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Governo Italiano

G8: Ministeriale Sviluppo (Roma, 11-12 giugno 2009), azione concordata e nuove forme di aiuto

 

G8: Ministeriale Sviluppo (Roma, 11-12 giugno 2009), azione concordata e nuove forme di aiuto

Un'azione “forte coerente e coordinata” contro gli effetti della crisi economica sui Paesi in via di sviluppo, che affianchi al tradizionale aiuto pubblico anche “forme innovative di finanziamenti”. Queste le conclusioni della riunione ministeriale dello Sviluppo del G8, svoltasi alla Farnesina, contenute nel documento finale.

Risposta alla crisi forte, coerente e coordinata
Serve “una risposta forte, coerente e coordinata” contro la crisi globale e i suoi effetti sui Paesi più deboli, anche “per impedire che si trasformi in una crisi sociale più profonda” con tutte le sue conseguenze in termini di instabilità politica e conflitti. “I livelli globali di aiuto allo sviluppo (Oda) nel 2008 sono cresciuti nel 2008 di circa il 10%, a 120 miliardi di dollari. Ma servono sforzi ancora più grandi. “Si riaffermano gli impegni sugli aiuti allo sviluppo e all'assistenza internazionale assunti a Gleneagles nel 2005 e confermati a Heiligendamm e Toyako”.
 
Innovative forme di finanziamento allo sviluppo
Accanto ai tradizionali aiuti allo sviluppo, ci si impegna a “trovare risorse aggiuntive e attivare strumenti innovativi”. Tra questi l'Advance Market Commitments - AMCs (finanziamenti al sistema sanitario) e l'International Finance Facility for Immunisation - IFFIm (aiuti per le vaccinazioni), tasse di solidarietà sui biglietti aerei, i proventi derivanti dalla vendita delle quote di emissione di CO2, fino alla promozione di alleanze pubblico-privato ed a nuove forme di contribuzione volontaria dei cittadini e delle aziende. Si lavorerà inoltre sulla proposta della Presidenza italiana di “ridurre la media dei costi dei trasferimenti delle rimesse dei migranti verso i Paesi di origine dall'attuale 10% al 5% in 5 anni”.

Monitorare la vulnerabilità
Gli attuali meccanismi per valutare la vulnerabilità sociale e dell'economia globale “devono essere implementati e meglio integrati”. Per questo appare fondamentale “una stretta collaborazione con le organizzazioni internazionali”.

Un futuro più verde
Ribadita “l'importanza di avviare azioni rapide ed efficaci per contrastare il cambiamento
climatico, e arrivare a concludere un accordo globale ed ambizioso a Copenhagen, nel dicembre di quest’anno”. “Il G8 ha un ruolo fondamentale nel promuovere gli investimenti per lo sviluppo delle tecnologie e del know-how, in particolare nel campo dell'efficacia energetica, in quello delle energie rinnovabili e nelle tecnologie a bassa emissione” di CO2.

Verso un approccio multisettoriale
“Tutti i settori individuati dal G8 (salute, acqua, sicurezza alimentare ed educazione) sono connessi tra loro e necessitano di essere affrontati con un approccio integrato, teso a raggiungere uno sviluppo sostenibile”. In particolare sulla sicurezza alimentare sono auspicabili “sforzi per raggiungere soluzioni sostenibili” che siano “coerenti e fondate su basi scientifiche” e in grado di rilanciare la crescita sostenibile dell'agricoltura.


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