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Esteri News - Il Notiziario della Diplomazia Italiana - 30 aprile 2008

 

Esteri News - Il Notiziario della Diplomazia Italiana - 30 aprile 2008

Mariangela Pira. Bentornati a Esteri News. Vediamo con il nostro sommario le notizie principali di questa edizione. 

2008: Anno dell’Italia in Corea. Il 2008 è l’anno dell’Italia in Corea. Il nostro Paese protagonista con una serie di iniziative a livello culturale, economico, e scientifico previste in Corea del Sud dalla Direzione Asia del Ministero degli Affari Esteri.

Le scelte di politica estera. E’ stato presentato al CESPI, Centro Studi di Politica Internazionale, il Rapporto 2020 sulle scelte di politica estera. Obiettivo del Rapporto, delineare gli scenari futuri del sistema internazionale e le possibili opzioni per l’Italia.

L’Expo di Shanghai all’orizzonte. L’Expo a Shanghai si terrà nel 2010, ma già fervono i preparativi per questo evento che dominerà la scena mondiale. Anche l’Italia tra i protagonisti in missione nel continente cinese. 

Gli appuntamenti esteri. Parleremo della mostra “I Principi Etruschi fra Oriente e Occidente”, e delle celebrazioni per il 150º anniversario della nascita di Giacomo Puccini. 

