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Governo Italiano

Cina

 

Cina

I rapporti politici

Sul piano politico, i rapporti bilaterali sono ispirati ad un partenariato strategico lanciato nel 2004 che implica frequenti scambi di vedute sui principali scenari di crisi e su tutte le tematiche globali. Le molteplici visite reciproche dei Ministri degli Esteri dei due Paesi , che si sono susseguite a ritmo crescente nel corso degli ultimi anni, testimoniano dell’impegno che accomuna Italia e Cina sul fronte del dialogo politico, bilaterale e multilaterale. La Visita di stato in Italia del Presidente cinese Hu Jintao il 6 luglio 2009 ha fornito un’occasione di assoluto rilievo per l’ulteriore rafforzamento del partenariato tra Roma e Pechino. L’Italia è infatti impegnata a contribuire, attraverso un intenso e franco confronto  con le autorità cinesi, a quel processo in corso che tende ad includere la Cina nel novero dei cosiddetti “attori responsabili” globali, affinché accresca il grado della propria partecipazione, anche a fianco del nostro Paese, non solo nei consessi G8, di cui deteniamo attualmente la Presidenza, ma anche ad importanti scenari di crisi – come in Libano, dove forze cinesi fanno parte della missione UNIFIL, o in Afghanistan.

Pechino è infine uno dei nostri più solidi sostenitori per quanto attiene alla questione della riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
 


I rapporti economico-commerciali 


Sul piano commerciale appare per noi prioritario l’obiettivo (comune alla nostra politica economica nei confronti di tutti i Paesi asiatici) del riequilibrio della bilancia commerciale bilaterale, attualmente molto sbilanciato a favore di Pechino.

Nel corso del 2008, infatti, il volume complessivo dell’interscambio commerciale Italia-Cina è stato di circa 30 mld di Euro, in aumento del 7% rispetto al 2007, nonostante gli effetti frenanti della crisi economica. Va tuttavia considerato che tale importo risulta costituito per 23,5 mld di Euro dalle nostre importazioni, che nel periodo in esame sono cresciute di oltre l’8%, e per i restanti 6,5 Mld di Euro dalle nostre esportazioni in aumento, su base annua, del 2%.

Dalla necessità di accrescere il flusso investimenti esteri diretti ha avuto poi origine una prima importante e concreta realizzazione quale quella del fondo di investimento denominato ‘Mandarin’, con il quale i due Paesi hanno inteso dotarsi di uno strumento operativo per promuovere flussi di investimento di imprese italiane in Cina e di imprese cinesi in Italia, questi ultimi particolarmente rilevanti nell’ottica del riequilibrio del deficit commerciale.

Agli stessi obiettivi è ispirata l’iniziativa del Ministero degli Esteri di dialogo con le imprese asiatiche presenti in Italia, culminato in un “Forum di Storie di Successo Cinesi in Italia”, tenutosi a Milano il 16 marzo 2009. Il 16 settembre 2009 il Viceministro allo sviluppo economico On. Paolo Romani si è recato in Cina per esplorare una possibile partnership industriale italo-cinese nel settore delle telecomunicazioni.

Il Comitato intergovernativo Italia-Cina

Nel contesto economico bilaterale, assume una particolare valenza l’attività del Comitato Governativo Italia-Cina, istituito nel maggio 2004, in occasione della visita del Primo Ministro cinese Wen Jiabao a Roma e presieduto dai due Ministri degli Esteri. Tale organismo riveste ormai la funzione di strumento centrale nelle relazioni bilaterali italo-cinesi. In questi anni il Comitato Governativo è divenuto un efficace strumento d’indirizzo e di coordinamento delle relazioni tra Italia e Cina, e al contempo di impulso e promozione di specifici dossier, attraverso il lavoro di raccordo – non sempre facile – tra Amministrazione e Enti, privati e pubblici, che nei due Paesi operano per lo sviluppo delle relazioni bilaterali. Il Comitato Governativo si pone altresì come un meccanismo necessario di coordinamento, verifica e indirizzo delle più importanti iniziative economiche italiane in Cina e cinesi in Italia


L’Ambiente e la Sanità

Altri due temi di collaborazione fra l’Italia e la Cina sono l’ambiente e la sanità. La collaborazione della Cina con il nostro Ministero dell’Ambiente è in una fase avanzata (decine sono i progetti in corso per un totale di circa 200 milioni di euro). Conferme dell’altissimo profilo della cooperazione bilaterale sono le visite in Cina del Sottosegretario all’ambiente On. Menia (1-5 giugno 2009) e del Ministro dell’ambiente On. Prestigiacomo (13-16 settembre).

Fondamentale è lo sviluppo della cooperazione sanitaria. L’Italia può fornire un importante contributo in materia di medicina rurale, telemedicina, prevenzione e può ricavare beneficio dalla ricerca clinica congiunta e dall’industrializzazione di nuovi farmaci ricavati dai principi attivi della medicina tradizionale cinese. La Cooperazione Italiana, operante in Cina da vent’anni ha svolto un ruolo importante nella definizione da parte del Governo cinese delle priorità del proprio sistema sanitario.


I rapporti culturali

Gli italiani sono, agli occhi dei cinesi, i detentori e gli interpreti di una civiltà e di una cultura millenarie in grado di rivaleggiare per antichità, continuità storica, raffinatezza e ricchezza con quella della Cina, a conferma di ciò a Pechino nel mese di luglio 2009 è stata inaugurata la mostra “I due Imperi” sull’impero romano e su quello cinese delle dinastine Han e Qin. Il rafforzamento della cooperazione culturale deve articolarsi in un’azione promozionale sia dei registri alti della nostra cultura (l’opera, la musica, l’arte) che di quelli più popolari come lo sport. a questo proposito merita di essere citata la partita calcistica per la Supercoppa tenutasi allo stadio olimpico di Pechino l’8 agosto 2009, evento che ha sancito anche la collaborazione tra le Federazioni calcistiche dei due paesi.

Il 2006, in particolare, ha ribadito la centralità della cooperazione culturale nell’ambito delle relazioni italo-cinesi:  è stato infatti  l’”Anno dell’Italia in Cina”, di cui la DGAO è stata promotrice e coordinatrice. Tale occasione è stata una grande vetrina di manifestazioni ed eventi italiani (concerti, mostre, esposizioni, convegni e seminari, ecc.) di altissimo profilo culturale ed artistico.

Gli eventi dell’Anno dell’Italia in Cina hanno cercato di offrire dell’Italia un’immagine attuale e poliedrica in cui la modernità si estrinseca attingendo ad una ricca tradizione, e la costruzione del futuro coesiste con la valorizzazione delle radici culturali.
Nel 2008 è partito il progetto “Unitalia”, sostenuto dalla Fondazione Italia-Cina, che intende dare stimolo alla collaborazione tra enti universitari italiani e cinesi.


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