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Governo Italiano

Parametri per la determinazione del finanziamento

 

Parametri per la determinazione del finanziamento

Comitato Direzionale per la cooperazione allo sviluppo delibera n.76 del 2.6.1998

Procedura per l’istruttoria delle iniziative finanziabili ai sensi dell’art. 7 della Legge 49/87

1. PREMESSA

Il presente documento contiene la procedura ed i criteri ai quali dovrà attenersi l’UTC per la selezione e l’istruttoria tecnica delle richieste di finanziamento, ex art. 7 legge 49/87, del capitale di rischio conferito da imprese italiane in società miste costituite nei PVS.

Lo scopo è quello di rendere più efficace ed efficiente questo strumento di cooperazione allo sviluppo attraverso una più precisa ed oggettiva valutazione dell’ammissibilità delle richieste di finanziamento e la graduazione dell’incentivo finanziario in funzione dei seguenti fattori:

- Stato di sviluppo del PVS;

- Impatto che l’investimento italiano avrà sulla situazione economica, occupazionale, sociale e ambientale del PVS.

- Dimensione dell’impresa italiana che partecipa alla Società Mista;

- Partecipazione locale, sia in termini qualitativi che quantitativi;

- Trasferimento di capacità manageriali.

Per l’elaborazione del presente Ordine di Servizio si è tenuto conto dei seguenti riferimenti normativi:

- Finalità della legge 49/87;

- Art. 7 legge 49/87;

- Delibera CICS n. 53 del 21/12/93 (in appresso indicata delibera CICS);

- Legge istitutiva SIMEST n. 100 del 24/04/90;

- Criteri adottati dal Mediocredito Centrale e approvati nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione dell’istituto il 16/07/97.

Di seguito, la Società italiana partecipante alla Società Mista nel PVS e richiedente il finanziamento sarà indicata come il Richiedente.

2. DOCUMENTI CHE DOVRANNO ESSERE PRESENTATI DAL RICHIEDENTE AI FINI DELL’ISTRUTTORIA TECNICO-ECONOMICA DELL’UTC

All’atto della presentazione della richiesta di finanziamento, il Richiedente dovrà presentare, insieme ai moduli di domanda predisposti dall’Uff. VIII, la seguente documentazione tecnica:

1. Elementi essenziali del Documento di Fattibilità (all. 1);

2. Carta topografica con indicazione del sito del progetto;

3. Contratto di Joint Venture, statuto della società mista , atto di registrazione ed autorizzazioni all’esercizio (se già ottenuti);

4. Ultimi tre bilanci del Richiedente;

5. Tabelle e documenti contenenti informazioni relative ai conferimenti in natura del Richiedente (all. 2), ove previsti;

6. Dichiarazione che le attività dell’Impresa Mista saranno svolte nel rispetto delle Norme Locali sulla Sicurezza e Salubrità sul Lavoro e delle Convenzioni Internazionali sul Lavoro Minorile;

7. Dichiarazione che gli eventuali impatti ambientali negativi siano compatibili con le leggi locali sulla compatibilità ambientale.

3. ISTRUTTORIA TECNICO-ECONOMICA DELL’UTC

3.1 Limiti di competenza dell’UTC

L’UTC non effettuerà, in quanto tale compito è di stretta competenza del Mediocredito Centrale:

- la valutazione sulla solidità economica e patrimoniale del Richiedente;

- la verifica della disponibilità di capitali a copertura dell’investimento dell’impresa mista.

Parimenti l’UTC non si occupererà dei seguenti aspetti, in quanto di competenza dell’Ufficio VIII o di altri Uffici della D.G.C.S., ai quali l’Ufficio VIII si rivolgerà per l’acquisizione dei pareri di competenza:

a. trattasi di ... nuove iniziative; oppure, la riabilitazione e/o l’ampliamento di iniziative preesistenti, in forma anche di imprese miste, realizzate attraverso l’aumento del capitale di rischio delle iniziative stesse. [art. 2 delibera CICS];

