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Governo Italiano

Joint ventures nei paesi in via di sviluppo

 

Joint ventures nei paesi in via di sviluppo

INDICE

 

1. RIFERIMENTI NORMATIVI

  • art. 7 Legge 26 Febbraio 1987 n.49.
  • Delibera CICS N. 53 del 21.12.1993.
  • Delibera C. D. N. 76 del 2.6.1998

 

 

2. SOGGETTI BENEFICIARI
 
Crediti per imprese miste nei Pvs (legge n. 49/87 art.7)
L’art. 7 della legge n. 49/87 consente di concedere crediti agevolati, tramite finanziamenti al capitale di rischio, alle imprese italiane che creano delle società miste nei Paesi in via di Sviluppo oppure che aumentano il capitale di imprese miste preesistenti. L'agevolazione ha come finalità la creazione di occupazione e di valore aggiunto locale. La Delibera Cipe n.56 del 2 agosto 2013 la Delibera del Comitato Direzionale per la Cooperazione allo sviluppo n. 66 del 30.5.14 stabiliscono i presupposti e la procedura per la concessione di questi crediti. La Delibera del Comitato Direzionale per la Cooperazione allo sviluppo n.108 del 18.10.2012 indica i paesi eleggibili.
Soggetti beneficiari: sono le imprese italiane che acquisiscono quote di capitale di rischio in imprese miste da realizzarsi in determinati Pvs con la partecipazione di investitori pubblici o privati del Paese destinatario.
Tipologia di investimento: è finanziabile la partecipazione delle società italiane nel capitale della società mista non inferiore al 20% e non superiore al 75%. La partecipazione del partner locale non deve essere inferiore al 25%.

L'impresa mista deve operare principalmente in uno dei seguenti settori:
1) industria, agricoltura, allevamento pesca ed attività di trasformazione dei loro prodotti;
2) artigianato;
3) servizi locali di pubblico interesse nei settori dell'energia, delle comunicazioni, dell'acqua, dei trasporti e dei rifiuti;
4) microfinanza, servizi per la microimprenditoria, commercio locale, commercio equo e solidale, turismo sostenibile;
5) tutela e valorizzazione dei beni culturali e ambientali.
6) fornitura dei servizi medici di pubblica utilità e produzione di medicinali;
7) formazione professionale ed educazione.

Importo massimo dell'agevolazione: il finanziamento agevolato può coprire fino al 70% della quota di capitale di pertinenza dell’impresa italiana, per un importo massimo di Euro 10.000.000. Il credito agevolato può finanziare conferimenti in denaro ed in natura. Eventuali conferimenti in natura dovranno essere di carattere tangibile e in ogni caso la quota degli stessi non potrà superare il 20% dell’apporto complessivo. Eventuali anticipazioni del finanziamento sono ammesse fino ad un massimo del 70% e dovranno essere garantite da garanzie bancarie.

Termini e Condizioni del finanziamento:

Tasso d'interesse : uguale al 15% del tasso fisso di riferimento stabilito dal Ministero dell'Economia e delle Finanze per le operazioni ai sensi del Dpr 902/1976 vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento.
Periodo di rimborso : non inferiore a 3 anni e non superiore a 10 anni a partire dalla data della prima erogazione, con un periodo di grazia per capitale ed interessi non inferiore a 1 anno e non superiore a 5 anni.
Paesi eleggibili:
I paesi attualmente eleggibili, previsti nella delibera del Comitato Direzionale n. 108 del 18.12.2012, sono di seguito indicati:
A) Paesi Hipc, paesi Pma e paesi con un reddito pro capite annuo inferiore a quello individuato annualmente dalla Banca Mondiale come limite superiore per la classificazione dei paesi definiti “lower middle income”
B) Paesi individuati come prioritari dalle ultime linee guida emanate della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, non compresi tra quelli indicati nel punto A).
Comunque, l’ammissibilità dei suddetti paesi è condizionata alla verifica dell’esistenza, in tali paesi, di sufficienti garanzie a tutela degli investimenti esteri. Tale condizione sarà dunque subordinata alla sussistenza di accordi di protezione degli investimenti con l’Italia.

