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Governo Italiano

Strumento per la Stabilità (IFS)

 

Strumento per la Stabilità (IFS)

In vigore dal 1° gennaio 2007, lo Strumento per la Stabilità (1), con una dotazione di circa 2,062 miliardi di euro, è stato istituito allo scopo di dotare la Comunità Europea dei mezzi per intervenire in caso di situazioni di crisi e di instabilità nei Paesi terzi, contribuendo altresì alla prevenzione dei conflitti e ad affrontare minacce specifiche anche a carattere transnazionale. L’assistenza si realizza attraverso due modalità: una di breve e una di lungo termine.
La prima si attua in situazioni di emergenza, al delinearsi o nel corso di una crisi. In questi casi la Commissione può prevedere misure di assistenza economica, tecnica o finanziaria, e ne fornisce informativa mensile ai Rappresentanti degli Stati membri riuniti nel Comitato Politico e di Sicurezza (COPS). L'assistenza copre varie attività, fra cui: il sostegno allo sviluppo di istituzioni statali, di una giustizia indipendente, del buon governo e dello Stato di diritto; il sostegno ai tribunali penali internazionali e ai tribunali speciali nazionali, alle commissioni per l'accertamento dei fatti e la riconciliazione; la promozione del pluralismo dei media; l'assistenza alle vittime di armi da fuoco; misure volte ad attenuare l'impatto socioeconomico sui civili delle mine terrestri antiuomo, degli ordigni inesplosi e degli altri esplosivi e residuati bellici, etc.
La modalità di lungo termine si attua invece in contesti stabili. In questo caso la Commissione può finanziare misure sulla base di una programmazione pluriennale sottoposta al vaglio degli Stati membri, rappresentati in seno ad un Comitato di gestione ad hoc.
L'assistenza in questi casi riguarda:
1. sviluppo di capacità pre-crisi e post-crisi (cosiddetta Priorità 3)
2. minacce per l'ordine pubblico, la sicurezza e l'incolumità dei cittadini, le infrastrutture essenziali e la salute pubblica (per migliorare le capacità e le competenze delle autorità repressive, giudiziarie e civili che partecipano alla lotta contro il terrorismo, la criminalità organizzata e il traffico di droga, garantire una risposta adeguata alle minacce nei confronti dei trasporti internazionali e alle gravi minacce improvvise per la salute pubblica, come le epidemie con un potenziale impatto transnazionale, etc.) (cosiddetta Priorità 2)
3. l'attenuazione dei rischi e la preparazione per quanto riguarda i materiali o agenti chimici, biologici, radiologici e nucleari (cosiddetta Priorità 1).

L’attuale regolamento per lo strumento di Stabilità si applica per il settennio 2007-2013.

(1) Reg. n. 1717/2006 del 15 novembre 2006 che istituisce uno Strumento per la Stabilità.

 

(2) In particolare, il Regolamento relativo alle azioni nel settore dell'aiuto alle popolazioni sradicate nei Paesi in via di sviluppo dell'America latina e dell'Asia, i Regolamenti riguardanti l'azione contro le mine terrestri antipersona nei Paesi terzi in via di sviluppo e non, il Regolamento che istituisce il meccanismo di reazione rapida (RRM), in parte il Regolamento relativo al sostegno alla missione ad interim delle Nazioni Unite per il Kosovo (MINUK) e all’Ufficio dell'alto rappresentante in Bosnia-Erzegovina (OHR), il Regolamento relativo alla cooperazione Nord-Sud nel campo della lotta contro la droga e la tossicomania, e il Regolamento relativo ad azioni di risanamento e di ricostruzione a favore dei Paesi in via di sviluppo.


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