b. trattasi di ... progetti che rivestano prioritario interesse per i paesi di sviluppo destinatari e saranno individuati di comune accordo. [art. 2 delibera CICS];
c... ciascuna domanda di finanziamento dovrà essere presentata tassativamente entro un anno dal perfezionamento dell’impresa mista e ,comunque:

c.1 prima dell’avvio della produzione nel caso trattasi di nuova iniziativa nei settori agricolo ed industriale;

c.2 prima del completamento dell’opera nel caso di una nuova iniziativa nel settore delle infrastrutture; [art. 2 delibera CICS];

d. Le iniziative ... potranno essere realizzate in tutti i paesi in via di sviluppo, ad eccezione di quelli con un reddito annuo pro capite superiore a 3.250 dollari USA, in base ai dati contenuti nell’ultima edizione del World Development Report della Banca Mondiale. [art. 3 delibera CICS].

e. ... si terrà conto delle garanzie fornite dal paese beneficiario per il trasferimento all’estero dei profitti e per il rimpatrio dei capitali italiani disinvestiti in caso di cessione o cessazione delle attività delle stesse imprese, della potenziale situazione di solvibilità del paese stesso, nonché dell’esistenza di una capacità imprenditoriale locale. [art. 3 delibera CICS];

f. i beni prodotti e le attività svolte dalla Società Mista sono compatibili con le finalità della legge 49/87 e con le Convenzioni Internazionali sottoscritte dall’Italia.

3.2 Procedura di istruttoria tecnica dell’UTC

Le attività di istruttoria dell’UTC si svilupperanno attraverso le seguenti fasi:

a. verifica della completezza della documentazione ai fini della valutazione tecnica;

b. verifica dell’esistenza di alcuni requisiti tecnici obbligatori per l’ammissione al finanziamento;

c. valutazione del merito delle iniziative ai fini dello sviluppo dei PVS;

d. valutazione di congruità di eventuali conferiementi in natura;

e. predisposizione della valutazione tecnico economica.

3.2.1 Fase 1 - Verifica della completezza della documentazione ai fini della istruttoria tecnica

L’UTC procederà preliminarmente alla verifica della documentazione presentata dal Richiedente, facendo riferimento all’elenco di cui al Capitolo 2 del presente documento, e ne richiederà l’eventuale integrazione.

3.2.2 Fase 2 - Verifica dell’esistenza dei requisiti tecnici obbligatori per l’ammissione al finanziamento

L’UTC si accerterà dell’esistenza dei seguenti requisiti obbligatori di finanziabilità previsti dalla delibera CICS.

  • Settori di Attività

Trattasi di iniziative ... volte a favorire lo sviluppo dei settori agricolo ed industriale dei paesi in via di sviluppo, nonchè di quello delle infrastrutture limitatamente ai trasporti, alle telecomunicazioni, all’energia, al settore idrico (adduzione e distribuzione d’acqua) e a quello sanitario.

Le stesse iniziative di cui sopra potranno essere finanziate qualora siano connesse con operazioni Boot (Buy, Own, Operate, Transfer), a condizione che la proprietà dell’opera e il periodo di gestione non siano inferiori a dieci anni. [art. 2 delibera CICS].

L’UTC riterrà ammissibile la richiesta di finanziamento se almeno la metà del previsto fatturato totale deriverà da attività attinenti i settori sopraindicati; ad eccezione di quelle iniziative che la D.G.C.S. ha ritenuto prioritarie (vedi pag. 3).

  • Partecipazione degli investitori locali e delle imprese italiane al Capitale di Rischio

... la partecipazione degli investitori locali (imprese o cittadini del paese in via di sviluppo in cui si realizza l’iniziativa) non potrà essere inferiore al 25% del capitale di rischio di ogni singola iniziativa, ... [art. 2 delibera CICS]

La partecipazione delle imprese italiane dovrà in ogni caso essere tale da configurare una presenza significativa nel capitale di rischio, ... [art. 2 delibera CICS];

L’UTC verificherà sul contratto di Joint-Venture che la partecipazione delle imprese locali non sia inferiore al 25% e quello del Richiedente non sia inferiore al 15% del capitale di rischio di ogni singola iniziativa.

Eventuali eccezioni relative alla quota minima di partecipazione del Richiedente dovranno essere adeguatamente motivate dall’UTC.

