Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Rimesse

 

Rimesse

L’Italia è impegnata nella materia delle rimesse e ha dato seguiti alle Dichiarazioni G8 del 2004 (Sea Island), del 2007 (Heiligendamm) e del 2008 (Toyako) che contengono riferimenti positivi alla tematica dell’agevolazione delle rimesse.
In sede di Istituzioni Finanziarie Internazionali, sono stati adottati nel 2007 i principi generali della materia, General Principles for International Remittance Services della Bank of International Settlements (BIS), alla cui elaborazione ha partecipato attivamente la Banca d’Italia.

L’Italia, ed in particolare il MAE, ha avviato nel 2009, nell’anno di Presidenza italiana del G8, d’intesa con la Banca Mondiale, il “Global Remittances Working Group”. Il Gruppo mira a contribuire nell’agevolazione delle rimesse; affronta temi quali miglioramento dei dati, migrazione e sviluppo, pagamenti e infrastrutture di mercato, prodotti finanziari per le rimesse e accesso alla finanza. Il gruppo è aperto alla partecipazione di tutti i Paesi e stakeholders nella materia.

L’Italia ha inoltre specificamente propugnato l’adozione di un obiettivo quantificato e ambizioso nella materia delle rimesse ed in particolare per la riduzione dei costi di invio delle rimesse.

Il Vertice G8 de L’Aquila ha individuati l’obiettivo e adottato l’iniziativa italiana, ponendo per la prima volta a livello internazionale, un impegno significativo e quantificato nella materia: la riduzione del costo medio globale di invio delle rimesse dall’attuale 10% al 5% in 5 anni (obiettivo del “5x5”) ciò comporta il dimezzamento degli attuali costi di invio di rimessa ed è capace - ove raggiunto - di generare un incremento netto del reddito dei migranti e delle loro famiglie stimato, dalla Banca Mondiale, partner dell’iniziativa, pari a circa 10-15 miliardi di dollari USA all’anno. L’Italia ha dato ulteriori seguiti e ha organizzato alla Farnesina congiuntamente alla Banca Mondiale, la “Conferenza Internazionale sulle Rimesse” (9-10 novembre 2009). In tale Conferenza sono stati lanciati, il 9 novembre 2009 (a) la “Rome Road Map for Remittances”, che individua le azioni per la facilitazione delle rimesse e la riduzione dei loro costi e (b) il sito web italiano sul costo delle rimesse in Italia, cofinanziato da MAE-DGCS, che rappresenta un importante strumento di trasparenza a beneficio degli immigrati. Le azioni individuate nella “Rome Road Map for Remittances” sono suscettibili di adozione da parte di tutti i Paesi. I Paesi di ricezione delle rimesse sono del resto chiamati a  dare un contributo fondamentale in questa materia con azioni mirate dal proprio lato (ricezione) atte attraverso il quadro regolamentare a favorire la concorrenza e la trasparenza.

Nel G20, il Vertice G20 di Cannes (3-4 novembre 2011), su proposta dell’Italia e dell’Australia, ha adottato l’obiettivo del “5x5” de L’Aquila. Per facilitare l’attuazione dell’obiettivo viene proposto un toolkit di azioni capaci di ridurre tale costo che è l’aggiornamento della “Rome Road Map for Remittances” del 2009. Il monitoraggio dell’iniziativa è affidato dai G20 alla Banca Mondiale e svolge tale compito tramite il Global Remittances Working Group che si riunisce due volte all’anno agli Annual Meetings e agli Spring Meetings della Banca Mondiale e del FMI.
In ambito G20, Italia e Australia hanno proposto di intensificare gli sforzi in corso. A tale riguardo é stata lanciata l’iniziativa italiana, adottata al 25° Congresso UPU a Doha (settembre-ottobre 2012) di una Risoluzione che invita la membership UPU, Stati ed operatori, a concorrere all’obiettivo 5x5.

L’art. 35-octies della legge n.148 del 14 settembre 2011 che introduceva, su emendamento parlamentare, in Italia una tassa di bollo del 2% per i trasferimenti in denaro (e che quindi incideva negativamente sulle rimesse) è stato – su azione del MAE con la collaborazione del MCI, del MEF, della Presidenza del Consiglio, e con la collaborazione degli altri soggetti interessati – abrogato il 24 aprile u.s. con la Legge 44 del 12 aprile 2012, art.3 c.15.


1008
 Valuta questo sito