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I corridoi umanitari

 

I corridoi umanitari

Corridoi umanitari: un’alternativa legale e sicura

Nati dalla collaborazione tra istituzioni - Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Ministero dell’Interno - e società civile – Caritas Italiana, Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche e Tavola Valdese - i corridoi umanitari sono un programma di trasferimento e integrazione in Italia rivolto a migranti in condizione di particolare vulnerabilità: donne sole con bambini, vittime del traffico di essere umani, anziani, persone con disabilità o con patologie.

A partire dal febbraio 2015, il programma ha consentito l'ingresso di oltre 1.000 persone provenienti dal Libano (prevalentemente rifugiati siriani) e dall’Etiopia (rifugiati provenienti da Eritrea, Somalia e Sudan).

Il rinnovo del Protocollo di collaborazione alla fine del 2017 consentirà l’arrivo sicuro e regolare di altri 1.000 beneficiari.

Un modo per rispondere anche alla domanda sulla nostra sicurezza

La lista dei possibili beneficiari dei corridoi umanitari viene vagliata dal Ministero dell'Interno, previa individuazione e segnalazione dei casi più bisognosi di tutela da parte delle organizzazioni private. Il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale effettua quindi i controlli necessari per la concessione dei visti d’ingresso.

Accoglienza e Integrazione

La Caritas Italiana, la Comunità di Sant'Egidio, la Federazione delle Chiese Evangeliche e la Tavola Valdese si occupano dell'accoglienza dei beneficiari al loro arrivo in Italia, garantendo alloggio e assistenza economica per il periodo di tempo necessario all’espletamento dell’iter della richiesta di protezione internazionale. I fondi per i corridoi umanitari provengono dall'8x1000 della Tavola Valdese, da donazioni private alle altre organizzazioni. Il sistema di accoglienza e di integrazione, che coinvolge organizzazioni di volontariato in quasi tutte le Regioni, è parte fondamentale del progetto.

Un modello replicabile

I corridoi umanitari sono un progetto pilota di “patrocinio privato” nell’accoglienza e integrazione di migranti vulnerabili e rifugiati. L’esperienza dimostra come, utilizzando gli strumenti legislativi già a disposizione degli Stati membri dell'Unione Europea, si possano garantire ingressi regolari scongiurando rischiosi “viaggi della speranza” a favore di persone in condizioni di particolare vulnerabilità e di effettivo bisogno di protezione internazionale. Un progetto quindi replicabile in altri Paesi insieme alla società civile, un modello di solidarietà che è un vanto per l’Italia, come ha sottolineato anche Papa Francesco: “Guardo con ammirazione all’iniziativa dei corridoi umanitari (…) sono la goccia che cambierà il mare”.


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