  • Trasferimento di capacità manageriale

La partecipazione delle imprese italiane dovrà in ogni caso essere tale da configurare una presenza significativa ... nella gestione dell’impresa mista, da realizzarsi attraverso un qualificato apporto manageriale che garantisca un’efficace conduzione aziendale e che, al tempo stesso, permetta la formazione e lo sviluppo di un management locale. [art. 2 delibera CICS];

Da contratto o da accordi a questo allegati o per delibera del Cons.di Amm.o altro, si accerterà che almeno il 50% del personale Dirigente possegga o acquisisca nei primi anni una qualificata capacità manageriale. Si considera personale Dirigente qualificato quello di seguito descritto:

a. Personale espatriato che ricopre la posizione di Direttore nella J.V.

b. Direttori locali che posseggono adeguata esperienza

c. Direttori locali che parteciperanno ad un adeguato Corso di Formazione

3.2.3 Fase 3 - Verifica del merito delle iniziative ai fini dello sviluppo dei PVS

L’art. 7 della legge 49/87 prevede che.... possono essere concessi crediti agevolati alle imprese italiane con il parziale finanziamento della loro quota di capitale di rischio in imprese miste da realizzarsi in Paesi in via di sviluppo ....

La delibera CICS n. 53 del 21/12/93 indica i requisiti che devono essere posseduti dalla Società Mista o da partecipanti ad essa ed i titoli di preferenza stabilisce che:

Il finanziamento agevolato potrà coprire:

- fino al 70% della quota di pertinenza dell’impresa italiana per un importo non superiore ai primi € 5.164.569 (10 miliardi di lire) della partecipazione, nonché,, qualora l’iniziativa rivesta particolare rilievo ai fini degli obiettivi di sviluppo del Paese beneficiario e di eventuali Paesi terzi,

- fino al 50% della quota eccedente il predetto,limite. ...

- ... l’importo massimo del finanziamento in lire ... non potrà comunque superare € 10.329.138 (20 miliardi di lire) per ciascuna iniziativa ... [art. 4 delibera CICS]

Il grado di aderenza delle caratteristiche della Società Mista con i requisiti e titoli di preferenza della delibera CICS richiamata, determinerà la quota del capitale di rischio italiano finanziabile secondo il criterio parametrico di seguito descritto.

  • Requisiti di merito:

Per i vari aspetti di merito saranno determinati i valori dei parametri Ki. Il prodotto K di tutti i Ki fornirà un fattore di riduzione dell’importo massimo finanziabile (PF), tenendo comunque presente che per K maggiore di 1 si assumerà K=1 e per K minore di 0.4 si assumerà K=0.4 (tale valore minimo è stato calcolato per garantire un beneficio al minimo uguale a quello concesso dalla Legge 100/90). Soltanto le iniziative con un K=1 potranno beneficiare di un finanziamento eccedente € 3.615.198 (sette miliardi di lire).

Pertanto:

a.  per richieste di finanziamento inferiori a € 3.615.198 (7 miliardi di lire)., il Capitale di Rischio Finanziabile (CRF) sarà determinato come segue:

CRF = K * 0,7 * CRR

ove K = K1*K2*K3*K4*K5*K6*K7*K8*K9

e CRR è il Capitale di Rischio del Richiedente

b.  per richieste superiori a € 3.615.198 (7 miliardi di lire), ove K=1, sarà determinato come segue:

CRF = € 3.615.198 + 0,5 * (CRR - € 5.164.569)

Con CRF non superiore a € 10.329.138 (20 miliardi di lire).

  • Effetti dell’iniziativa nel PVS

Nella selezione delle iniziative saranno privilegiate quelle suscettibili di produrre effetti positivi sulla bilancia dei pagamenti e quelle volte alla creazione di occupazione locale; si terrà inoltre conto dell’utilizzazione di risorse locali, della redditività, del livello tecnologico, della qualità della partecipazione di investitori locali -anche attraverso banche locali- e di paesi terzi al capitale di rischio. [art. 2 delibera CICS]

a. Effetti positivi sulla bilancia dei pagamenti ed utilizzazione di risorse locali

Dai dati finanziari si dedurrà la Bilancia Valutaria del progetto , cumulata per un periodo di 10 anni (BVP).

