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Controllo degli Armamenti Convenzionali in Europa

 

Controllo degli Armamenti Convenzionali in Europa

L’architettura di sicurezza europea si fonda su un sistema di trattati e misure di rafforzamento della fiducia e della sicurezza concordate a partire dal 1990. La pietra angolare dell’architettura OSCE relativa alle questioni legate alla sicurezza europea è rappresentata dal Trattato CFE sottoscritto a Parigi nel 1990 dagli Stati allora appartenenti alla NATO ed al Patto di Varsavia e che, oltre ad essere l’accordo che ha portato alla maggiore riduzione delle armi convenzionali nella storia, costituisce tutt’ora il principale quadro di riferimento per l’equilibrio delle forze convenzionali nel nostro continente attraverso le specifiche misure di ispezione, verifica e scambio d’informazioni da esso previste.

Il Trattato CFE è stato integrato nel 1992 dall’atto conclusivo dei negoziati sulla consistenza del personale delle forze armate convenzionali in Europa (CFE 1A), documento politicamente e non giuridicamente vincolante.

Successivamente l’Italia ha attivamente partecipato alla conclusione del Trattato CFE adattato (CFE/A), firmato ad Istanbul nel novembre 1999 e non ancora entrato in vigore. La recente Conferenza straordinaria del Trattato CFE svoltasi a Vienna nel giugno di quest’anno su richiesta della Federazione Russa testimonia l’attualità delle questioni relative al Trattato CFE.

Ad integrazione di tale fondamentale accordo è stato poi concluso nel 1992 l’Accordo “Cieli Aperti” (Open Skies) che rappresenta uno dei principali esempi di sicurezza cooperativa prevedendo il sorvolo, da parte di velivoli militari di osservazione, dei territori degli Stati parte.

Terza componente dell’architettura di sicurezza europea è costituita dal sistema di misure di rafforzamento della fiducia e della sicurezza (CSBM Confidence and Security Building Measures) previste dal Documento di Vienna del 1999. Si tratta di misure di trasparenza politicamente, non giuridicamente vincolanti concordate tra gli Stati partecipanti all’OSCE.


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