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Dipinto raffigurante Frutti e fiori con vaso e bacile riverso

 

Dipinto raffigurante Frutti e fiori con vaso e bacile riverso

Soggetto: Dipinto raffigurante Frutti e fiori con vaso e bacile riverso 
Autore: Ambito piemontese vicino a Gaetano Ottani 
Datazione: VIII decennio sec. XVIII 
Ubicazione: Stoccolma 
Misure: 208x113 cm 
Materiale: olio su tela 
Stato di conservazione: Discreto 
Inventario Mae: n. 25 (2014) 
Inventario ICCD: 01253427 
Provenienza: Torino, Castello di Moncalieri (1926) 
Documentazione: Archivio storico Ambasciata d’Italia a Stoccolma (inv. 2014) “Registri descrittivi dei beni durevoli del Ministero degli Affari Esteri. Categoria III” riguardante Gli Oggetti d’Arte, aggiornati al 16/09/2013 
Bibliografia: M. Gregori, La Natura morta italiana da Caravaggio al Settecento, cat. mostra, Firenze, 2003, Milano 2003, cit., ecfr. bibliografia scheda inv. 82, p. 206 

La natura morta è inserita in un contesto paesaggistico con un albero sulla sinistra che fa da quinta e un basamento marmoreo sulla destra davanti al quale poggia un vaso decorato contenente un bouquet di fiori. A terra è poggiato un bacile riverso da cui fuoriescono frutti vari, tra cui uva, mele e albicocche tagliate a metà con accanto altri rami di fiori vari. Il fondo nuvoloso presenta una luce diffusa mentre una lama di luce diretta colpisce il primo piano della composizione. La tela, vicina alle altre composizioni ospitate nella Sala dei pranzi ufficiali e nello Studio dell’Ambasciatore della Residenza diplomatica di Stoccolma (invv. 25-29), ed, in particolare, alla natura morta inv. 27, rispecchia, sia nella composizione sia nella definizione dei fiori, lo stile tradizionale e prettamente decorativo vigente in Piemonte alla metà Settecento, con pittori come Michele Antonio Rapous e Gaetano Ottani. Interessante il confronto con le nature morte di quest’artista conservate nella Residenza diplomatica di Praga (invv. 82, 206, 207, 208), anch’esse provenienti dal Castello reale di Moncalieri (L. Rossetto Casel, D.B.I., 2013, 79, p. 805), attribuite a Gaetano Ottani e risalenti al 1774-1778 (cfr. pp. 206-207). Le affinità compositive e stilistiche di queste tre Nature morte dell’Ambasciata di Stoccolma con quelle di Praga inducono a riferire tutte queste composizioni floreali al medesimo ambiente piemontese anche se i dipinti di Praga denotano una più alta qualità stilistica e, con ogni probabilità, allo stesso luogo, il Castello di Moncalieri che andarono tutte ad adornare. Per la provenienza, cfr. scheda inv. 27.


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