Il parametro K1 assumerà pertanto i seguenti valori:

BVP / K1
BVP >= 0 / 1
BVP < 0 / 0,9
Eccezione: K1 è uguale ad 1 qualora l’iniziativa produrrà beni chiaramente sostitutivi di importazioni.

b. Creazione di occupazione locale

Dal piano di investimento e da quello operativo si calcolerà la quota di investimento per addetto (R). Un’iniziativa sarà considerata labor-intensive quando comporterà un investimento per addetto inferiore a 20.000 US$, e capital intensive quando tale valore sarà superiore a 50.000 US$.

Il parametro K2 assumerà pertanto i seguenti valori:

R <= 20.000$ / 1,2
20.000$ < R <= 50.000$ / 1
R > 50.000$ / 0,8

Eventuali eccezioni saranno adeguatamente motivate dall’UTC.

c. Redditività

Dall’analisi finanziaria si potrà dedurre la reddittività calcolando il Tasso di Ritorno Intero (IRR) del progetto. Tale valore verrà comparato con il tasso minimo del 4% (desunto da recenti studi OCSE-Gruppo Consensus).

Il parametro K3 assumerà pertanto i seguenti valori:

TIR >= 6% / 1
0 <= TIR < 6% / 0,8
TIR < 0 / 0,4

d. Livello tecnologico

Saranno considerate meno meritevoli quelle iniziative basate su tecnologie molto superate (non più utilizzate)o molto recenti (che non hanno ancora una diffusa utilizzazione).

Il parametro K4 assumerà pertanto i seguenti valori:

Tecnologia adeguata / K4

Sì / 1
No / 0,9

L’esperto dovrà adeguatamente motivare il giudizio nel caso NO.

e. Qualità della partecipazione di investitori locali

Per penalizzare le partecipazioni locali (PL) con motivazioni prevalentemente finanziarie si adotteranno i seguenti valori di K5.

Il parametro K5 assumerà pertanto i seguenti valori:

PL / K5
Persona Fisica senza esperienza nel settore / 0,7
Persona Giuridica senza esperienza nel settore / 0,8
Persona Fisica con esperienza nel settore / 1
Persona Giuridica con esperienza nel settore / 1,1

Nel caso in cui vi siano più partner locali, il parametro si ricava dalla media dei parametri di ciascun socio (K5n) ponderati con la loro partecipazione al capitale di rischio (Cln).

K5 = SOM (K5n * Cln ) / SOM Cln

f. Paesi od aree particolarmente depressi

Per incentivare gli investimenti in Paesi particolarmente arretrati (LDC=least developed countries della lista OCSE-DAC) si adotteranno per K6 i seguenti valori:

Paese / Prov. / K6
LDC / 1,2
NON LDC <= 3250$ / 1

Qualora dai dati disponibili sia possibile determinare le aree depresse dei PVS, queste aree saranno assimilate agli LDC per quanto riguarda l’assunzione di K6.

g. Impatto particolare nel Paese

Per premiare le iniziative che producono effetti positivi particolarmente significativi (E) di natura ambientale e/o sociale, il parametro K7 assumerà i seguenti valori:

E / K7
Sì / 1,2
No / 1

L’esperto dovrà adeguatamente motivare il giudizio nel casoSI.

  • Partecipazione degli investitori locali vs Capitale Sociale

... saranno esaminate con preferenza le iniziative che prevedono una partecipazione di investitori del paese destinatario non inferiore al 50%. [art. 2 delibera CICS]

Il rapporto ottimale tra la Partecipazione degli investitori locali ed il Capitale Sociale (PLOC) deve essere sufficientemente elevato, ma non così elevato da rendere poco significativa la partecipazione dell’impresa italiana.