La copertina di oggi.
2008: Anno dell’Italia in Corea. Ricco programma di iniziative per il “2008: l’Anno dell’Italia in Corea”. L’Italia approda nel Paese con un programma integrato di iniziative a livello culturale, economico, e scientifico promosso dalla Direzione Asia del Ministero degli Affari Esteri. Tra le varie attività culturali previste spiccano anche due mostre organizzate dall’Istituto Italiano di Cultura di Seoul, una dedicata a “100 anni di arte italiana alla Farnesina”, l’altra all’“Arte italiana per il 21º secolo”. Ce ne parla anche la scheda di Davide Tenconi. Sentiamo. 
Collezione Farnesina presto a Seoul. Davide Tenconi. 26 giugno 1884. E’ la data del primo trattato di amicizia, commercio, e navigazione tra Italia e Corea. Nel 2004, la celebrazione del 120º anniversario delle relazioni diplomatiche tra Roma e Seoul ha fornito l’occasione per organizzare una serie di eventi di promozione dell’immagine dell’Italia, sia sotto il profilo culturale, che economico-commerciale. Le relazioni diplomatiche hanno inoltre vissuto negli ultimi anni un momento particolarmente dinamico, grazie al rinnovato slancio dell’azione italiana nella penisola coreana. Sulla base del successo delle rassegne contenitore, “Anno dell’Italia in Cina 2006” e “Primavera Italiana in Giappone 2007”, il nostro Paese ha deciso di lanciare un’analoga manifestazione dal titolo “Anno dell’Italia in Corea 2008”. L’obiettivo è di produrre eventi e celebrazioni in cui si possa mettere in rilievo l’arte e la cultura italiana, con particolare attenzione per la lirica, amata in maniera speciale dai sud coreani. Nel Paese asiatico già si respira aria italiana. Al Korean Institute of Design si è inaugurata la mostra “Italian Genius Now”, e in seguito saranno allestite mostre su Leonardo da Vinci e sull’antica Roma. Una parte della Collezione Farnesina prenderà il volo per Seoul per rappresentare le opere dei maggiori artisti dell’arte moderna e contemporanea italiana. Una mostra sull’eccellenza in campo aerospaziale e aeronautico sarà inoltre organizzata al Museo Nazionale della Scienza di Seoul, con il supporto di Finmeccanica.
Mariangela Pira. Approfondiamo ulteriormente il tema Corea del Sud e i rapporti con il nostro Paese. Subito il commento dell’Ambasciatore italiano in Corea, Massimo Andrea Leggeri, e a seguire il Presidente del Gruppo Fiera Milano, Michele Perini, ci parlerà di un accordo di cooperazione avviato con un’importante organizzazione fieristica coreana.
Massimo Andrea Leggeri – Ambasciatore d’Italia in Corea. Dopo la Cina e il Giappone, la Corea rappresenta il terzo polo degli interessi italiani in questa parte del mondo che è in questa fase di sviluppo prorompente. Quindi, la Corea era, in un certo senso, una scelta obbligata. E’ un mercato dove l’Italia è molto presente, in particolare in alcuni settori, ma dove è anche necessario rendere ancora più conosciuti determinati aspetti delle eccellenze italiane, che non sono ancora abbastanza presenti al pubblico e alla stampa coreana. Questa qui è stata la scelta strategica che ci ha portato all’“Italia in Corea” che ha decollato all’inizio di quest’anno, e che si sta sviluppando molto felicemente in questi tempi. Intendiamo consolidare quella che è la nostra presenza nei settori della moda, del design, dell’architettura, dell’agroalimentare di lusso e di alto livello, e nella meccanica, e, naturalmente, intendiamo anche affermare una più ampia conoscenza di quelle che sono le molte e importanti eccellenze italiane nel settore della scienza e dell’alta tecnologia, dove peraltro i centri di ricerca italiani e i centri di eccellenza coreani, che sono molti, già hanno stabilito delle collaborazioni consolidate. Per quanto riguarda la cultura, dalla cultura che più tradizionalmente è vicina alla sensibilità e alla consuetudine coreana, per esempio l’opera lirica, vogliamo estenderla ad altre caratteristiche eccellenti della cultura italiana. Per rimanere nella musica, per esempio, il jazz italiano, e quindi “L’Italia in Corea” dovrebbe aprire una finestra su questi altri aspetti della nostra eccellenza culturale.
Michele Perini – Presidente Fiera Milano. La Corea è sicuramente un punto di grande interesse, soprattutto per lo sviluppo economico che ha questo Paese, e lo si vede dalle grandi aziende che sono sul mercato. C’è una costruenda fiera a Incheon. Inchon è una città anch’essa costruenda attaccata all’aeroporto di Seoul. Ci sarà una grande fiera. L’Italia ha avuto la possibilità, attraverso dei designer famosi, che sono l’Atelier Mendini, di progettare questa fiera, e noi abbiamo avuto l’incarico di aiutare la progettazione di questa fiera attraverso un sistema che permetta alla Fiera di Incheon, che si chiamerà “Fiera Milano Incheon”, quindi abbiamo ceduto la possibilità di utilizzo del marchio, del logo, sulla Corea, e quindi ci sarà la possibilità per le imprese italiane, ma per tutte le imprese, di avere un altro punto, che se anche in Corea, si chiamerà “Fiera Milano”. Questo vuol dire che questo mercato ha guardato a Fiera Milano come un panel importante che è in grado di aiutare una costruenda fiera a essere uno dei leader nel mondo.

Missione a Shanghai, 30 aprile. Mariangela Pira. Le notizie di oggi. Si è svolta a Shanghai il 30 aprile la cerimonia che apre ufficialmente all’Italia le porte all’Expo Universale di Shanghai del 2010. Alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia, Riccardo Sessa, e il Commissario italiano, Beniamino Quintieri, ha firmato con la controparte cinese l’accordo sulla partecipazione italiana all’Expo. Il documento identifica il tema del nostro intervento e il disegno del padiglione, che è stato affidato all’Architetto Giampaolo Imbrighi, vincitore del concorso di idee bandito lo scorso gennaio. L’opera che l’Italia si accinge a realizzare, lo vedete anche nelle immagini, illustra i valori culturali italiani in termini contemporanei, e offre anche un originale riferimento a concetti e tradizioni cinesi. “Giusto omaggio al Paese ospite”, così viene proposto un edificio che integra, in un modello tipico del tessuto urbano italiano, una interpretazione in chiave architettonica dei giochi cinesi delle costruzioni e dello Shanghai.

