Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Città del Messico 2011: XI Edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

 

Città del Messico 2011: XI Edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

L’Istituto Italiano di Cultura di Cittá del Messico in occasione della XI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo ha organizzato manifestazioni varie e differenziate tese a promuovere la lingua e la cultura italiana.


INCONTRI / CONFERENZE

Nell’ambito del convegno organizzato a Cittá del Messico, dall’Associazione Nazionale dei Musei Messicani, l’Istituto Italiano di Cultura ha invitato la Prof.ssa Emma Nardi, cattedratica presso l’universitá Roma Tre, a tenere una relazione dal titolo “Ocio” e musei. Una prospettiva storica. (IIC, 11 ottobre)

In collaborazione con l’Associazione Messicana di Italianisti (AMIT), si é tenuto il corso/laboratorio di aggiornamento a cura della Prof.ssa Diana Pedol, dal titolo “Grammatica in gioco”, sui temi della didattica ludica e delle sue applicazioni nei diversi aspetti grammaticali e nelle varie fasi della riflessione linguistica. Docente-formatore in diversi progetti coordinati dalla Regione Toscana, la Prof.ssa Pedol é autrice del volume Parla con me. Corso di lingua e cultura italiana per ragazzi, edito da Alma Edizioni. (IIC, 24-25 novembre)


MOSTRE / ARTE

Mostra Antica Cartografia d’Italia. Leggere la carta d’Italia e disegnare la nazione. Organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con la Secretaria de Hacienda y Crédito Público, propone un percorso espositivo articolato in quaranta carte dell’Italia che permettono di apprezzare la progressiva plasmazione del territorio italiano e la scomparsa delle frontiere interne alla penisola sino ad approdare alla nascita dello stato nazione, in un excursus ideale a partire dal sec. XVI sino alla seconda metà del sec. XIX. La sequenza delle mappe, fra scarti ed approssimazioni, consente di leggere gli sforzi di quanti vollero e seppero restituire un’identità unitaria a un territorio caratterizzato da fratture antropologiche, culturali e linguistiche. A partire dalle più antiche carte in mostra, la Sexta Europae Tabula di Silvano Bernardo (1511) e la Tabula Italiae di Sebastian Munster (1542), sino alla cartina d’Italia stampata dalla litografia Ronchi di Milano nel 1861, per festeggiare l’Unitá d’Italia, la mostra insegna come la cartografia funzioni alla stregua di un’opera non secondaria di costruzione ideologica, non inferiore alla letteratura e dalla memorialistica: essa rappresenta la progressiva presa di coscienza dell’unità nazionale, di cui ne registra – passo dopo passo – tutti i progressi.
(Biblioteca Miguel Lerdo de Tejada, 29 settembre-26 ottobre)


CINEMA / SPETTACOLI

I° Giro di Cinema Italiano. L’Istituto Italiano di Cultura ha organizzato una vetrina della cinematografia italiana piú recente. Con la sua carica evocativa di sogni, visioni e archivi dell’immaginario, il cinema é la forma d’arte ed il rito collettivo che piú si presta a restituire l’immagine di una realtá stratificata, multiforme e contraddittoria come quella dell’Italia di oggi. La rassegna ha permesso di percorrere la penisola italiana, come i ciclisti del Giro d’Italia o come i viaggiatori di un moderno Grand tour, in un viaggio fílmico che fotografa il nostro Paese e che soprattutto propone più generazioni di autori che hanno saputo restituire identità, corpo e anima all’Italia contemporanea. Lo sguardo dei veterani del cinema, rappresentati nella rassegna, bene si integra con la freschezza dei cineasti esordienti regalando al pubblico una panoramica completa su vizi, gioie, virtù dell’Italia, raccontati in una chiave ironica e lieve, nel solco della tradizione di quella commedia che ha fatto la fortuna del nostro cinema, o con i toni epici e tragici del melodramma cui tanto devono molti registi italiani.Ad attrarre gli autori sono i malesseri, i punti di crisi di una società che sembra subire più che cavalcare i disagi del nostro tempo, e così accade in La prima cosa bella di Paolo Virzì, un affresco della famiglia italiana dagli anni 50 ai nostri giorni, che ben si accompagna a un’altra pellicola, Noi credevamo, opera maestra di Mario Martone, racconto épico e potente del Risorgimento italiano, narrato attraverso gli entusiasmi e le disillusioni di una generazione di giovani patrioti che lottarono per i loro ideali e per la costruzione dell’Italia. Dieci lungometraggi, dieci documentari e dieci cortometraggi hanno composto questa prima edizione della rassegna. (Cineteca Nacional, 6-16 ottobre )


1307
 Valuta questo sito