Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Esteri News - Il Notiziario della Diplomazia Italiana - 17 aprile 2008

 

Esteri News - Il Notiziario della Diplomazia Italiana - 17 aprile 2008

Mariangela Pira. Bentornati ad Esteri News. Vediamo con il nostro sommario le notizie principali di questa edizione. 

Italian Investor Conference. Si è svolta a New York l’Italian Investor Conference, organizzata da Borsa Italiana in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri. Le interviste ai protagonisti per un approfondimento sull’espansione delle società italiane all’estero.

Romania: investire nelle infrastrutture. La Romania offre notevoli opportunità di investimento nelle infrastrutture. Si guarderà poi anche all’importanza della Polonia quale Paese adatto agli investimenti dei gruppi italiani. E parleremo della mostra “Otium Ludens” all’Hermitage di San Pietroburgo.

Il Pakistan al bivio. Le principali sfide che affronterà il Pakistan dopo la tragica scomparsa di Benazir Bhutto. Le elezioni del 18 febbraio sono state un importante spartiacque verso la democratizzazione del Paese.

Gli appuntamenti esteri. I prossimi appuntamenti della Farnesina. In Olanda la II Conferenza di Riesame per la Convenzione per la Proibizione delle Armi Chimiche. L’International Energy Forum che si terrà a Roma il 22 aprile del 2008.

La copertina di oggi.
La copertina: Italian Investor Conference. Si è svolta a New York il 7 e 8 aprile l’Italian Investor Conference, organizzata da Borsa Italiana in collaborazione con il Ministero degli Esteri, importante vetrina per le aziende quotate a Piazza Affari. Massimo Capuano, AD di Borsa Italiana, e Pierfrancesco Guarguaglini, Amministratore Delegato di Finmeccanica, ci parlano della crescita delle società italiane e dell’importanza di eventi come questo per aiutarle a espandersi.
Massimo Capuano – Amministratore Delegato Borsa Italiana. La missione è quella solita: presentare le nostre società agli investitori istituzionali presenti sul mercato americano e lo spirito, forse se vogliamo, è ancora più rafforzato, perché si vede nei momenti che possono sembrare più difficili che invece bisogna in maniera consistente proporsi al mercato. Noi ormai da diversi anni siamo qui puntualmente negli Stati Uniti. Il mancarla sarebbe stato veramente un segnale interpretabile negativamente, cosa che noi invece non vogliamo fare. Le società sono qui, la Borsa è qui per accompagnarle. Credo che raccoglieranno anche molto interesse.
Pierfrancesco Guarguaglini – Amministratore Delegato Finmeccanica. Siamo anche interessati a Paesi tipo Russia e India, dove poter fare degli investimenti nel campo dei nostri interessi, compresi i trasporti e l’energia. Infatti in Russia, parlando di joint venture con Sukoy che riguardano l’aeronautica, ma stiamo parlando anche di joint venture nell’energia con _______, stiamo parlando di joint venture per quanto riguarda Transmashholding, quindi le ferrovie. In India stiamo parlando con Tata e con possibili interessi comuni e quindi, diciamo, spaziamo un po’ nel mondo perché, in realtà, tenuto conto del mercato italiano che non è così grande, bisogna essere presenti in tutto il mondo.
Mariangela Pira. L’evento, come avete sentito, è stato organizzato in collaborazione con il Ministero degli Esteri, e in questa intervista sentiamo il Consigliere Mauro Battocchi, Capo Ufficio III della Direzione Generale per la Cooperazione Economica al MAE.
Cons. Mauro Battocchi – Capo Uff. III Direzione Generale Cooperazione Economica. La Farnesina e Borsa Italiana ormai hanno un sodalizio consolidato. Da vari anni siamo insieme sulle piazze finanziarie internazionali per accompagnare le imprese italiane a presentarsi a livello di contatti, quindi facilitare l’accesso ai capitali internazionali. Perché questa attività comune? Si avverte da parte delle aziende anche l’interesse a presentarsi in un quadro di sistema, specialmente le aziende più piccole e medio piccole, avere le spalle coperte anche da una presenza istituzionale, soprattutto per i mercati extraeuropei è importante. Da parte nostra, come Farnesina, riteniamo che Borsa Italiana abbia un ruolo di folano molto importante proprio per fare sistema, e quindi non possiamo fare mancare il nostro appoggio. Stiamo tra l’altro considerando anche di estendere questa formula ai mercati emergenti quali in primis la Cina e il Golfo, e proprio su questi mercati emergenti credo che il valore aggiunto della Farnesina e del Ministero degli Esteri sarà decisivo.

