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Governo Italiano

I rapporti tra Italia e Russia

 

I  rapporti tra Italia e Russia

Relazioni politiche

Relazioni economiche

Relazioni culturali

 

Relazioni politiche

I rapporti tra Italia e Russia si sono conservati intensi e positivi anche in una fase delicata, caratterizzata da un regime di misure restrittive imposte a Mosca dall’UE e dai principali partner occidentali quali conseguenze ai gravi fatti occorsi in Ucraina fin dal 2014. L’Italia ha sempre considerato necessario, pur riconoscendo le evidenti responsabilità russe rispetto all’illegittima annessione della Crimea ed alla destabilizzazione in Donbass, conservare un approccio dialogante e costruttivo con la Federazione Russa. Sosteniamo la necessità di un approccio inclusivo, che incentivi la Russia a collaborare alla ricerca di soluzioni condivise ai principali problemi globali, incluso il contrasto al terrorismo, ed alle maggiori crisi internazionali.

Sono frequentissimi gli incontri tra i rappresentanti politici dei due Paesi.

Per il 2017, si segnala la visita a Mosca dell’allora Ministro Alfano (26-27 marzo) per incontri con il Vice Primo Ministro Dvorkovich e il Ministro degli Esteri Lavrov (nuovamente incontrato l’11 luglio, a margine della Ministeriale informale OSCE di Mauerbach, e il 1 dicembre a Roma, ai MED Dialogues). Di particolare rilievo sono state la visita del Signor Presidente della Repubblica in Russia (10-13 aprile) e l’incontro a Sochi fra l’allora Presidente del Consiglio Gentiloni e il Presidente russo Putin (17 maggio).

Tale tendenza positiva è stata confermata nel 2018, a partire dalla visita a Mosca dell’allora Ministro Alfano (1 febbraio), in qualità di Presidente in esercizio dell’OSCE. Nel secondo semestre, si segnalano la visita a Mosca del Ministro Moavero Milanesi (8 ottobre) e del Presidente del Consiglio Conte (24 ottobre). Un ulteriore incontro fra il Ministro Moavero Milanesi e il Ministro degli Esteri russo Lavrov si è svolto a Roma, a margine dei MED Dialogues (23 novembre).

Sul fronte parlamentare, sono state riprese, dopo una pausa di oltre due anni, le riunioni della cd. “grande Commissione” interparlamentare italo-russa (la XIV sessione si è svolta a Roma il 6 ottobre 2017 ).  

Relazioni economiche

Il livello complessivo dei rapporti economici fra Italia e Russia rimane importante. Dopo l'importante calo dell’interscambio a partire dal 2014, dovuto sostanzialmente alla congiuntura negativa dell’economia russa, al crollo del prezzo degli idrocarburi, alla svalutazione del rublo e alle sanzioni imposte dall'UE alla Russia seguito della crisi ucraina,dal 2017 la situazione è decisamente migliorata. Secondo i dati ISTAT, nel 2017 l’interscambio tra Russia e Italia e’ ammontato a 20,3miliardi di Euro (+17% rispetto al 2016). Le esportazioni italiane in Russia hanno raggiunto gli 8 miliardi di Euro (+19% rispetto al 2016) e le importazioni italiane dalla Russia 12,3 miliardi di euro (+16 %). Nel 2018 l’Italia è stata il settimo Paese cliente e quinto fornitore della Russia. Le importazioni dal nostro Paese sono cresciute del 10,7% nel periodo gennaio-settembre. Le esportazioni hanno invece registrato una nuova modesta inversione di tendenza (- 4,4 %)

Sul piano istituzionale, il partenariato economico bilaterale trova la sua sintesi nel Consiglio italo-russo di Cooperazione Economica, Industriale e Finanziaria (CIRCEIF), co-Presieduto per parte italiana dal Ministro degli Esteri e, per parte russa, dal Ministro dell’Industria e del Commercio, Denis Manturov. Il 17 dicembre 2018 si è svolta a Roma la XVI sessione plenaria.

In Russia sono stabilmente presenti circa 500 imprese italiane, di cui 70 con impianti produttivi, cui si aggiungono 8 banche e alcuni studi legali. I settori più rilevanti delle nostre esportazioni sono macchinari e apparecchi meccanici, tessile, agroalimentare, arredamento, mezzi di trasporto e prodotti farmaceutici.

I rapporti bilaterali sono particolarmente intensi nel settore energetico, alla luce di un’oggettiva interdipendenza, che produce interessi comuni. La Russia è complessivamente il principale fornitore di energia all’Italia: da Mosca acquistiamo infatti il 18% delle nostre importazioni di petrolio e il 43% delle nostre importazioni di gas. ENI, ENEL, Saipem ed Ansaldo Energia hanno una presenza fortemente radicata nel mercato russo.

