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Governo Italiano

Amman 2011: XI edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

 

Amman 2011: XI edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

17 - 23 ottobre 2011 - L' XI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo si è tenuta ad Amman e a Irbid con un bilancio assai positivo in termini di collaborazione con le istanze locali, partecipazione degli studenti dei corsi di italiano e possibili prospettive operative per progetti italo-giordani, in particolare per l'introduzione dell'italiano nelle scuole giordane. Questo successo ha fornito un'ulteriore conferma della centralità dell'insegnamento della nostra lingua nel più ampio quadro della promozione culturale e dell'ottimo livello di collaborazione con le istanze locali, che hanno partecipato attivamente alla realizzazione degli eventi.

Cerimonia di inaugurazione alla University of Jordan, il più prestigioso Ateneo del Paese, presso cui operano due lettori MAE. Alla cerimonia, che ha dato il via alla Settimana della lingua italiana in Giordania,ha partecipato il Rettore, una folta rappresentanza del corpo docente dell'Ateneo giordano e gli studenti dei corsi di italiano. La cerimonia di inaugurazione ha introdotto le attività della Settimana, organizzata attorno a due differenti "livelli" di iniziative: 1)iniziative di carattere accademico, rivolte agli studenti di lingua italiana, ai docenti delle Università e pubblico specializzato, incentrate sui tratti più significativi degli scambi, contaminazioni e reciproche influenze di mondo occidentale e arabo (seminari tenutisi alla University of Jordan il 18 ottobre, alla Società Dante Alighieri il 18 ottobre e alla Universita' Yarmouk di Irbid il 19 ottobre); 2) le due lezioni-concerto del progetto "Portaparola" mirate a proporre il focus sulla celebrazione della lingua italiana secondo una prospettiva originale e innovativa, quella musicale, integrando "lezione" e "intrattenimento" (svoltesi presso il Conservatorio Nazionale il 22 ottobre e presso la University of Jordan il 23 ottobre). Entrambe le iniziative hanno avuto ottimo riscontro sia in termini di affluenza che di apprezzamento del pubblico giordano.


INCONTRI / CONFERENZE

Varie iniziative di carattere accademico tenute dal Prof. Younes Tawfiq, docente di lingua e letteratura araba presso l’Università di Genova scrittore, traduttore e Presidente del Centro Culturale italo-arabo Dar al-Hikma a Torino, e dal Prof. Mahmoud Jaran, docente di letteratura italiana presso la UoJ, realizzate alla University of Jordan, alla Società Dante Alighieri e all’Università di Yarmouk (Irbid), con il fattivo contributo dei lettori MAE. Si segnala il seminario “150 anni di italiano in una prospettiva sociale, culturale e linguistica” che ha visto i due relatori ripercorrere i tratti più significativi degli scambi, contaminazioni e reciproche influenze di mondo occidentale e arabo, passando in rassegna vocaboli, personaggi e opere letterarie che hanno operato come importanti “ponti” culturali tra le due culture.In particolare ci si è soffermati sulle “somiglianze” ravvisabili tra la Divina Commedia e la leggenda del Miraj, la narrazione estesa dell'ascensione del Profeta risalente al sec. IX, alla quale fanno riferimento anche alcune sure del Corano.

In quella che è la più antica versione, Maometto viene portato dall'Angelo Gabriele a Gerusalemme, nella spianata del Tempio, ove gli appare una scala di pietre preziose. L’ascesa lungo questa scala corrisponde nella narrazione ad un’esperienza mistica, grazie all’incontro con angeli guardiani dai quali riceve una serie di rivelazioni sull'Aldilà. La versione finale dell'opera è anche quella che presenta le maggiori analogie con la Divina Commedia; l'angelo conduce il Profeta nei sette piani dell'Inferno elencando le categorie dei dannati e i supplizi a cui sono destinati.

L’affascinante dibattito, al di là della verità storica (gli addetti ai lavori considerano tuttora assai improbabile che il poeta fiorentino abbia potuto conoscere il testo islamico da viaggiatori o dal suo maestro Brunetto Latini, e ancora più improbabile che abbia potuto trarne alcune “ispirazioni”) ha rappresentato comunque un riferimento suggestivo per la trama di relazioni e rapporti tra cultura europea e araba proposta dai relatori ai numerosi studenti giordani presenti. Il Prof. Tawfik, intellettuale arabo di origine irachena trasferitosi ormai da 30 anni in Italia e attualmente docente presso l’Università di Genova, ha posto inoltre particolare enfasi sulla propria esperienza di “mediazione” linguistica e culturale fornendo una testimonianza significativa, soprattutto di fronte ai giovani studenti arabi, di un’esperienza personale di integrazione “culturale” di successo. (University of Jordan, 18 ottobre)

I seminari sono stati replicati di fronte al pubblico della Società dante Alighieri (il 18 ottobre stesso) e agli studenti dei corsi di italiano della Università Yarmouk di Irbid, ove opera un lettore MAE (19 ottobre). In tal modo, insieme alla prestigiosa e “centrale” University of Jordan di Amman, è stata coinvolta quella più periferica della città di Irbid, spesso tenuta al margine dalle numerose iniziative culturali che si tengono nella capitale e alla quale si è inteso confermare la speciale attenzione dell’Ambasciata per le attività di promozione della lingua.

Due lezioni concerto sulla musicalità della lingua, tenute rispettivamente presso il Centro Culturale più prestigioso di Amman in collaborazione con il Conservatorio nazionale (22 ottobre) e presso la University of Jordan (23 ottobre) hanno chiuso la Settimana della Lingua Italiana. La selezione di brani è stata proposta dai due artisti Patrizia Scascitelli e Emiliano Loconsolo, che hanno integrato l’esecuzione illustrando le principali caratteristiche e commentando lo sviluppo del repertorio musicale italiano e hanno riscosso un significativo successo di pubblico e critica.


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