Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Rapporti con l'America Latina e i Caraibi

 

Rapporti con l'America Latina e i Caraibi

Negli ultimi anni, il Governo italiano si è impegnato per restituire all’America Latina - regione con il quale il nostro Paese condivide profondi legami storico-culturali - la priorità che merita nella nostra politica estera. L’importanza della regione deriva, in primo luogo, dalla presenza di rilevanti e ben integrate comunità italiane, per complessivi due milioni di cittadini, cui si somma un numero molto superiore, vicino ai 40 milioni,  di italo discendenti: il maggior numero di cittadini italiani all’estero è in Argentina (oltre 900.000), seguita dal Brasile (circa 460.000).

Un altro aspetto fondamentale della priorità della Regione latinoamericana sono i nostri interessi economici. Nel 2015, 3.289 imprese italiane hanno registrato in America Latina un fatturato annuo di 54,2 miliardi di Euro, principalmente nei settori dell’industria manifatturiera (24,7 miliardi di Euro), seguita da quella degli autoveicoli (17,6 miliardi di Euro) e dell’energia, acque e rifiuti (13 miliardi di Euro). Un risultato ben superiore ai 38 miliardi di fatturato annuo generati in Asia, ai 20 in Europa dell’Est e ai 12 in Medio Oriente, che trova riscontro anche nella posizione di leadership che diverse nostre imprese rivestono nei rispettivi comparti regionali.

Con i Paesi del Sud America, occorre continuare a consolidare i nostri rapporti proficui ed intensi, sia dal punto di vista politico che economico con Argentina, Brasile e Cile. In tale contesto, a partire dal 2014, il Governo italiano ha moltiplicato le visite ad alto livello (missione dell’allora Presidente del Consiglio Renzi in Perù, Colombia, Cile e Cuba), culminate con la visita di Stato del Presidente Mattarella in Argentina ed Uruguay nel maggio 2017, e la visita del Ministro degli Esteri Alfano in Colombia e Brasile nel febbraio scorso.

Tra i principali dossier aperti nella regione, si segnala la crisi venezuelana, dossier prioritario in ragione della cospicua comunità italiana ivi residente (150.000 connazionali, e due milioni di venezuelani con origini italiane) e dei consistenti interessi. L’Italia appoggia poi il Governo colombiano nel processo di pace con le FARC e le ELN, attraverso la partecipazione al Trust Fund istituito a livello UE per il finanziamento di progetti di sostegno alla fase del post-conflitto e a vari programmi internazionali di sminamento. In ambito multilaterale, è nostro forte interesse sostenere la conclusione dei principali negoziati con la Regione (Accordi di Associazione UE-MERCOSUR, UE-Messico, UE-Cile; allargamento OCSE ai Paesi della Regione, Presidenza argentina del G20).

L’America latina sta vivendo inoltre una stagione di interessanti cambiamenti politici. Dopo la vittoria dei movimenti di centrodestra in Argentina, Brasile, Perù e da ultimo con Piñera in Cile, l’Italia segue con attenzione l’evoluzione della situazione politica complessiva anche alla luce delle prossime elezioni presidenziali in Paraguay (aprile 2018), Colombia (maggio 2018), Messico (luglio 2018) e Brasile (ottobre 2018), che potrebbero ulteriormente mutare lo scenario complessivo del Continente, che era stato fino a due anni fa prevalentemente orientato a sinistra.

In America Centrale l’Italia svolge un ruolo particolarmente attivo soprattutto nel settore della sicurezza e del contrasto alla criminalità organizzata transazionale, attraverso programmi finanziati dal MAECI e cogestiti insieme all’Istituto Italo – Latino Americano (IILA), a sostegno della Strategia di Sicurezza regionale (ESCA) lanciata dal Sistema della Integrazione Centroamericana (SICA).

Per quanto riguarda le attività di sostegno allo sviluppo, in America Centrale El Salvador si conferma Paese prioritario della nostra Cooperazione, insieme a Cuba, oltre alla Bolivia unico destinatario di aiuti in America Meridionale.

Una menzione particolare la meritano i nostri rapporti bilaterali – politici, economici, imprenditoriali, giuridici e di sicurezza, culturali, scientifici ed accademici – con il Messico, che vengono periodicamente passati in rassegna nell’ambito della Commissione Binazionale, convocata con cadenza biennale, alternativamente a Roma e a Città del Messico, sotto co-Presidenza dei Ministri degli Esteri. In Messico hanno investito grandi Gruppi italiani quali ENEL, Pirelli, Ferrero, Barilla, ENI, FCA.

Per quanto riguarda la regione caraibica prosegue l’azione di rilancio dei rapporti. Un Inviato Speciale del MAECI per i Caraibi cura le relazioni sia con le organizzazioni regionali (la Comunità Caraibica/CARICOM e l’Associazione degli Stati Caraibici/ACS) sia con i singoli Stati Membri della CARICOM, dove i nostri Ambasciatori presenti nella regione sono accreditati in via secondaria. Le tematiche prioritarie nel nostro dialogo con l’area caraibica sono il contrasto alla criminalità organizzata, con particolare riferimento ai flussi di capitali illeciti e al riciclaggio, la tutela dell’ambiente, la lotta al cambiamento climatico e la prevenzione/gestione dei disastri naturali.

In ambito Caraibi, si confermano forti e in crescita i rapporti con Cuba, come testimoniato dai numerosi scambi di visite, anche ad alto livello (da ultimo, a giugno 2017, il Ministro degli Esteri Rodrìguez Parrilla ha compiuto una missione di quattro giorni a Roma). Le relazioni italo-cubane sono passate periodicamente in rassegna nell’ambito del Meccanismo di Dialogo Politico, la cui quinta edizione dovrebbe avere luogo a L’Avana nell’arco del 2018.

Un ruolo importante in tale rilancio è stato ricoperto dall’Istituto Italo-Latino Americano (IILA), che raggruppa, con status di organizzazione internazionale, l’Italia e tutti i Paesi latinoamericani. Particolarmente importante è stata, a questo proposito, l’VIII Conferenza Italia-America Latina e Caraibi, tenutasi al MAECI il 13 dicembre 2017, evento a cadenza biennale che costituisce il momento culminante del dialogo tra il nostro Paese ed il subcontinente. Seguito operativo di tale Conferenza è stata la riunione interministeriale tenutasi il 14 febbraio al MAECI, con la partecipazione dei Ministeri tecnici e delle principali aziende attive nell’area.


135
 Valuta questo sito