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Governo Italiano

Esteri News - Il Notiziario della Diplomazia Italiana - 24 aprile 2008

 

Esteri News - Il Notiziario della Diplomazia Italiana - 24 aprile 2008

Mariangela Pira. Bentornati a Esteri News. Vediamo subito con il nostro sommario le notizie principali di questa edizione. 

Il Ministro D’Alema a Esteri News. E’ tempo di bilanci. In questa intervista in esclusiva, il Ministro degli Esteri Massimo D’Alema descrive il suo mandato: le soddisfazioni, le delusioni, e le basi poste per il futuro della Farnesina.

L’International Energy Forum. A Roma si è svolto l’International Energy Forum. I big del settore petrolifero a confronto sui rischi derivanti dai prezzi dell’oro nero che continua a inanellare record su record. Tra poco, la parola ai protagonisti del Convegno.

A lezione di diritto umanitario in Iraq. Al via in Iraq il corso sul diritto internazionale umanitario. Su incarico del Ministero degli Affari Esteri, sarà organizzato dall’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario di Sanremo.

Gli appuntamenti esteri. Gli appuntamenti esteri. Parleremo della Fiera Internazionale del Libro di Buenos Aires, e dell’Italian Genius Now di Tokyo, un’esposizione concepita come un viaggio nell’arte e nel design del nostro Paese.

La copertina di oggi.
International Energy Forum. Si è tenuto a Roma dal 20 al 22 aprile l’International Energy Forum, che riunisce ogni due anni Ministri dell’Energia di Paesi consumatori e produttori. Lo scopo primario è quello di coniugare le tre dimensioni della questione energetica: la sicurezza dei mercati e degli approvvigionamenti, lo sviluppo economico, e l’ambiente. L’agenda ha previsto un intervento introduttivo del Presidente del Consiglio, Romano Prodi, e le conclusioni a cura del Ministro degli Esteri D’Alema. Sentiamo da Giovanni Manfredi, Coordinatore per l’Energia, l’Ambiente e lo Spazio al Ministero degli Affari Esteri, l’importanza di convegni come questo e una sintesi di quanto è accaduto.
Min. Giovanni Manfredi – Ministro Plenipotenziario MAE. Se si esamina, dal punto di vista puramente economico, della domanda e dell’offerta, sul mercato internazionale, il prezzo del petrolio oggi è circa 40 dollari al barile più caro che dovrebbe essere, perché la domanda del petrolio non è aumentata così tanto da mettere in crisi l’offerta. L’offerta di greggio sul mercato mondiale per i prossimi decenni è del tutto adeguata. Quindi, ci sono in gioco altri fattori, e i Ministri presenti al Forum hanno soprattutto menzionato fattori di tensioni geopolitiche, fattori anche di nervosismo psicologico, e fattori derivanti dalla speculazione finanziaria. Oggi come oggi il prezzo del petrolio è sicuramente più alto che dovrebbe essere.
Mariangela Pira. Abbiamo sentito anche un esponente del mondo dell’impresa, Fulvio Conti, Amministratore Delegato di ENEL, che ci descrive anche lui l’importanza dell’organizzazione di convegni come questo. Sentiamo.
Fulvio Conti  – Amministratore Delegato ENEL. Ci si incontra tutti sotto lo stesso tetto per un paio di giorni, e questo dà la possibilità non solo di presentare le posizioni dei consumatori rispetto a quelle dei produttori e viceversa, ma anche di potere iniziare dei dialoghi bilaterali con società e Paesi che sono importanti nello scacchiere energetico mondiale. Non ci spaventiamo, offriamo collaborazione, siamo pronti alla reciprocità, abbiamo offerto condizioni di reciprocità ad altri Paesi, e siamo in grado di fronteggiarla con una politica lungimirante anche a questa possibile evoluzione.