Procedura (presentazione della richiesta di finanziamento, istruttoria, delibera Comitato Direzionale, stipula contratto finanziamento, erogazione).

l’impresa italiana presenta domanda all'Uff.X della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (Dgcs), che ne verifica la rispondenza ai principi generali di cui all’art. 7 della Legge 49/87, alla Delibera Cipe n. 56 del 2 agosto 2013 e alla Delibera del Comitato Direzionale per la Cooperazione allo sviluppo n.164 del 16.12.2009, Delibera del Comitato Direzionale n. 108 del 18.10.2012. Se la domanda rispetta tali caratteristiche, la Direzione Generale avvia la valutazione tecnico-economica e finanziaria dell’iniziativa tramite rispettivamente l'Unità Tecnica Centrale e l'Ente finanziario al quale è affidata la valutazione, l’erogazione e la gestione dei crediti agevolati (attualmente Artigiancassa Spa). Se tale valutazione è positiva, l’operazione viene proposta al Comitato Direzionale, che esprime un parere. Nel caso di parere positivo, il sopracitato Ente Finananziario gestore dei crediti agevolati stipula un contratto di finanziamento con l’impresa italiana ed eroga poi successivamente il finanziamento.

 

3. PAESI DI DESTINAZIONE

Le iniziative potranno essere realizzate in tutti i Paesi in via di sviluppo, ad eccezione di quelli con un reddito annuo pro-capite superiore a 3.465 dollari USA, in base ai dati contenuti nell'ultima edizione del "Word Development Report" della Banca Mondiale.

 

4. TIPOLOGIE DI INVESTIMENTO FINANZIABILI
Sono finanziabili i conferimenti in danaro e/o in natura al capitale di rischio delle imprese miste, a fronte cioè della sottoscrizione o dell'acquisto di quote di capitale delle imprese miste, compresi eventuali sovrapprezzi per tenere conto della reale situazione patrimoniale delle stesse.
A titolo esemplificativo sono finanziabili le:
a. acquisizioni di quote in imprese di nuova costituzione

Esempio:
È finanziabile l'acquisizione di una quota di partecipazione da parte di un'impresa italiana che si accorda con un partner locale per costituire un'impresa mista;


b. sottoscrizione di aumenti di capitale in imprese estere già costituite da parte di imprese italiane che non detengono una partecipazione (riabilitazione e/o ampliamento di iniziativa preesistente).
Esempio:
È finanziabile l'acquisizione di una quota di partecipazione da parte di un'impresa italiana che entra nella compagine societaria di un impresa locale preesistente nell'ambito di un processo di riabilitazione o di ampliamento, tramite la sottoscrizione di un aumento di capitale.


La partecipazione delle imprese italiane dovrà, in ogni caso, essere tale da configurare una presenza significativa nel capitale di rischio, come pure nella gestione dell'impresa mista, da realizzarsi attraverso un qualificato apporto manageriale che garantisca un'efficace conduzione aziendale e che, al tempo stesso, permetta la formazione e lo sviluppo di un "management" locale.


La partecipazione degli investitori locali (imprese o cittadini del paese in via di sviluppo in cui si realizza l'iniziativa) non potrà essere inferiore al 25% del capitale di rischio di ogni singola iniziativa.


Saranno esaminate con preferenza iniziative che prevedano una partecipazione degli investitori locali non inferiore al 50% e che coinvolgano Piccole e Medie Imprese italiane.


Le stesse iniziative di cui sopra potranno essere finanziate anche qualora siano connesse con operazioni B.O.O.T (Buy, Own, Operate, Transfer) a condizione che la proprietà dell'opera ed il periodo di gestione non siano inferiori a dieci anni.

 

5. TIPOLOGIA DEI CONFERIMENTI
Sono finanziabili i conferimenti effettuati in contanti ed in natura.
Nel caso di conferimenti in natura, costituiti da macchinari o materiali usati, si applicherà una decurtazione del 30% del loro valore di mercato.

 

6. RICHIESTA DI FINANZIAMENTO
Le richieste possono essere presentate, tramite l'apposito modulo in triplice copia, dall'impresa italiana, al Ministero Affari Esteri, Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, Ufficio VIII, Piazzale della Farnesina 1, 00194 Roma.

 

7. IMPORTO MASSIMO DEL FINANZIAMENTO AGEVOLATO
Importo complessivo erogabile


Il finanziamento agevolato potra' coprire :
- fino al 70% della quota di  pertinenza dell'impresa italiana, per un importo non superiore ai primi Euro 5.164.569 di partecipazione, pari a Euro 3.615.198;


- fino al 50% della quota eccedente il predetto limite e fino ad un massimo di Euro 10.329.138, nei casi in cui l'iniziativa rivesta particolare rilievo ai fini degli obiettivi di sviluppo del Paese beneficiario e di eventuali Paesi terzi.
La delibera n. 76 del Comitato Direzionale del 2.6.1998 (pubblicata su DIPCO n. 23 del 18.6.1998), ha introdotto dei parametri in base ai quali viene calcolata la quota percentuale finanziabile.