Seminario delle infrastrutture a Bucarest. Veniamo alle notizie di oggi. Si è tenuto a Bucarest un seminario sulle infrastrutture promosso il 10 e 11 aprile dall’Ambasciata italiana in collaborazione con il locale Ministero dei Trasporti, l’ANCE, e l’ICE di Bucarest, Unimpresa, e Camera di Commercio italiana in loco. Sentiamo in questa intervista l’Ambasciatore Daniele Mancini, che ci spiega le potenzialità di questo Paese, che presenta con il +33% nel 2007 rispetto al 2006 il tasso di crescita nel settore delle infrastrutture più alto dell’intera Unione Europea.
Daniele Mancini – Ambasciatore italiano in Romania. Le opportunità per le imprese italiane in Romania sono numerose, al punto che il “fenomeno Romania”, addirittura il “miracolo Timisoara”, come lo si è chiamato a lungo, dall’insediamento storico delle nostre delocalizzazioni dal Triveneto, ma non soltanto, è ben conosciuto. E’ una presenza che si è vieppiù specializzata sul filo negli anni, non più soltanto in settori tradizionali come la manifattura, la maglieria, le calzature, produzioni di bassa o media gamma tecnologica sempre di più specializzate, quindi con contenuto innovativo, piattaforme tecnologiche, e così. Un vero e proprio laboratorio, io lo definisco, questa presenza italiana in Romania. Quello che sta accadendo sempre di più è che si fanno eventi di presentazioni di sistema: arrivano le Province italiane, i distretti, le fiere produttive, che posso dire, la maglieria di Carpi piuttosto che le piastrelle di Sassuolo, la Camera di Commercio di Bergamo, e così. In questo contesto abbiamo immaginato, con la grande associazione di categoria ANCE e con la collaborazione di ICE e la locale filiazione italiana di Confindustria e la Camera di Commercio italiana di fare un grosso seminario con tutte le loro controparti romene nel settore delle infrastrutture. 180 imprenditori, 250 con quelli qui presenti, i Ministri romeni. Abbiamo messo di fronte gli uni agli altri questi due grandi interlocutori. 31 miliardi di Euro di fondi strutturali arriveranno in Romania nei prossimi cinque anni, almeno la metà dei quali in questo settore specifico delle infrastrutture, in case, edilizia residenziale, abitativa, aeroporti, infrastrutture di ogni tipo. L’Italia è già oggi il primo partner della Romania nel settore economico commerciale, sempre più ci stiamo specializzando negli eventi, come dire, di sistema, che sono di immagine ma non solo, un grosso valore aggiunto. E’ partita soddisfatta la delegazione ANCE dicendo che ci sono grosse opportunità per mettere a frutto anche  in questo settore delle collaborazioni molto importanti.  

Polonia: Paese che interessa le aziende italiane. Magneti Marelli Ecosystems realizzerà un nuovo impianto per la produzione di sistemi per i gas di scarico delle vetture nella zona economica speciale di Katowice in Polonia, altro Paese che sta interessando molto le aziende italiane con investimenti da parte dell’Italia in crescita a doppia cifra negli ultimi due anni. L’investimento di Magneti Marelli è pari a 11,9 milioni di Euro. In generale, per quanto concerne la Polonia, il sito Internet a cui potete fare riferimento è www.ambvarsavia.esteri.it, il cui indirizzo vedete adesso in sovrimpressione.