Le imprese italiane hanno realizzato importanti investimenti nel settore aerospaziale (Finmeccanica), elettrodomestici (Indesit, Zoppas), automobilistico (FIAT), agroalimentare (Barilla, Cremonini, Ferrero), costruzioni (Astaldi, Pizzarotti), industria pesante (Danieli, Iveco, Pirelli, Marcegaglia), termomeccanico (Termomeccanica Pompe, Nidec Asi), packaging farmaceutico (Palladio Group), ceramica (Laminam/System) e valvole (Orion).

Nel settore bancario, Unicredit Russia è la prima banca straniera nel Paese, mentre Banca Intesa Russia risulta tra i primi cinque istituti per credito alle piccole e medie imprese. Sono inoltre presenti nel Paese uffici di rappresentanza di Monte dei Paschi di Siena, Iccrea, Mediobanca, Banco Popolare, Banca Popolare di Vicenza, UBI Banca. Assicurazioni Generali detiene un investimento azionario nella seconda banca russa, VTB e nella società assicurativa Ingostrakh.

Da segnalare inoltre l’accordo siglato da SACE con EXIAR, l’Agenzia russa per l’assicurazione dei crediti di esportazione e degli investimenti.

Molto rilevanti sono anche gli investimenti russi in Italia, con un valore di stock di 2,8 miliardi di dollari nel 2017, in particolare nei settori energetico e siderurgico.

 

Relazioni culturali

Italia e Federazione Russa operano congiuntamente nel contesto di numerosi progetti culturali volti a favorire la conoscenza reciproca delle rispettive società civili.

Verrà concluso a breve il nuovo il nuovo Programma esecutivo di collaborazione culturale valido per il prossimo triennio 2019-2021, volto a promuovere la collaborazione tra istituzioni ed enti dei due Paesi nei settori dell’istruzione, cultura ed arte, protezione del patrimonio culturale, cinema, archivi, biblioteche, editoria, radiotelevisione e mezzi d’informazione, sport e turismo. Sono previsti scambi di visite di docenti e ricercatori, borse di studio per corsi di lingua, sezioni bilingue nelle rispettive scuole superiori, scambio di pubblicazioni scientifiche.

Il 2018 ha visto importanti occasioni di valorizzazione del partenariato culturale italo-russo, a partire dall’organizzazione delle “Stagioni russe” in Italia (una rassegna di iniziative e manifestazioni tenute nel corso del 2018 nelle principali città italiane, con la partecipazione delle più importanti istituzioni culturali russe e italiane), nonché la partecipazione dell’Italia come Paese ospite d’onore al Forum Culturale di San Pietroburgo, dal 15 al 17 novembre.

Particolarmente dinamico risulta il settore degli scambi giovanili, che ogni anno consentono ad un significativo numero di studenti italiani di effettuare un periodo di studio in Russia e viceversa. A livello musicale, molto rilievo ha inoltre assunto l’innovativo programma di scambi per giovani musicisti e cantanti lirici italiani e russi, lanciato dall’Ambasciata grazie a una donazione privata.

L’interesse per l’italiano in Russa è in crescita. L’italiano è insegnato a tutti i livelli del sistema scolastico russo. Negli ultimi anni si è registrato il successo del programma PRIA - Programma di diffusione della lingua italiana in Russia - che prevede l’insegnamento della nostra lingua in oltre 120 istituti del Paese e lo sviluppo delle relazioni con i dipartimenti di italianistica delle Università russe. A Mosca operano, con crescente successo, la Scuola italiana paritaria “Italo Calvino” e il Comitato della Società Dante Alighieri.

Presso la “Scuola Superiore 136” di Mosca è in funzione una sezione bilingue italiano-russo, che consente di conseguire, al termine del corso di studi, un titolo riconosciuto da entrambi i Paesi ai fini dell’iscrizione all’università.

Tra le principali collaborazioni tra le istituzioni culturali italiane e russe, merita ricordare quella con il Museo Pushkin, che ha portato alla realizzazione di esposizioni che hanno consentito di presentare agli spettatori russi alcune tra le più significative opere d’arte italiane. Il Centro Scientifico e Culturale Ermitage Italia collabora inoltre con il Museo di Stato Ermitage di San Pietroburgo.

La cooperazione bilaterale in ambito scientifico e tecnologico tra Italia e Russia si basa sull’Accordo di Cooperazione Scientifica e Tecnologica firmato a Roma il 1° dicembre 1995 e in vigore dal 1999. Con Mosca è particolarmente attiva la collaborazione nei campi della fisica (sia teorica che nucleare – anche per le applicazioni mediche), dello spazio, della radio-biologia, radio-medicina e della chimica.

 


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