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Autore
De Benedictis Raffaele

Titolo
La prevenzione della corsa agli armamenti nello spazio

Data pubblicazione

Editore
AISPE

Scheda illustrativa
Con il lancio nell’ottobre 2004 della navetta spaziale SpaceShipOne, con a bordo un pilota e zavorra pari a due persone a bordo addizionali, si apre una nuova fase, quella del turismo spaziale. Ciò dimostra ulteriormente le grandi potenzialità del settore spaziale per il progresso e lo sviluppo dell’umanità. Dopo aver effettuato due lanci nel giro di cinque giorni, la navetta dimostra che sarà d’ora in poi possibile volare nello spazio con lo stesso grado di sicurezza dei primi anni dell’aviazione civile. L’evoluzione della ricerca scientifica e tecnologica continua così ad aprire nuove frontiere e a raggiungere nuovi traguardi. Fra questi, lo spazio extra-atmosferico e i corpi celesti occupano una posizione di grande importanza, non soltanto per l’attuale sfruttamento, ma soprattutto in vista di futuri e più stimolanti risultati. I satelliti artificiali sono il primo mezzo attraverso il quale l’uomo si è affacciato nello spazio: il primo satellite artificiale, lo Sputnik, fu immesso in orbita dall’Unione Sovietica nel 1957. Gli scopi di tale lancio furono dichiaratamente pacifici: trasmissioni televisive, osservazioni scientifiche, ecc. Ma l’uso meramente civile dello spazio non poteva essere disgiunto da interessi militari, che sono andati man mano sviluppandosi attraverso una serie di attività tra cui la messa in orbita di satelliti e di stazioni spaziali per la raccolta di ogni tipo di informazione e dati che hanno rilevanza sul piano militare.

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Autore:

De Benedictis Raffaele

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