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Governo Italiano

La Sostenibilità

 

La Sostenibilità

I.            L’Italia risponde alle sfide della globalizzazione e fa proprie le politiche di attuazione della sostenibilità sul piano economico, sociale e ambientale dopo l’attiva partecipazione a decenni di confronto in  conferenze ed incontri internazionali prevalentemente sotto l’egida delle Nazioni Unite.

Oggi l’Agenda 2030, la più articolata strategia lanciata nel 2015 dalle Nazioni Unite per il conseguimento dei 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile, è stata tradotta  in un piano di attuazione nazionale italiano, la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS), presentato a New York nel luglio del 2017 all’annuale High Level Political Forum.

 

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(Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti)

 

Ogni foro, organismo multilaterale o conferenza internazionale si pone oggi  l'esigenza di valutare la conformità della propria azione e del reale contributo della membership al conseguimento degli SDG e di Agenda 2030.  Il rispetto dei meccanismi di monitoraggio di Agenda 2030 includono il contributo di dati e informazioni statistiche fornito dall’Italia attraverso agenzie e organismi specializzati delle Nazioni Unite e il coordinamento di UN DESA.

L’Italia  adotta tradizionalmente approcci alla politica estera che si prefiggono la conformità a questi criteri economici, sociali e ambientali e la loro difesa in sede negoziale  quale carattere identificativo del proprio orientamento sul piano europeo e globale. Più in generale lo stesso concetto di sustaining peace e l'approccio preventivo alle crisi introducono un nesso sempre più evidente anche con l'area centrale d’interesse  delle Nazioni Unite ovvero Peace and Security.

II.            Non solo i Governi dei Paesi membri delle Nazioni Unite ma anche la loro società civile e il relativo settore privato sono indispensabili destinatari di Agenda 2030 e in quanto tali sono parte della politica nazionale per la sostenibilità. 

Per la Società civile italiana l’Alleanza per lo Sviluppo sostenibile (ASVIS) ha federato le tante componenti dell’Associazionismo, delle ONG  e del Volontariato attorno all’obiettivo di politiche orientate alla sostenibilità.

Per il Settore privato lo United Nations  Global Compact, lanciato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite nel 2000, raccoglie fra i suoi 12.800  membri  9670 società e 227 enti italiani [dati 2018] che si impegnano nel rispetto di principi conformi ai criteri di sostenibilità. In Italia un network corporate, stabilito a livello nazionale dalla Fondazione Global Compact Italia, opera in sintonia con New York e raggruppa  48 imprese ed enti del nostro mondo economico e collabora con la Farnesina per iniziative di formazione e sensibilizzazione.

Il ruolo delle imprese per la Sostenibilità è particolarmente rilevante in quanto primi moltiplicatori di azioni che possono  concorrere efficacemente a obiettivi economici, sociali e ambientali se conformi a criteri di responsabilità (Responsible Business Conduct) e si prefiggano forme di strutturazione e funzionamento ispirate alla Corporate Social Responsability.

III.           Oltre alle tre dimensioni classiche della Sostenibilità, quelle  istituzionale e di Governance  ne costituiscono un corollario indispensabile in termini di legalità e di creazione di ambienti orientati ad una convivenza rispettosa del diritto.

Ciò rileva innanzitutto quando per attività economiche si viene a contatto con realtà di Paesi produttori di materie prime come accade ad esempio nel settore estrattivo per Kimberley Process, EITI, CONNEX, ma anche quando in altri settori manifatturieri le catene di subfornitura si avvalgono del lavoro di Paesi in via di sviluppo (settore tessile e dell’abbigliamento, etc.).

Attraverso la partecipazione al Punto di Contatto nazionale sull’attuazione delle linee guida  in materia di imprese multinazionali, collocato presso il Ministero dello Sviluppo economico, la Farnesina concorre a vigilare sul rispetto di un insieme di regole convenute in quadro OCSE che disciplinino il comportamento di rilevanti attori dell’economia e quindi influenti sulla sostenibilità.

Più in particolare l’obiettivo del rispetto del Diritti umani nel settore del business [Business and Human rights] e la lotta alla corruzione viene incoraggiato in ogni forma dalla Farnesina, che ospita la Commissione per i Diritti Umani CIDU, anche attraverso i canali del lavoro delle imprese italiane all’estero e le loro reti di relazioni internazionali.

IV.           Parte integrante della politica esterna di sostenibilità, sono altresì le tante azioni concepite e calate nella realtà delle varie regioni geografiche, soprattutto in quelle aree del mondo ove più avvertito è il bisogno di sostegno alla realizzazione dell’Agenda 2030.


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