“Dialogando Italia e Messico”. Mariangela Pira. E’ in corso di svolgimento a Città del Messico “Dialogando Italia e Messico”. L’evento, promosso dall’Ambasciata d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura in Messico, prevede una serie di iniziative che mirano a favorire il dialogo tra Italia e Messico, attraverso una riflessione congiunta sulla formazione e la ricerca scientifica, il commercio, l’industria, la cultura, e la gastronomia. Sono previste conferenze, proiezioni cinematografiche, concerti, ed esposizioni presso l’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico. Maggiori informazioni sono sul sito di questo Istituto Italiano di Cultura, www.iicmessico.esteri.it.

L’internazionalizzazione delle aziende. Mariangela Pira. Pininfarina è stata la scorsa settimana tra le protagoniste del Salone dell’Auto di Pechino, un gruppo che si è sempre distinto per le capacità sul fronte dell’internazionalizzazione. Sentiamo dal Presidente e Amministratore Delegato Andrea Pininfarina la sua opinione sul Sistema Italia e su come si potrebbe migliorare il sostegno offerto alle imprese italiane all’estero.
Andrea Pininfarina – Presidente e Amministratore Delegato Pininfarina. La nostra esperienza diretta come azienda è da sempre, direi da sempre, con una clientela internazionale, e negli ultimi anni anche con location a livello internazionale, in Svezia, in Germania, in Francia, in Marocco, adesso in India, in Cina, quindi effettivamente abbiamo, siamo cresciuti in termini di livello di presenza internazionale. Oggi, dei 3500 dipendenti della Pininfarina, noi abbiamo poco più di 2000 in Italia. Quindi, oggi abbiamo quasi raggiunto la parità dei dipendenti del Gruppo fuori Italia. A livello di sistema, l’Italia sta crescendo come sforzi nel settore, nel percorso della internazionalizzazione. Credo che negli ultimi anni ciò che è stato fatto da Confindustria, con il Governo, con il sistema bancario, di andare in giro per il mondo, come squadra, come team, a vendere la competitività del prodotto, del servizio italiano, abbia molto aiutato a sostenere l’export, che infatti, nonostante le difficoltà dell’Euro, è progredito molto negli ultimi anni. Quindi, direi che ci sono buone speranze che se proseguiamo su questa strada questo possa diventare un punto forte, tutto sommato.