Il parametro K8 assumerà pertanto i seguenti valori:

PLOC / K8
25% < PLOC <= 40% / 1
40% < PLOC <= 70% / 1,1
70% < PLOC <= 85% / 1

  • Dimensione dell’impresa italiana

Saranno ... esaminate con preferenza le iniziative che prevedono la partecipazione da parte italiana di piccole e medie imprese. [art. 2 delibera CICS]
Utilizzando i parametri UE si verifica se il richiedente rientri all’interno della definizione di Piccola, Media o Grande Impresa, il parametro K9 assumerà i seguenti valori:

DIMENSIONE / K9
GRANDE / 0,8
MEDIA / 1
PICCOLA / 1,2

3.2.4 Fase 4 - Congruità degli eventuali conferimenti in natura

Nel caso di conferimenti in natura, la Direzione Generale per la cooperazione allo sviluppo dovrà valutare, sulla base di idonea documentazione, la congruità di tali conferimenti, restando inteso che l’importo del finanziamento agevolato sarà determinato in rapporto al valore congruito. Qualora i conferimenti in natura siano costituiti da materiali o attrezzature usati, il loro valore congruito dovrà essere convenzionalmente considerato pari al valore di mercato diminuito del 30%. [art. 4 delibera CICS].

Il richiedente dovrà compilare e sottoscrivere il modulo in allegato 2 e fornire, ove possibile, copia delle fatture emesse dai fornitori dei beni da conferire.

3.2.5 Fase 5 - Verifica corrispondenza fonti-impieghi

L’UTC potrà chiedere al Richiedente di produrre evidenza formale del valore complessivo dell’investimento dichiarato, e potrà proporre la riduzione del finanziamento ex art. 7 in maniera proporzionale alla differenza tra il valore accertato e quello dichiarato.

3.2.6 Fase 6 - Predisposizione della proposta di finanziamento o di parere negativo

Sulla base delle valutazioni di cui sopra, l’UTC presenterà una proposta di finanziamento (all. 3) ovvero di motivato parere negativo sulla richiesta avanzata dalla società.

Ogni due mesi, dalla data di ricevimento della richiesta di finanziamento ex art. 7 legge 49/87 fino alla conclusione dell’istruttoria. l’UTC invierà all’Ufficio VIII una breve comunicazione illustrativa dello stato della valutazione.

4. CONTROLLO DELLE INIZIATIVE FINANZIATE

Al fine di monitorare l’impatto dell’iniziativa, si procederà ad un controllo dello stato di realizzazione tramite l’UTC, l’UTL o monitoraggi ad hoc affidati ad enti esterni.

5 RAPPORTI CON SOGGETTI ESTERNI ALLA D.G.C.S.

Al fine di diffondere le procedure di valutazione di cui al presente ordine di servizio all’esterno della D.G.C.S., si ritiene utile stabilire regolari contatti con Enti interessati alla tematica in argomento (al momento la Simest, l’Unido, Finlombarda, la Confartigianato, la Confindustria e il Cirps).

Qualora le richieste di finanziamento pervengano attraverso suddetti Enti, queste non potranno comunque godere di alcun trattamento privilegiato da parte della D.G.C.S. rispetto a quelle che perverranno direttamente dai promotori delle J.V.

ELEMENTI ESSENZIALI DEL DOCUMENTO DI FATTIBILITÀ

1. INQUADRAMENTO DEL PROGETTO

1.1 Il settore specifico del progetto

Descrizione del settore specifico in cui si inserisce il progetto con riferimento al/ai Paese/i in cui si intende operare.

1.2 Ubicazione

Informazioni di carattere socio-economico sulla regione del sito del progetto: reddito pro-capite, area di sviluppo, vicinanza aree residenziali, infrastrutture, altri insediamenti simili nella zona (distretti industriali), incentivi da parte di autorità locali, situazione ambientale

1.3 Analisi di mercato

Tipologia di prodotti e servizi ed eventuali surrogati. Domanda ed offerta attuale e futura locale ed internazionale. Quota di mercato che la società mista prevede di coprire. Quota di mercato attuale nel caso di società, già, esistente.

2. L’IMPRESA MISTA

2.1 Il Partner Italiano

Descrizione della società italiana che richiede il finanziamento con particolare riferimento al numero dei dipendenti, al fatturato annuo, alla posizione che l’azienda occupa, a livello nazionale ed internazionale, nel settore specifico. Motivazioni che hanno spinto l’impresa italiana ad intraprendere l’iniziativa.