I limiti di cui sopra valgono anche quando una o più imprese italiane richiedano più finanziamenti agevolati a fronte di un'unica impresa mista.

Qualora il finanziamento agevolato sia a fronte di partecipazione espressa in valuta estera, l'importo massimo del finanziamento in euro, che non potrà comunque superare Euro 10.329.138  per ciascuna iniziativa, sarà determinato utilizzando i tassi di cambio vigenti sul mercato alla data del decreto del Ministro dell'Economia che autorizza l'Artigiancassa, attualmente ente gestore del fondo rotativo dell'Art.7, a stipulare il contratto di finanziamento.

Importo anticipabile

Su richiesta dell'impresa italiana, potrà essere accordata un'anticipazione fino ad un importo massimo del 50% dell'importo complessivo del finanziamento agevolato (o dell'importo massimo del finanziamento in euro di cui sopra, nel caso di partecipazione espressa in valuta estera) e solo a fronte di garanzie bancarie.

 

CRITERI PER IL CALCOLO DEL FINANZIAMENTO EROGABILE

 

8. CONDIZIONI DEL FINANZIAMENTO AGEVOLATO
Periodo di preammortamento
Previsto per una durata massima di 2 anni, a partire dalla data di firma del contratto di finanziamento. In tale periodo non vengono corrisposti interessi.

Periodo di rimborso
Previsto per un durata massima di 8 anni a partire da 6 mesi dopo il termine del periodo di preammortamento (nel caso di durata massima, rimborso in 16 rate semestrali a quote costanti di capitale più gli interessi sul debito in essere).
Tasso di interesse
30% del tasso di riferimento stabilito per il credito agevolato al settore industriale, vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento e fisso per tutta la durata del finanziamento.
TASSO DI INTERESSE IN VIGORE (a cura dell'Artigiancassa, attualmente ente gestore del fondo rotativo dell'Art. 7)
Tasso di mora
In caso di ritardato pagamento verranno applicati interessi di mora calcolati al tasso di riferimento vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento, in ragione di interessi semplici, per i giorni effettivi sulla base dell'anno commerciale di 360 giorni (365/360).

 

9. GARANZIE
L'impresa beneficiaria dovrà presentare, a completa copertura del capitale, degli interessi ed altri accessori, uno o più atti di fideiussione bancaria, redatti secondo lo schema predisposto dall'Artigiancassa e rilasciati da una o più banche di gradimento dell'Artigiancassa. 
L'Artigiancassa, su richiesta dell'impresa, potrà valutare altre forme di garanzie reali, quali ad esempio ipoteca sugli immobili aziendali.

 

10. CUMULABILITÀ CON ALTRI INTERVENTI
Gli interventi agevolativi ai sensi art. 7 Legge 49/87 potranno eventualmente cumularsi con altre agevolazioni , sia nazionali che internazionali, comprese quelle previste da altri articoli della stessa Legge 49/87 e successive variazioni.

 

11. ITER PER L'APPROVAZIONE E LA STIPULA DEL FINANZIAMENTO AGEVOLATO
L'impresa italiana presenta apposita domanda alla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero Affari Esteri che: 
- verifica la generale corrispondenza ai principi della legge e la coerenza con i programmi di cooperazione; 
- effettua la valutazione tecnico-economica dell'iniziativa tramite l'Unità Tecnica Centrale; 
- trasmette la documentazione dell'iniziativa all'Artigiancassa  per l'istruttoria finanziaria di sua competenza;
- predispone  la proposta di finanziamento,  comprensiva della valutazione tecnico-economica dell’UTC e della valutazione  dell’Artigiancassa e la presenta  al Comitato Direzionale, istituito ai sensi dell'art. 9 della legge 49/87.

L’Artigiancassa , ricevuta la documentazione da parte del Ministero Affari Esteri:

- completa la sua valutazione sull'affidabilità dell'impresa italiana richiedente, sia in generale che in rapporto all'iniziativa;
- acquisisce la certificazione prefettizia "antimafia";
- sottopone i risultati della propria valutazione alla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del  Ministero per gli Affari Esteri.

