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OO.II. operanti nel settore energia

 

OO.II. operanti nel settore energia

Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE)/International Energy Agency (IEA) www.iea.org

L'Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE), International Energy Agency (IEA), è un organismo internazionale intergovernativo fondato nel 1974, con la partecipazione iniziale di 17 Paesi tra cui l’Italia, quale Agenzia semiautonoma dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), in seguito allo shock petrolifero del 1973. Il Direttore Esecutivo dell’Agenzia è dal 1 settembre 2015 il turco Fatih Birol. Sono attualmente  membri dell’AIE 29 dei 34 Paesi dell’OCSE, dunque non vi rientrano Cile, Islanda, Israele, Messico e Slovenia

L’Agenza si prefigge di monitorare l’evoluzione del mercato mondiale del petrolio, del gas, delle rinnovabili e delle altre fonti di energia; favorire la stabilità degli approvvigionamenti, gestire un sistema di informazione e di studio delle dinamiche del mondo energetico a livello internazionale; promuovere politiche energetiche sostenibili e sicure nei Paesi membri; promuovere relazioni con i Paesi produttori e consumatori non membri; condurre in-depth reviews sui Paesi membri.

L’AIE si occupa di tutti i settori energetici ed ha, pertanto, da vari anni esteso la sua azione anche ai temi dello sviluppo sostenibile e delle energie rinnovabili, sostenendo anche i lavori del G8-G20 legati alle tematiche ambientali ed energetiche. L’Agenzia svolge un ruolo importante nello sviluppo e nella promozione delle fonti alternative di energia, dell’efficienza energetica, della razionalizzazione delle politiche energetiche, nonché nel coordinare la ricerca multinazionale sulle nuove fonti di energia. Particolare attenzione sta ricevendo la tematica delle fonti energetiche c.d. “non convenzionali” (gas di scisto, o shale gas, sabbie bituminose, ecc.) e del “carbon capture and storage” (CCS), (cattura e stoccaggio del carbonio).

L’Agenzia intrattiene da anni, anche su impulso del nostro Paese, rapporti privilegiati con Cina, India e Russia, favorendo vari ambiti di cooperazione in campo energetico. La collaborazione si è successivamente allargata a Brasile, Indonesia, Messico e Sudafrica. L’AIE, realizzando l’importanza di una cooperazione multilaterale con i paesi emergenti, oltre che bilaterale, ha lanciato nel 2011 l’idea di una International Partnership, trasformata in una proposta rivolta a Brasile, Cina, India, Indonesia, Messico, Russia e Sudafrica di diventare partner privilegiati dell’Agenzia. Tale partenariato, che aveva subito un congelamento dal 2014 a seguito della crisi russo-ucraina, è stato rilanciato su nuove basi e riedominato “Associazione” durante la Ministeriale del novembre 2015.

Il Governing Board (Consiglio Direttivo) è il principale organo decisionale dell’Agenzia. Esso si riunisce mediamente tre-quattro volte l’anno. Vi partecipano abitualmente alti funzionari dei Ministeri competenti in materia energetica e, in alcuni casi, dei Ministeri degli Affari Esteri (il ruolo di Capo Delegazione dell’Italia al Consiglio Direttivo è da anni ricoperto da un alto funzionario del MAECI, in particolare dal Direttore Generale per la Mondializzazione e gli Affari Globali). Gli incontri a livello ministeriale si svolgono di norma ogni due anni per formulare il programma di medio-lungo termine. L’ultima riunione a livello ministeriale si è svolta a Parigi il 17-18 novembre 2015 sotto la Presidenza USA.   

 

International Energy Forum (IEF)

(www.ief.org)       

L’ International Energy Forum (IEF) nasce con lo scopo di promuovere la collaborazione tra i Governi dei Paesi consumatori/importatori di energia e i produttori/esportatori, nonché quelli dei Paesi di transito, date le interdipendenze di ordine economico che fra di essi esistono. Istituito dopo il 2000 come piattaforma globale di dialogo e di confronto, focalizzata intorno alle risorse energetiche tradizionali, in particolare petrolio e suoi derivati e  gas naturale, la sua Carta Istitutiva esorta a creare condizioni di stabilità e trasparenza nei mercati dell’energia per incentivare sviluppo economico, garantire sicurezza delle forniture, ampliare i commerci su scala globale, incoraggiare gli investimenti.

Le forti instabilità e la volatilità dei prezzi registrata sul mercato del petrolio negli anni successivi al 2007 hanno contribuito ad accelerare il processo di consolidamento dello IEF, che oggi conta 74 Stati membri, tra cui l’Italia, e ha come sede del suo Segretariato Riad. l’Italia, sin dagli inizi proattiva nel dialogo tra Paesi produttori e consumatori, in qualità di Presidente pro-tempore dell’IEF, all’epoca ancora in fase di formazione, ha tra l’altro organizzato il 20-22 aprile 2008 a Roma la X Conferenza Ministeriale del Forum, come pure il III Forum Internazionale delle Imprese dell’Energia.