Corso Diritto Internazionale Umanitario in Iraq. Mariangela Pira. Su incarico del Ministero degli Affari Esteri, l’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario di Sanremo organizzerà, a partire dal 20 aprile, il primo corso di diritto internazionale umanitario in Iraq. Per parlare e per approfondire questo argomento ci colleghiamo con i nostri studi di Roma, dove è presente l’Ambasciatore Maurizio Moreno, Presidente dell’International Institute of Humanitarian Law. Grazie per essere con noi e benvenuto.
Amb. Maurizio Moreno – Presidente Istituto di Sanremo. Grazie a voi.
Mariangela Pira. Ecco, innanzitutto, spieghiamo bene in che cosa consisterà, Ambasciatore, questo corso importante di formazione di diritto internazionale in Iraq, e soprattutto parliamo anche dell’Istituto Internazionale di Sanremo. Di che cosa si tratta?
Maurizio Moreno. Questo corso è un’iniziativa che ben s’inquadra negli sforzi dell’Italia e della comunità internazionale per favorire in Iraq la ricostruzione economica, ma anche il consolidamento delle istituzioni democratiche. E’ un corso sul diritto internazionale umanitario, che è quella branca del diritto internazionale che mira alle situazioni di conflittualità a proteggere la popolazione civile, a diminuire l’uso della violenza, a limitare l’impiego di determinate armi inumane, e a proteggere, più in generale, le vittime dei conflitti. Questo corso è un primo corso, si articola in una serie di esercitazioni pratiche, di lezioni che dureranno due settimane, c’è una piccola squadra di insegnanti diretta da un generale italiano, il Generale Salvatore Lato, che da anni insegna all’Istituto di Sanremo, e composta anche da ufficiali americani ed australiani, quindi un piccolo team multinazionale.

Nel Mediterraneo l’Unione fa la forza? Mariangela Pira. C’è stata una tavola rotonda organizzata dall’ISPI, “Anche nel Mediterraneo l’Unione fa la forza?”, questo il titolo del convegno. L’intervista al Ministro Plenipotenziario Domenico Giorgi parte dall’analisi dei rapporti tra Europa e Paesi del Mediterraneo, e si conclude con i possibili scenari di un ingresso turco in Europa. Sentiamo.
Min. Plen. Domenico Giorgi – Direzione Generale Mediterraneo e Medio Oriente MAE. Il Mediterraneo è sempre stato, e ovviamente continua ad essere, una priorità per il nostro Paese. La politica euromediterranea è sempre stata considerata una dei principali indirizzi che l’Unione Europea dovrebbe seguire nelle sue relazioni internazionali. Noi riteniamo che non solo i Paesi rivieraschi, ma anche Paesi come la Germania e il Regno Unito debbano impegnarsi nella politica europea e apportare il loro contributo: le risorse, ovviamente finanziarie, ma anche politiche, umane. L’Europa si è occupata molto di esito europeo nel senso di allargamento, eccetera. Si è anche dovuta occupare molto delle grandi sfide dell’economia globale, si è un po’ dimenticata di questa area così vicina a noi, che è appunto il Mediterraneo. All’inizio i turchi avevano forti perplessità su questa iniziativa, perché pensavano che l’Unione per il Mediterraneo fosse stata inventata, creata, per costituire una scatola alternativa all’adesione all’Unione Europea della Turchia. Come sapete, la Francia ha una posizione negativa sul processo di accessione della Turchia all’Unione Europea, diversamente dall’Italia.

Major Economies Meeting sul Clima. Mariangela Pira. Nel terzo Major Economies Meeting tenutosi a Parigi dal 16 al 18 aprile, si è riproposto il quadro delle precedenti riunioni. Ne parliamo in maniera più approfondita, per capire anche che cosa si è detto, con il Consigliere Giovanna Piccarreta, in collegamento con noi da Roma, della Direzione Generale per la Cooperazione Economica della Farnesina. Grazie per essere con noi, e benvenuta.
Cons. Giovanna Piccarreta. Grazie a voi.
Mariangela Pira. Grazie, dunque, iniziamo subito con questo Convegno importante, Dottoressa. Si è parlato dell’intero processo negoziale relativo al Protocollo di Kyoto. Quali sono state le principali affermazioni fatte durante questo Convegno?
Giovanna Piccarreta. Sì, il Major Economies Meeting è un’iniziativa degli Stati Uniti d’America lanciata lo scorso anno durante il Vertice G8 di Heiligendamm, e si tratta di un esercizio che mira a favorire il negoziato sui cambiamenti climatici che si svolge principalmente nell’ambito delle Nazioni Unite. Esiste infatti una Convenzione sui cambiamenti climatici ed un suo protocollo attuativo, che è il Protocollo di Kyoto, che prevede impegni per i Paesi industrializzati solo fino al 2012. Quindi, il negoziato in corso, a cui il MEM contribuisce cercando di favorire un dialogo molto diretto e franco fra i principali emettitori, mira per l’appunto a prevedere degli impegni di riduzione dei gas serra a carico di tutti i principali emettitori. Volevo sottolineare il ruolo di leadership dell’Unione Europea in questo negoziato. Infatti, c’è un obiettivo che è stato stabilito a livello comunitario, che è del 20% di riduzione dei gas serra entro il 2020, obiettivo unilaterale che l’Unione Europea si è posta anche a prescindere da un accordo che verrebbe raggiunto entro il 2009, auspicabilmente, e che dovrebbe, per l’appunto, prevedere impegni da parte di tutti i principali emettitori, in particolare gli Stati Uniti d’America, che finora non hanno ratificato il Protocollo di Kyoto, e in futuro, gradualmente, anche Paesi emergenti quali Cina, India, Brasile, Sud Africa, e Messico.

