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Governo Italiano

Giulio Terzi di Sant'Agata

 

Giulio Terzi di Sant'Agata

Il 17 novembre 2011 l’Ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata ha prestato giuramento quale Ministro degli Affari Esteri nelle mani del Presidente della Repubblica. L’incarico affidatogli dal Presidente del Consiglio dei Ministri, segue una lunga carriera di diplomatico che lo ha visto direttamente impegnato, nelle diverse funzioni svolte in Italia e all’estero, nelle scelte della politica estera italiana sui principali temi della sicurezza internazionale e della tutela e promozione dell’interesse nazionale, anche nel campo dell’impresa, della cultura e della ricerca.

 

Durante i primi anni al Ministero degli Affari Esteri, l'Ambasciatore Terzi è stato responsabile al Cerimoniale della Repubblica e per le visite ufficiali delle delegazioni del Governo Italiano all'estero. Nel 1975 gli è stato affidato l'incarico di primo segretario per gli affari politici all'Ambasciata italiana a Parigi. Dopo l'incarico nel 1978 a fianco del Segretario Generale della Farnesina, ha ricoperto il ruolo di Consigliere Economico e Commerciale in Canada per quasi cinque anni, un periodo di grande crescita economica e di cooperazione tra Italia e Canada, soprattutto per quanto concerne il settore delle nuove tecnologie.

 

È stato Console Generale a Vancuver durante l'Expo '86, periodo nel quale ha promosso importanti eventi per il commercio e la cultura italiana. Nel 1987 è tornato a Roma per prestare servizio, prima presso la Direzione generale degli affari economici, dove si è occupato soprattutto di nuove tecnologie, e in seguito alla Direzione generale del personale. Il suo successivo incarico all'estero è stato a Bruxelles, dove ha ricoperto la carica di Consigliere Politico presso la Rappresentanza d'Italia presso la NATO, in un periodo particolarmente impegnativo, segnato dalla fine della guerra fredda, dalla riunificazione della Germania e dalla prima guerra del Golfo.

 

Dal 1993 al 1998 è a New York presso la Rappresentanza d'Italia alle Nazioni Unite, dapprima come primo consigliere per gli affari politici e successivamente come Ministro Plenipotenziario e Vice rappresentante permanente, sotto la guida dell'Ambasciatore Francesco Paolo Fulci. Durante questo periodo – segnato dalla guerra in Bosnia, dalla tragedia somala, dagli scontri nella regione dei Grandi Laghi e da altri conflitti africani – l'Italia è stata membro non permanente del Consiglio di Sicurezza. Verso la metà degli anni '90, la globalizzazione e le nuove sfide alla sicurezza internazionale hanno evidenziato la necessità di importanti riforme degli organi delle Nazioni Unite, temi nella cui trattazione l'Italia ha sempre avuto un ruolo di primo piano.

 

Ha anche prestato servizio presso il Ministero degli Esteri a Roma come Vicesegretario Generale, Direttore Generale per la cooperazione politica multilaterale e diritti umani e Direttore politico, occupandosi principalmente di sicurezza internazionale, con particolare riferimento all'attività del Consiglio di sicurezza, dell'Assemblea generale e del Consiglio per i Diritti umani delle Nazioni Unite, oltre che a quella di organi quali il Consiglio Europeo, la NATO, il G8 e l'OCSE. Ha assistito l'allora Ministro degli Esteri sui temi della sicurezza internazionale, in particolare relativamente ad aree geografiche quali i Balcani occidentali, il Medio Oriente, l'Afganistan, l'Africa Orientale e a tematiche come la proliferazione nucleare, il terrorismo e i diritti umani.

 

Tra gli incarichi di particolare rilievo all'estero, vi è stato quello di Ambasciatore d'Italia in Israele tra il 2002 e il 2004, un periodo caratterizzato dallo scoppio della Seconda Intifada, dal rafforzamento delle relazioni tra Unione Europea e Israele durante la Presidenza Italiana dell'UE (luglio-dicembre 2003) e da un rinnovato impegno da parte delle autorità israeliane e palestinesi a sostegno della Road Map. Come capo delegazione, ha organizzato molte visite ufficiali in Israele da parte delle massime autorità della Repubblica.

 

Dal 20 agosto 2008 al 30 settembre 2009, l'Ambasciatore Terzi è stato rappresentante permanente d'Italia alle Nazioni Unite a New York, dove ha guidato la delegazione italiana al Consiglio di Sicurezza durante l'ultimo periodo del biennio italiano come membro non permanente (2007-2008), concentrandosi in particolare su questioni umanitarie e protezione dei civili nei conflitti.

 

Dall'8 ottobre 2009 al 16 novembre 2011 è stato Ambasciatore d'Italia negli Stati Uniti d'America. In questa veste ha ottenuto la riattivazione dell'"Advanced Placement Program", per la diffusione della lingua italiana nel sistema culturale statunitense.

 

Durante il suo mandato da Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana, si è adoperato per un rafforzamento delle istituzioni europee, sostenendo attivamente il "Gruppo Westervelle" di 11 Ministri degli esteri dedicato al tema "più Europa", e ha dato contenuti concreti al disegno di una Difesa europea grazie al sostegno al formato "Weimar Plus". Ha promosso in ambito europeo e alle Nazioni Unite, nonché in sede bilaterale con molti Paesi interessati, iniziative per rafforzare la tutela delle minoranze e in particolare della libertà religiosa e di culto, delle libertà di espressione e dei diritti umani, inclusa la moratoria per la pena di morte e la campagna per l'eliminazione delle mutilazioni genitali femminili. Ha promosso con Albania e Grecia la firma dell'intesa fra i tre Ministri degli Esteri per la realizzazione del gasdotto "Transadriatico". Recandosi a Mogadiscio, ha riattivato i rapporti a livello politico con le nuove istituzioni della Somalia, al fine di garantire appoggio per la stabilizzazione della regione del Corno d'Africa. Ha promosso a livello parlamentare iniziative di riforma della Legge 49 per la cooperazione allo sviluppo, che assicurassero la centralità della Farnesina per tutte le attività del settore. Ha sovrinteso alle attività dell'Anno della Cultura Italia-USA, con oltre 180 eventi organizzati su tutto il territorio degli Stati Uniti nel corso del 2013. Ha attivato - nell'ambito delle attività di eDiplomacy del Ministero - una propria pagina Facebook e un account Twitter per agevolare il contatto diretto con i cittadini, nominando un Consigliere per le attività di promozione innovative e dando così un inedito impulso al dialogo diretto dell'Amministrazione sul web, attività riassunte nel libro "Caro Ministro - 12 mesi di eDiplomacy".

 

Nel corso del suo mandato da Ministro, ha svolto 1.483 incontri ed eventi, che hanno riguardato 91 Paesi diversi, con 75 visite ufficiali all'estero e 138 incontri con altri ministri degli esteri, dei quali 63 in Italia e 75 all'estero. Una sintesi delle Sue attività alla guida della Farnesina è reperibile a questo link: https://www.esteri.it/mae/ministro/20130318_Attivita_istituzionale_Ministro.pdf

 


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