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Comprehensive Test-Ban Treaty (CTBT)

 

Comprehensive Test-Ban Treaty (CTBT)

Il Trattato sul Bando Totale degli Esperimenti Nucleari (CTBT) rientra tra i principali accordi di non-proliferazione e disarmo del dopo Guerra fredda e costituisce uno dei pilastri del sistema internazionale di controllo e limitazione delle armi nucleari. Nella sostanza, gli Stati Parte s’impegnano, senza alcuna eccezione, a non effettuare esperimenti nucleari sul loro territorio ed a non incoraggiare o partecipare a tale tipo di esperimenti in altri Stati, con il fine di limitare lo sviluppo, l’aggiornamento e la creazione di nuove generazioni di armi nucleari.

Il Comprehensive Test-Ban Treaty (CTBT) del 1996 affonda le sue radici nel Trattato PTBT (Partial Test-Ban Treaty) del 1963 a quel tempo volto a bandire i test nucleari nell’atmosfera, nello spazio extratmosferico e sott’acqua. I lavori per la stesura del CTBT presero avvio nel 1993 allorquando la Conferenza per il Disarmo decise di affidare ad un comitato ad hoc l’analisi della fattibilità di un Trattato che bandisse in toto gli esperimenti nucleari.

Le trattative vere e proprie ebbero inizio nel Gennaio del 1994 su invito dell’Assemblea Generale dell’ONU e proseguirono per l’intero biennio successivo sino a che non si giunse, il 10 Settembre 1996, all’approvazione del testo definitivo tramite risoluzione dell’Assemblea Generale A/RES/50/245, quindi alla firma il 24 settembre 1996.

Secondo quanto stabilito dal testo del Trattato, gli Stati Parte si impegnano, senza alcuna eccezione, a non effettuare esperimenti nucleari sul loro territorio ed a non incoraggiare o partecipare a tale tipo di esperimenti in ogni altro luogo.

Il Trattato è stato già firmato da 180 Stati e ratificato da 148, tuttavia, come indicato nell’art. XIV, il CTBT entrerà in vigore solo dopo l’avvenuta ratifica da parte di 44 Stati con capacità nucleare avanzata. Fra questi, Stati Uniti, Cina, Egitto, Iran, Israele e Indonesia non hanno ancora proceduto a ratifica, mentre altri, quali India, Pakistan e Corea del Nord, non hanno ancora firmato il Trattato.

L’Italia ha firmato il Trattato il 24 settembre 1996 e lo ha ratificato con legge 15 dicembre 1998 n. 484 (poi emendata con legge 24 luglio 2003 n. 197). L’Italia ha sempre attribuito grande importanza all’integrale ed efficace applicazione del Trattato. In tale contesto si è attivamente impegnata nell’esercitare sul piano internazionale la propria influenza per facilitare e incoraggiare la ratifica dei Paesi che non  hanno ancora aderito al Trattato. Si è fatta promotrice di conferenze e seminari di sensibilizzazione sull’importanza del CTBT ed ha altresì contribuito operativamente alle attività del Segretariato Tecnico provvisorio, in particolare alla realizzazione del complesso Sistema di Monitoraggio Internazionale (SMI) previsto dal Trattato. A tal proposito si segnala il Ministero ha recentemente concluso due Convenzioni con l’ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione e la Ricerca Ambientale) e l’ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente), al fine di rafforzare le attività del Centro Nazionale Dati istituito presso questo Ministero ed in collegamento con il SMI a Vienna.



 


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