Canale Diplomatico.
L’intervista al Ministro D’Alema. I due anni passati alla Farnesina. Mariangela Pira. Veniamo adesso all’approfondimento di oggi. Sono stati quasi due gli anni passati alla Farnesina, un periodo di grande intensità e di impegno per il Ministro degli Esteri Massimo D’Alema. Risultano oltre 300,000 le miglia percorse, più di 12 volte il giro del mondo. In questa risposta, sentiamo quali sono stati i risultati di maggiore soddisfazione, e quali i momenti più difficili che si è trovato ad affrontare.
On. Massimo D’Alema – Ministro degli Esteri. Ma io credo che, insomma, siamo riusciti, innanzitutto, a riallacciare molti rapporti. L’Italia era un Paese che aveva in parte logorato il suo sistema di relazioni internazionali. Era necessario tornare ad avere rapporti amichevoli con Paesi lontani, con interi continenti con cui si era appannato il nostro rapporto. E credo, da questo punto di vista, il risultato sia stato molto positivo. Penso all’America Latina, penso ai grandi Paesi asiatici, penso all’Africa, con cui abbiamo ristabilito un rapporto amichevole e anche un contatto diretto con le classi dirigenti di questi Paesi. Poi, naturalmente, è stato importante ridare all’Italia il profilo di un grande Paese che si impegna per la pace, per i diritti umani. Credo che corrisponde a una vocazione italiana, e sicuramente il voto dell’Assemblea per la moratoria delle esecuzioni è stato un momento molto significativo. E poi, il ritorno di una iniziativa italiana nel Medio Oriente per la pace, che ha avuto il suo momento più significativo nella vicenda libanese. Certo, rimane il rincrescimento, beh, innanzitutto non è tanto un fatto italiano questo qui, rimane il rincrescimento per quanto è difficile muovere sulla strada della pace tra palestinesi e israeliani, e purtroppo anche le speranze che si sono aperte tuttavia mi sembra sono contraddette da un quadro di violenza che rimane ogni giorno sempre più preoccupante. E poi, c’è una forte preoccupazione per i Balcani, perché la vicenda del Kosovo certamente è in un momento delicatissimo e rischia di dare forza a un sentimento nazionalista di isolamento della Serbia che rappresenterebbe per tutta la situazione dei Balcani un fattore molto grave di instabilità. Quindi è una partita aperta, molto delicata, dove l’Italia può giocare un ruolo importante. Mi dispiace un po’ lasciarlo a metà. Speriamo che questo lavoro venga ripreso con l’ispirazione giusta.
Mariangela Pira. Con il Ministro abbiamo parlato anche del concetto di diplomazia oggi, della rete italiana all’estero, della macchina amministrativa del Ministero degli Affari Esteri, e dell’importanza della cultura e della cooperazione, anche con il mondo delle imprese. Potrete trovare l’intervista completa al Ministro degli Esteri Massimo D’Alema sul sito Internet www.esteri.it.

