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Governo Italiano

Mongolia

 

Mongolia

L’Italia ha riconosciuto la Mongolia nel 1961 votando a favore della sua ammissione alle Nazioni Unite ed ha stabilito formali relazioni diplomatiche con Ulan Bataar nel 1970 dove è accreditato il nostro Ambasciatore a Pechino. La Rappresentanza mongola accreditata in Italia  ha sede a Vienna, mentre è attivo un Consolato Onorario a Torino.

La visita che l’allora  Sottosegretario Gianni Vernetti ha effettuato in Mongolia tra il 21 e il 23 giugno 2007 costituisce un ulteriore tassello del rilancio dell’azione diplomatica italiana verso l’Asia, che si esplica anche nei confronti di quei Paesi finora considerati non prioritari per l’Italia. Per i mongoli, la visita dell’ex Sottosegretario Vernetti ha costituito un segnale tangibile del nostro rinnovato interesse per il Paese, gettando le basi di un futuro rapporto più stretto di quello attuale. E’ in questo spirito che si è finalizzato, nel corso della visita, un Memorandum che istituisce consultazioni politiche periodiche fra i due Ministeri degli Esteri, consentendo così di avere un più regolare dialogo politico. Il Ministro degli Esteri mongolo Batbold Sukhbaatar, a tal proposito, ha espresso la volontà di compiere una visita in Italia nel mese di novembre 2009.

La Mongolia guarda con favore ed interesse al rafforzamento dei suoi rapporti con l’Italia come del resto con gli altri Paesi dell’Unione Europea. La ricerca da parte mongola del "terzo vicino" (rispetto a Russia e Cina) fa preferire l'Europa, seppur lontana, ad altri partner, e l'Italia è quindi ben vista. Le Autorità di Ulan Bataar sono riconoscenti all'Italia per il sostegno fornito alla democrazia mongola nel periodo di transizione, per gli investimenti nel settore economico e la presenza in quello culturale. L'economia è infatti il nucleo dell'intervento che si richiede all'Italia da Ulan Bataar.

I rapporti economici italo-mongoli sono finora caratterizzati da un modesto interscambio commerciale, scarsamente diversificato e tuttavia in crescita, e da investimenti che si mantengono ancora su livelli contenuti. La bilancia commerciale con la Mongolia è rappresentata da valori di entità ancora ridotta e da un deficit persistente per il nostro Paese dal 1998. Se il 2004 aveva visto un’inversione di tendenza del saldo commerciale, nel 2005 si e’ tornati ai consueti valori, con uno squilibrio a nostro sfavore, accentuatosi in maniera evidente nel 2006. Il 2007 ha tuttavia registrato un’inversione di tendenza, con un deciso incremento delle nostre esportazioni ed una riduzione del deficit commerciale. Tale buon andamento è stato confermato nel 2008 quando l’interscambio commerciale è stato di 53,7 ,milioni di Euro, composto da esportazioni per 21,2 milioni di Euro e da importazioni per i restanti 32,5 milioni di Euro. Il saldo derivante è un deficit commerciale per l’Italia di 11,2 milioni di Euro, che rispetto al deficit di 21,3 milioni di Euro marcato nel 2007, risulta quasi dimezzato.
La composizione merceologica evidenzia il forte legame delle nostre importazioni alle materie prime legate al settore tessile, che da solo assorbe circa il 90% del totale, mentre le nostre esportazioni sono costituite prevalentemente da prodotti finiti e manufatti, in particolare macchinario, calzature ed apparecchiature meccaniche, accanto ad un settore agroalimentare in crescita.

Il Paese, tuttavia, offre all’Italia interessanti opportunità, rappresentando non solo un ampio mercato potenziale, ma anche un terreno d’azione pressoché inesplorato e per ciò stesso suscettibile di molteplici direttrici di intervento, nel campo delle forniture di beni e servizi e della realizzazione delle infrastrutture. Le opportunità più immediate si pongono in prospettiva nei settori tessile, manifatturiero ed alberghiero. La Mongolia intende inoltre favorire gli investimenti esteri nei settori minerario ed energetico, delle infrastrutture e dei trasporti, delle costruzioni, bancario -in termini di project financing- e delle telecomunicazioni. L’Italia potrebbe altresì aumentare la sua presenza attraverso il porto di Tianjin, che è il porto di accesso alla Mongolia: il nostro Paese vanta ottime relazioni con la Municipalità. Aspetto centrale per l’espansione commerciale italiana e’ la riapertura assicurativa SACE, avvenuta ponendo la Mongolia in 7 categoria di rischio e con esame caso per caso dei progetti. In aprile il Gruppo Esperti rischio Paese dell’OCSE ha variato la categoria di rischio della Mongolia, passandola dalla 7 alla 6. La SACE ha anche messo a disposizione un plafond di 50 milioni di Euro per operazioni con la Mongolia.

Al fine di poter sondare le potenzialità della cooperazione economica fra i due Paesi, nel corso del 2007 è stato inaugurato un Forum economico italo-mongolo a Ulan Bataar, con la partecipazione di una decina di imprese italiane.
La simpatia verso il nostro Paese si è ulteriormente accresciuta grazie ad un’iniziativa della Cooperazione allo sviluppo per la riabilitazione del centro materno-infantile di Ulan Baatar, il cui Accordo è stato firmato alla fine del 2007 (contributo della Cooperazione allo Sviluppo di 5.556.000 euro di dono/credito d’aiuto).


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