Archeologia: Pompei all’Hermitage. Archeologia: Pompei all’Hermitage di San Pietroburgo fino al 18 maggio. La mostra “Otium Ludens”, le cui immagini state vedendo in sovrimpressione, organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura, dall’Ufficio Archeologico di Pompei, e dalla Regione Campania. E’ la prima mostra che presenta al pubblico russo i reperti archeologici delle città distrutte in Campania.

Canale Diplomatico.
Il Pakistan al bivio. Nel dossier di questa settimana approfondiamo il tema Pakistan. Di recente, presso la sede della Società Italiana per le Organizzazioni Internazionali di Roma, SIOI, si è tenuto un seminario organizzato dalla Direzione Generale Asia e Oceania del Ministero degli Esteri, in collaborazione con Limes, sul tema “Il Pakistan al bivio tra democrazia, sicurezza, ed equilibri regionali”. Vediamo a questo punto la scheda a cura di Gianni Marotta.
Gianni Marotta. In un’area come quella del Sud Ovest asiatico, divenuta crocevia di strategie geopolitiche e interessi economici sopranazionali, il Pakistan è teatro di continue tragedie, alimentate da fazioni in lotta, da una continua alternanza tra regimi civili e regimi militari. L’ultima vittima è stata il leader del Partito Popolare Pakistano Benazir Bhutto, uccisa alcuni mesi fa da un estremista proprio alla vigilia di un’elezione che si annunciava come di svolta per la ex colonia dell’Impero Britannico. “Il Pakistan al bivio tra democrazia, sicurezza, ed equilibri” è stato il tema di un seminario di studi organizzato dalla Direzione Generale Asia e Oceania del Ministero degli Esteri in collaborazione con Limes, la rivista italiana di geopolitica. Settima nazione più popolata al mondo, divisa in una miriade di gruppi etnici e linguistici, in questa prima parte dell’anno assestatosi sul 5,8%. Il debito estero cresce continuamente, 43,4 miliardi di dollari; e il saldo commerciale è in rosso per 37 e mezzo miliardi di dollari. Ma la sua importanza per la stabilità dell’Asia centrale e  meridionale, come ha ricordato il Direttore Generale per l’Asia e l’Oceania della Farnesina, Massimo Iannucci, è fondamentale nello scacchiere geopolitico internazionale. L’Italia, tramite la Farnesina, ha attuato diversi interventi per svariati milioni di Euro tramite i programmi di cooperazione allo sviluppo e i crediti di aiuto, denaro concesso per aiutare donne e bambini, per contribuire alla beneficazione delle risorse ambientali e culturali, e per sostenere le piccole e medie imprese locali. E l’impegno ultimo nei confronti del governo di Islamabad, come ha sottolineato lo stesso Iannucci, è stato quello di incoraggiare il cammino di riforma intrapreso dal Paese negli ultimi anni sui temi della democratizzazione e del contrasto al terrorismo e della proliferazione nucleare.
Mariangela Pira. Approfondiamo l’argomento con il Consigliere Giampaolo Cutillo, Capo Ufficio I della Direzione Generale per i Paesi dell’Asia, Oceania, Pacifico, e Antartide in collegamento con noi dai nostri uffici di Roma. Grazie per essere con noi e benvenuto.
Cons. Giampaolo Cutillo – Direzione Generale Asia, Oceania, Pacifico. Buongiorno, grazie a voi.
MP. Buongiorno. Dunque, dopo la tragica scomparsa di Benazir Bhutto il 27 di dicembre, le elezioni del 18 febbraio sembrano avere segnato un importante passaggio verso la democratizzazione del Pakistan. Come valuta gli ultimi sviluppi, e quali sono le principali sfide che il governo appena insediato dovrà affrontare negli ultimi mesi?