Agenda della Settimana. Siamo così giunti al momento dedicato all’agenda della settimana. I prossimi appuntamenti da seguire che vedono protagonista il Ministero degli Esteri. Per farlo, come di consueto, ci colleghiamo con i nostri studi di Roma, dove per noi c’è Pasquale Ferrara, Capo del Servizio Stampa del Ministero degli Esteri. Grazie per essere con noi e ben tornato.
Min. Pasquale Ferrara – Capo Servizio Stampa MAE. Ben trovati, grazie a voi.
Fiera Internazionale del Libro, Buenos Aires. Mariangela Pira. Ecco, il primo appuntamento ci porta dritti dritti a Buenos Aires dove si sta tenendo la Fiera Internazionale del Libro. Di che cosa si tratta?
Pasquale Ferrara. Sì, la Fiera comincia il 24 aprile fino al 12 maggio. E’ un evento di grande importanza in America Latina, è uno degli appuntamenti anche sul piano mondiale più importanti per quanto riguarda il libro. L’Italia, ovviamente, sarà presente, come tutti gli anni. Avremo un nostro stand, insieme all’Ambasciata, all’Istituto di Cultura, la Dante Alighieri. Quindi sarà una presenza istituzionale molto forte. E poi ci saranno due momenti qualificanti proprio per l’Italia. Il primo verrà il 30 aprile. C’è un evento con partecipazione di intellettuali argentini sulla presentazione di due studi, di due saggi, di Alberto Filippi e di Paolo Collo dedicati alla figura del Che Guevara, che è una figura che per molti è leggendaria, per altri è una figura controversa, ma che comunque ha avuto un’influenza sull’immaginazione politica, soprattutto per le giovani generazioni in occidente. Quindi, è uno studio critico anche motivato dal fatto che Che Guevara, Ernesto Guevara, era di origine argentina. Il secondo momento si svolgerà il 9 maggio: il 9 maggio sarà proprio la “Giornata dell’Italia” alla Fiera Internazionale del Libro di Buenos Aires e ci sarà un evento a metà tra musica e letteratura, perché il compositore e musicista jazz Giancarlo Schiaffini presenterà un suo spettacolo ispirato però alla letteratura, in particolare all’opera di Niccolò Ammaniti, che ha ricevuto di recente il Premio Strega.
Italian Genius Now, Tokyo. Mariangela Pira. Ecco, e poi un altro appuntamento importante invece sarà a Tokyo. Parliamo dell’Italian Genius Now. Di che cosa si tratta?
Pasquale Ferrara. E’ una mostra itinerante, che ha già conosciuto diverse tappe in Asia, in particolare a Hanoi, Singapore, e Seoul. Adesso apre a Tokyo, dal 29 aprile all’8 giugno. E’ realizzata in collaborazione con il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato. E che cos’è? In sostanza, è una carrellata, un excursus su 60 anni di “Made in Italy”. Quindi, è la creatività italiana nei settori che ci caratterizzano nel mondo in termini di eccellenza, quindi soprattutto nel design, nella creatività. Ci saranno diverse opere esposte molto significative, e una è quella che riguarda una fusione tra quella che è l’immagine dell’Italia come Paese di successo e proprio la creatività artistica che riguarda Michael Schumacher, quindi il concetto di vittoria, ed un’opera del Maestro Pistoletto. E un altro evento interessante riguarda la presentazione di bozzetti di Salvatore Ferragamo. Ora, perché Tokyo? Tokyo è diventata una capitale mondiale del design e dell’innovazione applicata alle nuove tecnologie, e anche alla moda, e tutto quello che è creatività, e che quindi ha un rapporto molto diretto con quello che è il valore aggiunto che l’Italia sa dare in questi settori.
Mariangela Pira. Bene, grazie a Pasquale Ferrara, Capo del Servizio Stampa del Ministero Affari Esteri. Grazie mille, alla prossima puntata. A presto.
Pasquale Ferrara. Grazie a Lei. Alla prossima.

La Farnesina on line. Mariangela Pira. Bene, noi ci separiamo qui. Vi ricordo che per ulteriori informazioni potrete fare riferimento al sito Internet www.esteri.it. Sul sito avrete anche la possibilità di rivedere questa puntata e anche l’archivio delle puntate di Esteri News. Grazie per averci seguito, e arrivederci. Alla prossima settimana.


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