Con la sua vocazione universale e neutrale, unita alla capacità di interagire fra Paesi produttori-esportatori e Paesi consumatori-importatori, lo IEF è in grado di promuovere occasioni di cooperazione e proficue sinergie.

La sua Carta Istitutiva chiama alla  stabilità e alla trasparenza nei mercati dell’energia, al fine di incentivare sviluppo economico, garantire sicurezza delle forniture, ampliare i commerci su scala globale, incoraggiare gli investimenti. Inoltre, in attuazione dell’Accordo di Parigi del 2015, i Paesi industrializzati e in via di sviluppo sono chiamati a definire politiche e strategie che riducano le emissioni di gas ad effetto serra, mentre gli Stati membri delle Nazioni Unite sono impegnati nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

Dialogo, confronto e collaborazione su futuro dell’energia e della sostenibilità ambientale, rappresentano importanti finalità  a sostegno di una ratifica da parte dell’Italia della Carta istitutiva dell’IEF del 22 febbraio 2011.

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International Renewable Energy Agency (IRENA)

(www.irena.org)

E’ stata istituita nel 2009 a Bonn su iniziativa tedesca e il suo Statuto è stato firmato da 75 membri fondatori tra cui l’Italia. Conta oggi 154 membri, mentre 26 sono i Paesi in via di adesione. La sede principale si trova negli Emirati Arabi, ad Abu Dhabi. Esistono inoltre l’IRENA Centre of Innovation and Technology IITC in Germania, a Bonn, e il Liason Office per la cooperazione con altre Organizzazioni nel settore delle energie rinnovabili in Polonia, a Varsavia. Il Direttore Generale è dall’ aprile 2011  Adnan Z Amin (Kenya).

I principali   obiettivi perseguiti consistono nel fornire adeguato supporto tecnico ai   Governi, nel promuovere le energie rinnovabili e l’efficienza energetica,   coordinare la revisione dei meccanismi di regolamentazione e incentivazione,   anche mediante la disseminazione di best practices, favorire la   cooperazione con istituzioni finanziare multilaterali e private (Banca   Mondiale, Bers, Iadb ecc.) per lo sviluppo di progetti e meccanismi   innovativi di finanziamento, come pure incoraggiare lo scambio di know-how   e tecnologie avanzate di settore.

Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA)/International Atomic Energy Agency (IAEA)

www.iaea.org

Istituita nel 1957, con l’Italia fra i fondatori, conta oggi 169 membri. La sede istituzionale si trova a Vienna, mentre esistono uffici di collegamento e regionali a Ginevra, New York, Toronto e Tokyo e due laboratori scientifici internazionali a Seibersdorf, (Austria), e nel Principato di Monaco. Il Direttore Generale è Yukiya Amano, diplomatico giapponese eletto nel luglio 2009.

L’AIEA è impegnata nel promuovere l’utilizzo sicuro e pacifico delle tecnologie nucleari, fungendo da focal point globale per la cooperazione nucleare; assistendo gli Stati membri nella pianificazione e nell’uso della scienza e della tecnologia nucleari per vari scopi pacifici, inclusa la generazione di elettricità; facilitando il trasferimento sostenibile di tecnologie e conoscenze tra gli Stati membri; sviluppando standard di sicurezza nucleare e favorendo il raggiungimento e il mantenimento di alti livelli di sicurezza nelle applicazioni dell’energia nucleare, nella protezione della salute umana e dell’ambiente dalle radiazioni ionizzanti; verificando, tramite il suo sistema di ispezioni, che gli Stati adempiano agli impegni internazionalmente assunti con il Trattato di non-proliferazione nucleare, entrato in vigore nel 1970, e degli altri Accordi di non proliferazione e di utilizzo di materiali e servizi nucleari per i soli scopi pacifici.

Organization of the Petroleum Exporting Countries (OPEC)

(www.opec.org)

Istituita nel settembre 1960 durante la Conferenza di Baghdad da 5 Stati fondatori (Iran, Irak, Kuwait, Arabia Saudita e Venezuela), conta oggi 14 Stati membri (Algeria, Angola, Ecuador, Iran, Irak, Guinea Equatoriale, Gabon, Kuwait, Libia, Nigeria, Qatar, Arabia Saudita, EAU). Ha sede a Vienna dal 1965 e l’attuale Segretario Generale è Mohammad Sanusi Barkindo (Nigeria). La sua azione si incentra nel coordinare e armonizzare le politiche petrolifere dei suoi membri e nell’assicurare la stabilità dei mercati petroliferi al fine di  promuovere un sistema di forniture funzionante e regolare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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