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Paesaggio classico con figure

 

Paesaggio classico con figure

Soggetto: Paesaggio classico con figure 
Autore: Attrib. Jan Franz Van Bloemen detto l’Orizzonte 
Datazione: IV-V decennio c. sec. XVII 
Ubicazione: Dublino 
Iscrizione: retro etichetta verde ( n. 473) 
Misure: 96 x 70 cm 
Materiale: Olio su tela 
Stato di conservazione: Discreto(restaurato e reintelato) 
Inventario Mae: n. 283 (2012) 
Inv. ICCD: 01273313 (2015) 
Provenienza: Roma, in deposito esterno (7/7/1962) 
Documentazione: Archivio San Michele (Busta AMB VH Depositi in Ambasciate. A- D, fasc. 3) Archivio storico Ambasciata d’Italia a Dublino (invv. 1966, 1977, 2012) 
Bibliografia: S. Alloisi, Arcadie e vecchi merletti, Paesaggi della Collezione Corsini, 2002, cit. 

L’attribuzione, che risulta avanzata negli inventari, anche se con il nome stravolto (Van Bloench), va confermata: il dipinto, infatti, è da inserire nella produzione di Jan Frans van Bloemen detto l’Orizzonte, uno dei più importanti paesaggisti operanti a Roma. Qui è un paesaggio sostanzialmente classico che prevede in primo piano, nel solco della tradizione già di Gaspare Dughet, la rappresentazione animata da due piccole figure: un cieco, semidisteso con una veste blu e un uomo barbato con bastone e veste rossa, simile a quello del dipinto Corsini inv. 401: forse un episodio sacro – come l’ incontro del cieco con Anania. Nella composizione ritorna la vena paesaggistica del pittore anversese, serena e, al tempo stesso, non invasa dall’uomo ma pervasa dal fascino del silenzio e dall’amore per la natura. Jan Van Bloemen, giunto a Roma nel 1688, godette ben presto dell’interesse di tutti i collezionisti romani. La composizione, conservata a Dublino, potrebbe rientrare nella serie dei Paesaggi conservati in una delle diverse collezioni fidecommissarie romane e, in particolare, si avvicina ad alcuni Paesaggi della Galleria Corsini, nucleo storico della Galleria Nazionale d’Arte Antica a Roma: presenta, infatti, affinità con alcune composizioni di questo Museo (inv. 401, 407, 531, 532) per l’impostazione generale del paesaggio, la qualità stilistica e le tipologie delle piccole figure che derivano da prototipi di Placido Costanzi, con cui l’artista collaborò. Già nel 2005, quando venne eseguita su incarico dell’Ambasciata, una relazione sullo stato della collezione di pitture di Lucan House da parte della Hulme Beaman, una ditta specializzata di conservazione e restauro di dipinti di Dublino, questa pittura richiedeva un intervento per prevenire un ulteriore deterioramento della superficie dipinta. Pur se sottoposta in precedenza ad un intervento di pulitura, presentava danni evidenti dovuti ad una ridipintura pressocchè totale della superficie, per disidratazione da calore eccessivo, dovuta presumibilmente ad un incendio dentro la casa. Nell’inventario generale del 1977, conservato presso l’Archivio storico dell’Ambasciata a Dublino, questo dipinto, risulta giunto il 7 luglio 1962 da Roma ma senza che vengano aggiunti ulteriori indicazioni sull’esatta provenienza. La ricerca effettuata presso l’Ufficio Esportazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha permesso di stabilire che il dipinto è un deposito in deposito temporaneo uscito dal territorio italiano con destinazione Dublino, insieme ad altri 3 dipinti. Nella documentazione d’archivio del San Michele, relativa ai depositi di opere d’arte presso le Ambasciate, si è rintracciata la richiesta avanzata dal Ministero degli Affari Esteri al Ministero della Pubblica Istruzione – Direzione Generale Antichità e Belle Arti, che reca la data del 17 agosto 1961, di temporanea esportazione del dipinto verso l’Irlanda (Ambasciata d’Italia a Dublino).


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