2.2 I Partner Locali

Descrizione dei partner locali con particolare riferimento alla posizione che occupano, a livello nazionale ed internazionale, nel settore specifico. Motivazioni che hanno spinto i partner locali ad intraprendere l’iniziativa.

2.3 Altri Partner

Descrizione degli altri partner con particolare riferimento alla posizione che occupano, a livello regionale ed internazionale, nel settore specifico. Motivazioni che hanno spinto gli altri partner ad intraprendere l’iniziativa.

2.4 L’Impresa Mista

Dati sintetici sui contratti stipulati dalle parti con particolare riferimento:

1. alle clausole di marketing, “buy back” e “B.O.O.T.”;

2. impegni in termini di assistenza tecnica, formazione e trasferimento di tecnologia;

3. pagamento di royalties ed impegni ad acquistare macchinari, componenti, materie prime e servizi dai soci;

4. conferimenti di tutti i soci;

5. durata della joint venture.

3. IL PROGETTO

3.1 Le Opere e gli Impianti

Descrizione della opere e degli impianti con specifica delle principali caratteristiche tecniche. Dettaglio dei costi di investimento, separatamente in valuta estera e locale, con documentazione giustificativa. Descrizione del processo produttivo e del prodotto, con particolare riferimento alle tecnologie adottate, e come verranno acquisite dalla società mista. Nel caso di conferimenti “in natura”, fornire le informazioni come in allegato 2.

3.2 La Struttura Operativa

Descrizione di come sarà la struttura tecnica, amministrativa e gestionale (organigramma, numero di addetti) -sia nella fase di costruzione che in quella di esercizio- con particolare riferimento alla presenza -e rispettiva permanenza- di personale italiano con incarichi tecnici, di assistenza tecnica e/o di formazione. Indicare l’eventuale presenza nell’organigramma della società mista di personale dirigente già qualificato (curriculum vitae), locale o espatriato, e fornire dettagliate informazioni circa il programma di formazione manageriale.

Nel caso di ampliamento di attività preesistente fornire informazioni sia sulla struttura attuale che su quella futura.

3.3 Durata della J.V.

4. ANALISI FINANZIARIA

4.1 Piano Finanziario

Presentare accordi scritti, con enti finanziari od altro, che certifichino il grado di impegno dei finanziatori esterni.

4.2 Conto Economico dell’Anno a Regime

4.3 Flussi di Cassa (a prezzi costanti) e calcolo degli Indicatori di Redditività

5. CONGRUITÀ DEI CONFERIMENTI IN NATURA

A. Nel caso di conferimento di Attrezzature e/o Impianti, predisporre:

1. una sintetica descrizione del processo di produzione e di come le varie attrezzature conferite in conto Capitale di Rischio si collochino all’interno di esso;

2 la descrizione di ciascun item, indicando: modello, anno di costruzione ed ogni altro dato caratteristico ritenuto importante (input. output, ecc.); stato di manutenzione, descrizione e valorizzazione di eventuali lavori di riabilitazione; validità e durata delle garanzie su ciascuna macchina; indicare inoltre se trattasi di macchina di produzione propria o acquistata da terzi;

3 la suddivisione del costo CIF destino di ognuno degli item nelle componenti indicate nella tabella A;

4 un riepilogo della composizione del prezzo contrattuale da parte del produttore -secondo le componenti specificate nella tabella B- in caso di macchine appositamente costruite/assemblate (e di cui pertanto non esistono sul mercato altre macchine di caratteristiche similari con cui poter effettuare una comparazione economica);

B. In caso di conferimento di “Know-how”:

1 indicare quando esso è stato sviluppato;

2 descrivere la documentazione che verrà consegnata alla J.V.;

3 indicare se essa è “as it is” o se è stata integrata;

4 indicare la tempistica di consegna, se sono previsti servizi accessori oltre alla consegna dei documenti, se sono previste Royalties a carico della Società Mista;

C. Nel caso di conferimento di Servizi, indicare gli impegni in mesi/uomo e le profesionalità necessarie.


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