GC. Negli ultimi mesi erano molti a presagire degli scenari apocalittici per il Pakistan. Invece lo svolgimento di elezioni giudicate regolari dagli osservatori internazionali e l’insediamento di un governo nell’ambito di una pacifica trasmissione di poteri hanno mostrato al mondo un volto un po’ diverso di questo Paese, che negli ultimi anni ha avuto una rigorosa crescita economica e anche uno sviluppo straordinario della società civile. Ciò detto, le sfide da affrontare sono senz’altro quelle della lotta al terrorismo e del bilancio dell’economia. Ci vorrà stabilità politica e collaborazione tra tutte le forze politiche del Paese.
MP. In virtù della sua storia e in virtù anche della posizione geografica, il Pakistan è un attore decisivo per gli equilibri dell’Asia meridionale. Cosa c’è da attendersi da parte della nuova dirigenza pakistana in relazione ai delicati rapporti di Islamabad con India e Afghanistan, secondo Lei?
GC. Le prime reazioni avute da New Delhi e Kabul agli ultimi sviluppi pakistani sono incoraggianti. I vicini del Pakistan contano su un Pakistan più democratico e più stabile, e sostanzialmente auspicano una certa continuità con le politiche seguite negli ultimi anni dal Presidente Musharraf, che hanno portato a normalizzare i rapporti con l’India e aprire un dialogo molto importante con l’Afghanistan.
MP. Che spazio occupa il Pakistan nella politica estera italiana? Che contributo ha dato, e ancora può dare, il nostro Paese per la stabilizzazione di questa cruciale area geografica?
GC. Il nostro Paese è stato molto attivo negli ultimi anni, anche in ambito europeo, per consolidare i rapporti con Islamabad, e d’altro canto i pakistani ci considerano come dei partner europei di primaria importanza. C’è molto da fare ancora per lo sviluppo delle relazioni bilaterali, e credo che lavoreremo in questa direzione per incoraggiare il Pakistan nel suo cammino di grande Stato islamico moderato impegnato nella lotta al terrorismo, nella stabilizzazione regionale e in direzione di una maggiore democratizzazione.
MP. Con 160 milioni di abitanti, una strategica posizione geografica, incastrata tra la penisola arabica, l’Asia centrale e l’Estremo Oriente, si dimentica spesso che il Pakistan è anche un’economia in crescita, un cosiddetto mercato emergente, promettente. Che prospettive ci sono, in tale contesto, per le relazioni economiche bilaterali?
GC. L’interscambio tra Italia e Pakistan è cresciuto notevolmente negli ultimi anni. Siamo prossimi a un miliardo di Euro, una cifra che si è raddoppiata nel giro di poco tempo. Ciò detto, non c’è solo l’economia nei rapporti tra Italia e Pakistan. Ci sono rapporti di tradizionale simpatia che vanno indietro nel tempo: ad esempio, la conquista del K2 da parte dei nostri alpinisti. Ma nel presente, direi che due sono i progetti fondamentali nei quali siamo impegnati: la costruzione di un nuovo grande politecnico a Karachi, con il contributo decisivo di un consorzio di università italiane, e un progetto di conversione del debito bilaterale che ci porterà a sostenere una serie importante di progetti sociali in varie aree strategiche del Paese, dai confini con l’Afghanistan, al Kashmir, al Punjab, il tutto con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo e alla stabilità di questo Paese. Un Pakistan più stabile presenterà maggiori opportunità anche per il nostro sistema produttivo che in questi anni ha delle opportunità molto interessanti, ad esempio nel settore delle infrastrutture e in quello energetico.
MP. Bene, noi cercheremo di seguirli questi progetti. Ringraziamo il Consigliere Giampaolo Cutillo, Capo Ufficio I della Direzione Generale per i Paesi dell’Asia, Oceania, Pacifico, e Antartide. Grazie mille, Consigliere, a presto.
GC. Grazie a Lei. E noi ci separiamo. Tra poco, l’Agenda della Settimana.