Canale Diplomatico.
Il Rapporto Italia 2020. Mariangela Pira. Il 29 aprile, presso il CESPI, Centro Studi di Politica Internazionale, è stato presentato il Rapporto Italia 2020 – le scelte di politica estera. Il Rapporto è frutto di un primo esercizio di riflessione sugli interessi dell’Italia nel medio e lungo periodo condotto dal Ministero degli Esteri aprendo un tavolo di discussione chiamato “Gruppo di Riflessione Strategica”, con i diversi attori del sistema Paese più direttamente interessati alla politica estera dell’Italia. Il Rapporto non costituisce un documento vincolante per il Governo, mira a delineare gli scenari futuri del sistema internazionale e le possibili opzioni per l’Italia, formulando alcune proposte e raccomandazioni sulle possibili linee d’azione. Ne parliamo, in collegamento dai nostri studi di Roma, con Maurizio Massari, Capo dell’Unità Analisi e Programmazione del Ministero Affari Esteri. Benvenuto, e grazie per essere con noi.
Min. Maurizio Massari – Capo Unità Analisi e Programmazione MAE. Grazie a voi. Buongiorno.
Mariangela Pira. Iniziamo subito, dunque, con il delineare questo Rapporto, Dott. Massari. Perché “Rapporto 2020”? Perché si è dovuto pensare alla nostra politica estera in un arco di tempo così lungo?
Maurizio Massari. Beh, la risposta è semplice. Viviamo in un mondo fluido. Siamo nel pieno di una transizione sistemica del sistema internazionale, dove il mondo che conoscevamo prima, che era molto basato sull’occidente, quindi “occidentale-centrico”, e sostanzialmente unipolare, basato sul predominio degli Stati Uniti, sta evolvendo verso un assetto più multipolare, quindi meno basato sul predominio degli Stati Uniti, ma anche meno occidentale-centrico. Quindi, dove l’emergere di nuove potenze in Asia e in altri continenti sta cambiando l’equazione complessiva del sistema. E’ evidente che parlare di interessi nazionali dell’Italia non è possibile se non ci si rende conto di questo contesto così fluido, così mutevole, e noi riteniamo che questa transizione sistemica si consoliderà intorno al 2020. Quindi, la data del 2020 risponde esattamente a questa esigenza. C’è da dire che non siamo i soli, noi italiani, ad avere avviato una riflessione sugli interessi nazionali in questo arco di tempo. Anche i francesi, gli inglesi, altri Paesi si stanno muovendo in un arco temporale simile, e c’è una forte esigenza di ragionare sugli interessi nazionali di lungo periodo, perché questo contesto fluido presenta per ciascun Paese, quindi anche per l’Italia, dei rischi di arretramento, ma anche di opportunità di avanzamento. Noi cercheremo, ovviamente, di massimizzare le opportunità di avanzamento.
Mariangela Pira. Ecco, quali sono le principali conclusioni sulla nostra politica estera cui giunge questo Rapporto?
Maurizio Massari. Le conclusioni sono diverse. Io cercherò di riassumerle in poche parole. Innanzitutto, il livello di responsabilità nazionale della politica estera diventa assolutamente cruciale. Il ruolo che l’Italia avrà in Europa e nel mondo dipenderà dalla forza interna dell’Italia, dalla stabilità del sistema politico, dalla forza economica, dalla capacità di articolare un disegno nazionale di politica estera con gli strumenti adeguati per realizzarlo. L’altro punto cruciale è che il ruolo dell’Italia nel mondo dipende anche, soprattutto, dal ruolo dell’Italia in Europa. Abbiamo bisogno di un’Europa che sia attore globale, che dovrà svilupparsi entro il 2020 come attore globale, a partire dalla difesa. Lo sviluppo di una capacità di difesa autonoma ma non concorrenziale, ovviamente, con la NATO e con gli Stati Uniti. E un terzo punto cruciale riguarda la nostra politica economica globale, proprio per il motivo a cui facevo riferimento prima, cioè che il mondo diventa più variegato e multipolare, abbiamo bisogno di sviluppare la nostra presenza economica in Asia, in America Latina, in Africa. Il Rapporto aggiunge alcune conclusioni su come articolare questa nostra presenza economica in queste nuove regioni del mondo.
Mariangela Pira. Noi La ringraziamo per essere stato con noi, Maurizio Massari, Capo dell’Unità Analisi e Programmazione del Ministero Affari Esteri. A presto, e ne approfitto, Dott. Massari, per ricordare anche a chi ci segue che questo Rapporto è disponibile sul sito www.esteri.it alla pagina Pubblicazioni. Grazie ancora, e a presto.
Maurizio Massari. A voi, arrivederci.
Mariangela Pira. A tra poco.

