, come fatto dopo la crisi argentina, a un grande piano perla sanità gratuita. «La Farnesina sta investendo 2milioni e 300 mila euro per aiutare gli italiani in Venezuela. Diamo una mano agli indigenti, con sussidi monetari e con un piano di acquisto di farmaci», racconta Vigo. In questi giorni il diplomatico è in Italia, partecipa al Ministero degli esteri alla conferenza degli ambasciatori e delle ambasciatrici d'Italia: «In Sicilia ci torno spesso. Sono molto legato alle mie radici, anche perché se faccio questo lavoro è grazie a mio nonno. Lui voleva fare l'ambasciatore ma non ci è riuscito a causa della guerra. Quando a 16 anni l'ho scoperto ho deciso che avrei seguito il sogno del mio avo, di cui porto il nome»


Location:

Roma

Periodical:

La Repubblica PALERMO

Author:

Giorgio Ruta

28621
 Valuta questo sito