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Strumento di Pre-Adesione (IPA)

 

Strumento di Pre-Adesione (IPA)

Turchia, Croazia, ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Albania, Serbia (incluso il Kossovo), Bosnia Erzegovina, Montenegro e Islanda beneficeranno di  11,565 miliardi di euro fino al 2013 grazie allo Strumento di Pre-Adesione (IPA - Instrument for Pre-Accession)(1). I medesimi Paesi beneficeranno fino a 8,7 miliardi di euro in prestiti della BEI con garanzia dell’Unione Europea per il periodo 2007-2013, e 6,2 miliardi di euro a rischio proprio BEI per il periodo 2007-2010 (estendibile).

Obiettivo principale dell’IPA è di promuovere il progressivo avvicinamento dei Paesi beneficiari agli standard ed alle politiche dell’UE e di favorire l’attuazione dell’acquis communautaire in vista dell’adesione. L’IPA ha sostituito i precedenti strumenti destinati ai paesi candidati e candidati potenziali all’adesione (PHARE, lo Strumento Agricolo di Pre-adesione-SAPARD, lo Strumento Strutturale di pre-Adesione-ISPA, il Regolamento Finanziario per la Turchia e lo Strumento di assistenza a favore dei Balcani occidentali-CARDS).

Il tipo di assistenza può avere diverse forme: appalti pubblici, sovvenzioni, prestiti a condizioni speciali, garanzie sui prestiti nonché misure di assistenza finanziaria, sostegno al bilancio, contributo al capitale delle istituzioni finanziarie internazionali o delle banche di sviluppo regionale. Nei Paesi candidati i programmi IPA sono gestiti direttamente dalle autorità nazionali responsabili dell'attuazione (predisposizione dei bandi di gara o degli appelli a manifestazione d'interesse, selezione dei progetti beneficiari, firma dei contratti, ecc.), mentre nei paesi potenziali candidati, i programmi sono attuati sotto la diretta responsabilità della Commissione tramite le Delegazioni in loco.

I Paesi beneficiari sono suddivisi in due categorie: Paesi “candidati effettivi” (Turchia, Croazia, Islanda, FYROM e Montenegro) e Paesi “candidati potenziali” (Albania, Bosnia Erzegovina, Serbia) all’adesione all’UE. Soltanto i primi beneficiano di tutte e cinque le componenti dello Strumento: a) assistenza alla transizione e al rafforzamento delle istituzioni ; b) cooperazione transfrontaliera; c) sviluppo regionale; d) sviluppo delle risorse umane e) sviluppo rurale. I Paesi candidati potenziali, invece, beneficiano soltanto delle prime due componenti, dal momento che le restanti tre hanno lo scopo di preparare le amministrazioni dei candidati “effettivi” alla futura gestione dei Fondi strutturali di cui beneficiano gli Stati membri dell’UE.

Attraverso l’IPA sono finanziati anche programmi di cooperazione transfrontaliera tra le Regioni dei Paesi UE e le Regioni dei Paesi beneficiari che condividono una frontiera terrestre o marittima. A questo titolo, le Regioni italiane che si affacciano sull’Adriatico sono coinvolte nel programma di cooperazione transfrontaliera multilaterale “Adriatico”, che interessa i territori costieri (a livello amministrativo “NUTS 3”, corrispondente alle province italiane) degli Stati membri e dei Paesi beneficiari (inclusa la Bosnia-Erzegovina e la Serbia) che si affacciano sull’Adriatico. L’Italia vi partecipa con le Province marittime delle sette Regioni adriatiche italiane (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia). Autorità di gestione del programma è la Regione Abruzzo.
Il budget totale del programma (2007-2013) è di 288 milioni di euro, di cui 245 milioni di quota comunitaria e 43  di quota nazionale.

 

 

(1) Reg. n. 1085/2006 del Consiglio, del 17 luglio 2006, che istituisce uno Strumento di assistenza preadesione (IPA).

 


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