Agenda della Settimana. E come di consueto, siamo giunti all’appuntamento con l’agenda della settimana. Ci colleghiamo subito con i nostri studi di Roma, dove per noi c’è il Ministro Plenipotenziario Pasquale Ferrara, Capo del Servizio Stampa del Ministero Affari Esteri. Ben tornato.
Min. Pasquale Ferrara – Capo Servizio Stampa MAE. Grazie a Lei, ancora una volta.
“I Principi Etruschi fra Oriente e Occidente”. Mariangela Pira. Iniziamo subito con questa prima mostra, “I Principi Etruschi fra Oriente e Occidente”. Di che cosa si tratta?
Pasquale Ferrara. Sì, si tratta di una occasione per mostrare a un vasto pubblico spagnolo, in particolare in Catalonia, i tesori archeologici provenienti da diversi musei di prestigio internazionale, sulla civiltà etrusca, un aspetto della storia del nostro Paese che ha interessato moltissimo i circoli intellettuali e gli storici internazionali, e in questa circostanza avremo la possibilità di mostrare circa 170 opere che descrivono molto bene l’evoluzione della civiltà etrusca fra l’ottavo e il terzo secolo. Notevoli sono i motivi di curiosità. Basti pensare all’interesse che ha suscitato in molti ambienti la scrittura e la lingua degli etruschi, per molti aspetti, fino a quando non è stata trovata una chiave interpretativa.
“Puccini Days”. Mariangela Pira. E poi abbiamo riassunto, invece, il secondo argomento, con “Puccini Days”, i giorni di Puccini, per ricordare le celebrazioni per il 150º anniversario della nascita di Giacomo Puccini. Di che cosa si tratta?
Pasquale Ferrara. Esatto. Il 22 dicembre 2008 ricorre il 150º anniversario della nascita di Puccini. Il Ministero degli Esteri non poteva non partecipare, in collaborazione con la Fondazione del Festival Pucciniano di Torre del Lago alle celebrazioni di questo importante anniversario. E come lo faremo? In due modi, sostanzialmente. Il primo collaborando al Premio Internazionale dedicato a chi, nel mondo dell’arte, in particolare, ovviamente, nel settore dell’opera, si è distinto, sia in termini di interpretazione, ma anche come diffusore, dell’opera del Maestro Puccini nel mondo, con delle premiazioni che saranno organizzate in diversi Paesi, ad esempio in Messico, a New York, a Parigi, a Tokyo. E il Ministero degli Esteri, quindi, presterà anche le sue strutture per questo tipo di eventi. La seconda iniziativa concerne quello che Lei menzionava prima, per i “Puccini Days”. Cioè, sono delle manifestazioni che si svolgeranno all’interno della vasta rete degli Istituti di Cultura Italiani all’estero, e consisterà essenzialmente, oltre a una serie di dibattiti, di conferenze, di convegni, anche in una mostra documentaria molto interessante che contiene bozzetti e anche materiale archivistico, foto di scena, del grande Maestro.
Guadalajara al Salone del Libro di Torino. Mariangela Pira. Ecco, al Salone del Libro di Torino, invece, approderà la realtà di Guadalajara. In che senso?
Pasquale Ferrara. Sì, noi quest’anno siamo invitati come Italia a partecipare come Paese ospite d’onore alla Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara, che si terrà tra la fine di novembre e gli inizi di dicembre di quest’anno. Abbiamo pensato che l’occasione del Salone del Libro di Torino, in particolare nella giornata del 10 maggio prossimo, fosse una opportunità per poter parlare di questo, che noi consideriamo come un’occasione per esportare un’altra tipologia dell’eccellenza italiana, che è il nostro patrimonio culturale. Quindi, in questa circostanza, annunceremo anche le iniziative che intendiamo assumere nell’ambito di questa responsabilità, che ci siamo assunti nella Fiera del Libro di Guadalajara.
Mariangela Pira. Bene, noi La ringraziamo, come di consueto, Pasquale Ferrara, Capo del Servizio Stampa del Ministero Affari Esteri. Grazie mille, buona settimana.
Pasquale Ferrara. Grazie a Lei.

La Farnesina on line. Mariangela Pira. Io vi ricordo che per ulteriori informazioni potrete fare riferimento al sito Internet www.esteri.it, sui viaggi, sui servizi, sulle opportunità. Sul sito Internet, ovviamente, avrete anche la possibilità di rivedere questa puntata di Esteri News. Grazie per averci seguito, e alla prossima settimana.

 


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