Agenda della Settimana. E ci colleghiamo subito con i nostri studi di Roma, dove per noi c’è Pasquale Ferrara, Capo Ufficio Stampa del Ministero degli Affari Esteri. Grazie per essere con noi e ben tornato.
Min. Pasquale Ferrara – Capo Servizio Stampa MAE. Buongiorno, ben trovata.
Convenzione sulle armi chimiche all’Aja. Mariangela Pira. E dunque, il primo appuntamento di cui parleremo riguarda un appuntamento davvero importante: la Convenzione sulle Armi Chimiche all’Aja.
Pasquale Ferrara. Sì, in realtà è una conferenza di riesame di questa Convenzione per la Proibizione delle Armi Chimiche. E’ un evento che ha luogo ogni cinque anni, e serve a che cosa? A cercare di verificare se questa Convenzione è stata applicata, e in che modo ne può essere migliorata la portata anche sul piano mondiale. La Convenzione è importante perché fa due cose: la prima è sostanzialmente mette fuori legge tutta una serie di armi di distruzione di massa, come le armi chimiche che sono state nella storia e sono tuttora oggi particolarmente pericolose e inumane nelle situazioni conflittuali. Il secondo elemento è che la Convenzione istituisce un organismo di verifica che gli Stati devono accettare nel momento in cui sottoscrivono la Convenzione. Ne fanno parte ormai 183 Paesi, ne mancano una dozzina, e questo non è un elemento secondario, è uno anzi degli scopi fondamentali che l’Italia, che partecipa a questa Conferenza con un proprio rappresentante, che  è  l’Ambasciatore Gaetano Cortese, segue da tempo. Cioè, di fare in modo che la Convenzione sia universale e che nessun Paese ne resti fuori, il che è garanzia della sua efficacia.
International Energy Forum, 22 aprile. Mariangela Pira. Un altro appuntamento molto importante, vista anche, e certamente Lei concorderà, l’importanza in questo momento del forte rialzo del prezzo delle materie prima, sarà l’International Energy Forum, che si terrà il 22 aprile. Di che cosa si tratterà?
Pasquale Ferrara. E’ un incontro di portata, in questo momento direi addirittura strategica, visto la situazione dei mercati per quanto riguarda il prezzo del greggio, il gas, e le materie prime. E’ un incontro che si svolge tra Paesi produttori, Paesi consumatori, e anche Paesi di transito delle risorse energetiche. E’ un evento che si svolge periodicamente, questa è la undicesima edizione, l’Italia la ospita perché è membro dell’executive board dell’International Energy Forum ed è un evento che vedrà arrivare a Roma circa 80 Ministri dell’Energia dei principali Paesi e soprattutto anche una quarantina di amministratori delegati delle aziende, che sono delle multinazionali, ovviamente, che operano nel settore dell’energia. Quindi, una importante occasione di dialogo e di messa a punto di una strategia comune, che tenga conto delle preoccupazioni che ormai sono universali e che sono quelle della sicurezza energetica da una parte, e del rispetto degli equilibri ambientali dall’altra.
Mariangela Pira. Bene, grazie, dunque, per essere stato con noi. Voleva aggiungere qualcosa?
Pasquale Ferrara. Sì, se mi permette. C’è un piccolo evento che si svolgerà il 23 aprile alla Farnesina, ma che noi riteniamo molto significativo e importante. Il 23 aprile è la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore che sarà programmata dall’UNESCO. Anche il Ministero degli Esteri farà la sua parte: come? Noi abbiamo nel Ministero degli Esteri una biblioteca. In questa biblioteca si svolgerà una mostra, dove metteremo a disposizione del pubblico importanti volumi del ‘500, del ‘600, e del ‘700. Ora, trattandosi della biblioteca della Farnesina, si tratta ovviamente in gran parte di libri di esploratori, di viaggiatori, libri preziosi che intendono celebrare questo importante evento programmato dall’UNESCO.
Mariangela Pira. Sì, grazie mille davvero, Pasquale Ferrara, Capo Ufficio Stampa del Ministero degli Affari Esteri. Alla prossima settimana.
Pasquale Ferrara. Grazie a Lei. Alla prossima settimana.

Mariangela Pira. E noi vi ricordiamo, peraltro, che tutte queste informazioni voi potete trovarle anche sul sito Internet del Ministero degli Affari Esteri, www.esteri.it, sui viaggi, sui servizi, e sulle opportunità, troverete tutte le informazioni. Sul sito Internet avrete ovviamente anche la opportunità di rivedere questa puntata di Esteri News. Grazie per averci seguito, e alla prossima settimana.


580
 Valuta questo sito