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Governo Italiano

Convenzione di Ottawa

 

Convenzione di Ottawa

Se nell’ambito della CCW il Protocollo II del 1996 pone delle limitazioni all’uso delle mine terrestri, un consistente gruppo di Stati - oramai giunti al numero di 122 tra cui l’Italia - anche tenendo conto delle istanze della società civile, ha sottoscritto la Convenzione di Ottawa (APL Convention – Anti-Personnel Mines Convention), che ha decretato un bando totale delle mine antipersona.

Firmata il 3 dicembre 1997, la Convenzione sul divieto d’impiego, di stoccaggio, di produzione e di trasferimento delle mine antipersona e sulla loro distruzione, è stata ratificata dall’Italia il 23 Aprile 1999 tramite legge del 26 Marzo 1999, n. 106.
L’impegno italiano in tale campo è precedente alla firma della Convenzione di Ottawa in quanto nel 1997, con legge n. 374, l’Italia ha proceduto alla definizione di norme per la messa al bando delle mine antipersona.
L’Italia partecipa attivamente all’applicazione della Convenzione sia sul piano diplomatico che umanitario. Ha infatti preso dinamicamente parte all’ultima Conferenza del settembre 2006 ed ha svolto un ruolo da protagonista nell’opera di bonifica dei residuati bellici esplosivi nel Libano del Sud. L’Italia, al fine di dare maggiore efficacia alla sua azione in tale settore, ha istituito, con legge n. 58 del 2001, il Fondo per lo Sminamento Umanitario in modo realizzare programmi integrati relativi appunto allo sminamento.


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