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Under the Spell of Africa

 

Under the Spell of Africa

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Under the Spell of Africa è un progetto curatoriale di Adriana Rispoli realizzato nell’ambito del programma Italia Cultura Africa del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Il programma si basa su un principio di scambio e di osmosi tra le nostre culture attraverso lo strumento visionario dell’arte con l’obbiettivo di generare una contaminazione bilaterale tra gli artisti invitati e i territori su interagiscono attraverso un rapporto diretto con le realtà locali, artistiche e non, mediato e coordinato dalle istituzioni diplomatiche italiane.

Ospitata nella prestigiosa Fondazione Donwhai, Natura Cultura Artificio di Raffaela Mariniello è la prima mostra di Under the Spell of Africa frutto della residenza che l’artista ha realizzato nella città di Abidjan presso l’Ambasciata d’Italia.

La mostra si compone di quattro fotografie di grandi dimensioni specchio della riflessione e della visione dell’artista sulla città che lei stessa descrive come una “realtà aumentata”.

Con il suo caratteristico uso della luce fatto di contrasti e controluce, l’artista si avvicina alla città passando dal porto in continua espansione sotto la spinta del forte dinamismo della Costa d’Avorio e dei capitali stranieri - artificio -  alla potenza della natura nel Parco Nazionale di Banco in cui l’uomo a stento riesce a crearsi un passaggio. Spicca nella mostra l’immagine che sintetizza la cultura: “Lavanderia”, probabilmente la più grande dell’Africa.

È una scena meravigliosa, una Venere degli Stracci smontata e spalmata a terra. La Venere è sostituita da una stupenda figura scura, che di statuario non ha niente da invidiare alla dea (R.M.)

Il parallelo simbolico tra quest’immagine, in cui un uomo dal valore totemico incarna insieme la potenza e la minutezza dell’essere umano, e l’opera iconica dell’Arte Povera di Michelangelo Pistoletto racchiude la dinamica di ricerca di Raffaela Mariniello rivolta a tematiche sociali e culturali con un’attenzione particolare al rapporto tra l’uomo, il quotidiano e la natura.

Il progetto Under the Spell of Africa prosegue con la presentazione dei lavori site-specific di Eugenio Tibaldi ad Addis Abeba, Etiopia, presso lo Zoma Museum e di Flavio Favelli nell’International Public Art Festival a Cape Town, Sud Africa.

 

BIOGRAFIE

Eugenio Tibaldi (Alba 1977, vive a Torino)

Noto a livello internazionale per la sua ricerca a cavallo tra arte, urbanistica e architettura in particolare in riferimento alla periferia e alle sue risultanze estetiche. Tibaldi documenta e rileva attraverso diversi media i passaggi del rapporto fra legalità, economia ed estetica in specifici territori attraverso un’analisi multidisciplinare che prevede anche una diretta partecipazione delle comunità in cui agisce. Ha partecipato ad importanti rassegne d’arte come Da io a noi. La città senza confini, Palazzo del Quirinale Roma, la Biennale dell’Havana, 4th Biennale di Salonicco, The Tourist Syndrome Bucharest, Manifesta7  Bolzano, Laws of Relativity Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, Transit Museo Madre Napoli, Seconda Chance Museo Ettore Fico Torino, Museo del ‘ 900 Milano.

Adriana Rispoli

È una curatrice indipendente e storica dell'arte i cui interessi sono principalmente focalizzati sull'arte nella sfera dello spazio pubblico attraverso la video arte e la performance. Dal 2013 è curatrice del Quartiere Intelligente, spazio di rigenerazione urbana nel centro storico di Napoli dove ha ideato Q.I. Vedo, un format di video arte basato sul rapporto tra uomo, natura e cultura. Interessata ai new media e all’uso di spazi non convenzionali con l'obiettivo di diffondere l'arte contemporanea a un pubblico più ampio, ha curato la selezione di opere d'arte contemporanea per stazioni metropolitane e mostre nelle stazioni ferroviarie di Napoli e all'estero, nonché fondato  il progetto annuale Skin Taste a Roma per la facciata di una ex fabbrica. Dal 2009 al 2012 ha curato la Project Room del Museo MADRE di Napoli dove ha sviluppato il progetto TRANSIT in rete con istituzioni internazionali e tre edizioni del festival performativo Corpus. Arte in Azione. Come curatrice indipendente ha organizzato importanti mostre come: VIP David LaChapelle, Museo di Capodimonte, Napoli, Wim Wenders. Appunti di viaggio e Wim Wenders Urban Solitude a Villa Pignatelli, Napoli e Palazzo Incontro Roma, Juergen Teller Handbag, Museo Pignatelli, Napoli Poseidonia cittò d’acqua, Parco Archeologico di Paestum, Salerno, Capri B&B Raffaela Mariniello e Eugenio Tibaldi Certosa di San Giacomo Capri, e diversi progetti all'estero tra cui TUTTO.Leonardo di Mariangela Levita e Relational Bianco- Valente Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma, Camera con vista PAN Napoli, Belgrado, Zagabria, Attraverso lo specchio, Belgrado, Babel Franscesco Jodice e Q.I. VEDO all’ MSU di Zagabria. Collabora con Artforum.com

Flavio Favelli (Firenze 1967, vive a Bologna)

 Artista multimediale il cui linguaggio estetico recupera suggestioni dall'arte concettuale e di comportamento. La sua ricerca si è andata costituendo come indagine sui flussi di esistenza, come memoria soggettiva e collettiva condensata in oggetti o ambienti fino ad ampliarsi alla sfera urbana. Ha esposto in importanti spazi e musei d’arte contemporanea in Italia e all’estero, tra cui MAXXI di Roma, Castello di Rivoli di Torino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, GAMEC di Bergamo, MAMBO di Bologna, MACRO di Roma, Peggy Guggenheim Collection di Venezia, MOCA, Chicago, ICC di New York e Los Angeles e ha partecipato a due Biennali di Venezia: la 50°edizione in "Clandestini", a cura di F. Bonami e la 55° edizione in "Vice Versa” Padiglione Italia a cura di B. Pietromarchi, e alla Biennale dell’Avana nel 2012.

Raffaela Mariniello (Napoli 1962 dove vive )

Tra le più note fotografe italiane, la sua ricerca è rivolta a tematiche sociali e culturali, con un’attenzione particolare alla trasformazione del paesaggio urbano e al rapporto tra l’uomo, il quotidiano e la natura. Ha documento negli anni il progressivo cambiamento del paesaggio urbano lungo le coste del Mediterraneo soprattutto relativamente alla dismissione delle zone industriali, in primis quella di Bagnoli nella sua città. Ha esposto in numerose istituzioni nazionali e internazionali tra cui Maison Européenne de la Photographie, Parigi; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Palazzo Fortuny, Venezia, Museo MADRE Napoli; MAXXI Roma, Casa della Fotografia Villa Pignatelli Napoli. Nel 2018 l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid le ha dedicato la personale Alla deriva del paesaggio.


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