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Cosa è l’OSCE

 

Cosa è l’OSCE

OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa)

L’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), con sede a Vienna, è una organizzazione di sicurezza paneuropea i cui 57 Stati partecipanti coprono l’area geografica da Vancouver a Vladivostok. Quale accordo regionale ai sensi del Capitolo VIII della Carta delle Nazioni Unite, l’OSCE è uno strumento fondamentale  per il preallarme, la prevenzione dei conflitti, la gestione delle crisi e la ricostruzione successiva ai conflitti nella regione.

L’approccio dell’OSCE alla sicurezza è globale e cooperativo. Essa tratta un ampio ventaglio di questioni connesse con la sicurezza, inclusi il controllo degli armamenti, la diplomazia preventiva, le misure miranti a rafforzare la fiducia e la sicurezza, i diritti dell’uomo, la democratizzazione e la sicurezza economica e ambientale. Tutti gli Stati che partecipano alle attività dell’OSCE (in ambito OSCE si parla di “Stato partecipante”)  godono di uno status paritario e le decisioni vengono adottate in base al principio del consenso.

L’attività dell’Organizzazione si esplica in tre settori fondamentali (detti “dimensioni”), eredi dei tre cesti della Conferenza per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (CSCE): la dimensione politico-militare, che affronta gli aspetti militari della sicurezza; la dimensione economico ambientale (che affronta prevalentemente i temi dell’energia, dell’ambiente e dello sviluppo economico); la dimensione umana, dedicata alle tematiche dello stato di diritto ed alla tutela dei diritti umani.

I Ministri degli Esteri degli Stati partecipanti dell’OSCE tengono riunioni annuali, denominate Consigli Ministeriali. I Capi di Stato e di Governo si possono riunire in un Vertice (l’ultimo si è tenuto ad Astana nel dicembre 2010). L’organo ordinario dell’OSCE preposto alle consultazioni politiche ed al processo decisionale è il Consiglio Permanente, ove si riuniscono i rappresentati permanenti degli Stati partecipanti.

La Presidenza in esercizio dell’OSCE, a durata annuale, esercita funzioni di indirizzo, promuove il dialogo politico e ha la responsabilità dell’attività esecutiva dell’Organizzazione. Il Segretario Generale, con mandato triennale, svolge funzioni di assistenza della Presidenza. Tra i suoi compiti, rientra altresì la gestione delle strutture e delle missioni sul campo dell'OSCE. Particolare importanza rivestono, nel sistema OSCE, le tre istituzioni autonome: 1) l'Ufficio per le Istituzioni Democratiche e i Diritti dell'Uomo (ODIHR), con sede a Varsavia; 2) il Rappresentante per la Libertà dei Media, con sede a Vienna;  3) l’Alto Commissario per le Minoranze Nazionali, con sede a L’Aja.

L'OSCE dispone di una propria rete di Missioni che operano, sulla base di diversi mandati, nei Balcani e Europa sud orientale, in Europa orientale e in Asia Centrale.

La Presidenza in esercizio dell’OSCE: funzioni e compiti

La Presidenza in esercizio dell’OSCE ha la durata di un anno (1° gennaio – 31 dicembre) ed è assunta dal Paese  designato a tal fine con decisione consensuale del Consiglio Ministeriale.

 

La Presidenza è responsabile, a nome del Consiglio dei Ministri e del Consiglio Permanente (composto dai Rappresentanti Permanenti degli Stati Membri), del coordinamento e delle consultazioni relative alle questioni correnti dell’OSCE. In particolare, la Presidenza coordina il processo decisionale e definisce le priorità dell’attività dell’OSCE. Alla Presidenza spettano, tra l’altro, i seguenti compiti:

-          presiedere Vertici, Consiglio Ministeriale, Consiglio Permanente e organi sussidiari;

-          assicurare il coordinamento e le consultazioni sugli affari correnti dell’OSCE;

-          inviare al Consiglio Permanente progetti, rapporti e documenti di sintesi;

-          sottoporre al Consiglio Permanente raccomandazioni su specifiche questioni;

-          comunicare al Segretariato, alle istituzioni OSCE e alle missioni sul campo (c.d. “field operations”) le decisioni di Vertici, Consiglio Ministeriale e Consiglio Permanente;

-          curare le procedure relative alle nomine e alle assegnazioni;

-          rappresentare l’OSCE all’esterno, in consultazione con gli Stati membri e avvalendosi dell’assistenza del Segretario Generale;

-          nominare i Rappresentanti Speciali e Personali del Presidente in esercizio dell’OSCE.

A Vienna, il Paese che esercita la Presidenza presiede il Consiglio Permanente, che si riunisce a cadenza settimanale per discutere dei principali sviluppi che riguardano l’area OSCE ed é uno dei principali organi decisionali dell’Organizzazione. Tra i compiti della Presidenza vi è la predisposizione dell’agenda settimanale del Consiglio Permanente in collaborazione con il Segretariato OSCE che coadiuva la Presidenza nello svolgimento delle sue attività. Alla prima riunione dell'anno del Consiglio Permanente partecipa il Ministro degli Esteri come Presidente in esercizio; le altre sono di regola presiedute dal Rappresentante Permanente.

Nello svolgimento delle sue funzioni, la Presidenza in esercizio è assistita dal Segretariato dell’OSCE.


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