Il Comitato Direzionale ricevute le due istruttorie, assumerà una decisione circa l'ammissibilità o meno del finanziamento richiesto ed il suo ammontare, tenendo conto sia delle sopracitate valutazioni tecnico-finanziarie dell'iniziativa, sia della sua rispondenza agli obiettivi di sviluppo economico e sociale del Paese beneficiario, il cui perseguimento costituisce la finalità principale della L.49/87.
Il parere favorevole del Comitato Direzionale nel  caso di approvazione della richiesta di finanziamento viene trasmesso al Ministero dell’Economia, per l’emissione del decreto di concessione del finanziamento, che stabilisce le condizioni finanziarie del credito stesso e autorizza l’Artigiancassa  ad erogare  il finanziamento.
Sulla base del decreto di autorizzazione, l’Artigiancassa provvede a stipulare il contratto di finanziamento entro sei mesi dalla data del decreto. Ove il contratto non fosse stipulato entro il termine previsto, il finanziamento sarà revocato, salvo la concessione di una proroga di sei mesi da parte del Comitato Direzionale, su richiesta motivata dell'impresa beneficiaria.

 

12. STIPULA DEL CONTRATTO DI FINANZIAMENTO
Il contratto viene stipulato sulla base del testo standard predisposto dall’Artigiancassa, attualmente ente gestore del fondo rotativo dell’Art.7 e previa presentazione da parte dell'impresa della documentazione necessaria alla stipula del contratto.

 

13. EROGAZIONE DEL CREDITO

modalità e termini:
il finanziamento sarà erogato, anche in più soluzioni, mediante accredito con valuta corrente sul conto corrente intestato all'impresa, nei 24 mesi successivi alla data di stipula del contratto di finanziamento (periodo di utilizzo).
I conferimenti al capitale sociale dell'impresa mista, a fronte dei quali verranno effettuate le erogazioni, dovranno risultare completati almeno tre mesi prima della scadenza del termine di utilizzo.
condizioni per l'erogazione:
ai fini dell'erogazione del credito, l'impresa dovrà produrre la documentazione prevista nel contratto di finanziamento.
calcolo importo erogabile:
Ciascuna erogazione sarà calcolata in misura corrispondente alla percentuale finanziabile (cfr. punto 7. precedente) delle somme versate dall'impresa italiana a titolo di conferimento.
Nel caso di conferimenti in natura, la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri dovrà valutare la congruità di tali conferimenti e l'importo erogabile sarà determinato in base al valore ritenuto congruo;
Il controvalore in euro dei conferimenti effettuati a fronte di partecipazioni espresse in valuta estera, sarà determinato sulla base dei tassi di cambio prevalenti sul mercato, alla data dei singoli conferimenti, secondo le modalità stabilite nel contratto di finanziamento.
anticipo:
è concedibile , su richiesta dell’impresa italiana, un'anticipazione per un importo non superiore al 50% del finanziamento, previa presentazione di garanzie bancarie. L'importo erogato a titolo di anticipazione sarà scomputato dal valore delle successive erogazioni fino a concorrenza del medesimo.
mancati conferimenti:
in caso di non completo versamento delle quote di partecipazione a fronte delle quali è stato richiesto l'anticipo, l'Impresa è tenuta all'immediata restituzione della quota erogatale non coperta da idonea documentazione, maggiorata dagli interessi al tasso di riferimento;


 

14. RIMBORSO ANTICIPATO

In caso di disinvestimento nel capitale sociale dell'impresa mista, l'Impresa italiana è tenuta a darne comunicazione immediata all’Artigiancassa ed a rimborsare il finanziamento in proporzione allo stesso disinvestimento.

 

15. MONITORAGGIO

La Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, attraverso l’Unità Tecnica Centrale  e/o le Unità Tecniche Locali o enti esterni, potrà  procedere al  monitoraggio delle attività delle società miste  in qualsiasi momento, al fine di controllare lo stato di realizzazione dell’iniziativa e la persistenza delle caratteristiche necessarie per l’ottenimento del finanziamento agevolato.

La DGCS si riserva di verificare contestualmente, sia il rispetto delle norme  sulla sicurezza e la salubrità sul lavoro, in ottemperanza alla normativa locale ed alle convenzioni internazionali sul lavoro minorile, sia il rispetto delle  norme vigenti nel Paese in materia d’impatto ambientale, secondo le obbligazioni sottoscritte nella richiesta di finanziamento.


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